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Svizzera
07.02.2019 - 09:100
Aggiornamento 11:42

Spot su certi media? I giovani li scavalcano

Lo dice una indagine di Comparis.ch: il 73 per cento dei cittadini elvetici non ama i messaggi pubblicitari. E cerca di... saltarli

Pubblicità? Vade retro. Gli utenti dei media in Svizzera non amano gli spot. Per il 79% degli utenti, infatti, l’assenza di pubblicità è importante. Lo rivela un sondaggio di Comparis.ch. Il 73% degli intervistati, si conferma nell'indagine, è sostanzialmente infastidito dalla pubblicità. E il 70% cerca ove possibile di chiudere o saltare gli annunci.

Rispetto all’uso di contenuti privi di pubblicità, gli svizzeri hanno tuttavia un atteggiamento contraddittorio: secondo le dichiarazioni raccolte, solo un terzo sarebbe disposto a pagare di tasca propria per accedere a contenuti senza pubblicità. Di fatto, però, già quasi la metà utilizza prevalentemente canali streaming a pagamento piuttosto che i classici canali radio e TV. Gli intervistati mettono in cima alla classifica degli spot più fastidiosi i pop-up pubblicitari sui siti web (63%), seguiti dalla pubblicità che precede i video su Internet (58%) e quella televisiva (57%). La pubblicità radiofonica, invece, è molto meglio tollerata e disturba solo due intervistati su cinque. Simile è l’atteggiamento nei confronti della pubblicità dei podcast, che infastidisce solo il 42%. La pubblicità sui siti di informazione, come 20 minuti o tio, è quella che irrita meno (36%).

«La radio viene utilizzata prevalentemente come sottofondo, pertanto la pubblicità si nota meno. I contenuti visivi, invece, vengono consumati in maniera attiva. Di conseguenza, gli spot pubblicitari sono percepiti come interruzioni più fastidiose; al contrario di quanto accade con i banner pubblicitari in rete, gli utenti sono costretti per almeno qualche secondo a vedere lo spot tv», spiega Jean-Claude Frick, l’esperto di tecnologia digitale di Comparis.

Chi 'scavalca' la pub? A farlo, mostra il sondaggio, sono principalmente i giovani al di sotto dei 36 anni con una quota del 79% (71% nella fascia d’età 36-55 e 58% tra gli over 55). Gli utenti saltano la pubblicità non solo in tv (46%), ma con una frequenza simile anche sul Pc (48%) e sullo smartphone (46%); per quanto riguarda lo smartphone, il picco di utenti (64%) si registra tra quelli di età inferiore ai 35 anni, mentre nella fascia d’età fino ai 55 anni lo fa il 46% e il 24% tra gli over 55.

A essere 'allergici' alla pubblicità sono soprattutto gli uomini. A bloccarla sono il 30% contro il 17% delle donne.

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