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11.06.2019 - 09:250
Aggiornamento : 11:07

Fête des vignerons da primato, ma non tutti giubilano

L'evento per numero di partecipanti attivi e verosimilmente di pubblico (probabilmente 800'000 persone) suscita sentimenti contrastanti.

L'imminente Fête des vignerons a Vevey (Vd), che tra il 18 luglio e l'11 agosto conoscerà un'edizione da primato per numero di partecipanti attivi e verosimilmente di pubblico (probabilmente 800'000 persone), suscita sentimenti contrastanti. Promozione economica ed ente turistico regionali sono persuasi che la fiumana di turisti avrà ricadute considerevoli sulla regione, commercianti e ristoratori sono invece scettici sul gigantismo della manifestazione. Le cifre parlano chiaro. La prima festa del dopoguerra, nel 1955, che fu pure la prima a mirare a un pubblico internazionale, disponeva di un'arena per 16'000 spettatori, si legge sul sito della Confraternita dei vignaioli, che organizza l'evento al massimo cinque volte per secolo. L'arena fa parte del Dna della manifestazione sin dal 1797: vi si mettono in scena la vita nei campi, nei pascoli e nelle vigne, la glorificazione della patria, le mitologie greco-romana e cristiana.

I posti a sedere sono rimasti immutati nelle successive edizioni del 1977 e del 1999. Quest'anno invece vi è un boom del 25%: la struttura, per lo spettacolo messo in scena dal ticinese Daniele Finzi Pasca, potrà ospitare 20'000 spettatori. Anche il numero di rappresentazioni è sensibilmente aumentato: dalle undici del 1955 si è passati alle quattordici del 1977, alle 15 del 1999 e alle 20 di quest'estate. "È difficile fare previsioni. Ma sapendo che Vevey dovrebbe accogliere 800'000 visitatori in tre settimane, immaginiamo che le ricadute economiche saranno enormi", dice a Keystone-ATS Christoph Sturny, direttore dell'ufficio del turismo per il comprensorio di Montreux-Vevey.

"Si tratta di un evento straordinario che avrà un grande impatto sulla regione", afferma dal canto suo Bernard Schmid, responsabile della promozione economica per la regione Riviera-Lavaux. Ricordando che il budget dell'evento ammonta già a 100 milioni di franchi, ha dichiarato di attendersi "benefici economici ampiamente superiori, tenuto conto delle spese locali dei partecipanti e dei visitatori". Schmid fa riferimento a uno studio realizzato nel 1999: i soli attori e figuranti avevano speso 4 milioni di franchi a Vevey. Allo spettacolo, indica il sito della Confraternita dei vignaioli, avevano contribuito 5050 figuranti, contro i 6000 di quest'anno.

Assai meno entusiasti sembrano i commercianti della cittadina, che fanno notare di aver già sofferto durante gli otto mesi necessari alla costruzione dell'arena. "Non vediamo l'ora della festa, ma compenserà le perdite subite? Per il momento, siamo perplessi", dice Astrid Meyer, presidente dell'Associazione dei commercianti della città. Secondo lei, il gigantismo della manifestazione potrebbe essere controproducente per i piccoli commercianti. "Con la folla attesa, ci chiediamo se la gente verrà davvero a passeggiare per le strade". Anche alcuni ristoratori non nascondono la loro preoccupazione: temono che partecipanti e visitatori trascurino i loro locali per le buvette effimere approntate per la festa. "Nella precedente edizione del 1999, l'evento era più rivolto all'economia locale. Tutti hanno potuto partecipavi e tutti ci hanno guadagnato qualcosa. Oggi la festa è diventata talmente enorme che è difficile mantenere il contatto con la dimensione locale", dice Meyer.
 
 

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