Keystone
Svizzera
16.06.2019 - 13:180
Aggiornamento : 14:00

Tutti i colori del Pride

Decine di migliaia le persone che hanno sfilato a Zurigo per i diritti delle persone omosessuali, bisessuali, transgender, queer e intersessuali

Decine di migliaia di persone hanno sfilato ieri nelle strade della città vecchia di Zurigo in occasione dell'annuale Pride Festival, "l'orgoglio" omosessuale. La manifestazione è arrivata alla sua 25esima edizione. I partecipanti hanno chiesto una società aperta e l'uguaglianza dei diritti per le persone LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e intersessuali).

L'occasione è stata anche sfruttata per celebrare i 50 anni dei moti di Stonewall. La notte del 27 giugno 1969, la polizia newyorchese irruppe in un bar - lo Stonewall Inn appunto - frequentato da omosessuali nel Greenwich Village, un quartiere di Manhattan. I violenti scontri sono simbolicamente considerati il momento di nascita del movimento di liberazione gay.

In totale 55'000 persone hanno partecipato all'evento in due giorni, hanno annunciato in serata gli organizzatori. Quasi 31'000 persone hanno preso parte alla sfilata odierna (10'000 in più rispetto all'anno scorso), alla presenza di 7000 spettatori. E ieri sera, 17'000 persone hanno festeggiato nell'area del festival.

È passato molto tempo da quando gli omosessuali e le lesbiche erano gli unici a partecipare allo Zurich Pride, hanno sottolineato gli organizzatori. Oggi al motto di "Strong in Diversity" (forti nella diversità) erano presenti anche molte persone bisessuali, trans e non binarie (che non si sentono né uomini né donne), nonché intersessuali, pan e asessuali.

Lo Zurich Pride è nato 25 anni fa - con il nome "Christopher Street Day" - per protestare contro la creazione di un registro gay nella città di Zwingli. Dal 1982 al 1989 la manifestazione è stata fortemente influenzata dalla lotta contro l'AIDS, allora considerata la "malattia omosessuale". L'evento è stato rinominato nel 2009 "Zurich Pride Festival".

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