Il tribunale d'appello argoviese (©Keystone ATS)
Svizzera
13.12.2018 - 12:130
Aggiornamento : 15:00

Massacro Rupperswil, confermato l'internamento ordinario

Niente internamento a vita ma l'uomo che nel 2015 uccide quattro persone non potrà comunque usufruire automaticamente della libertà condizionale

Il tribunale d'appello argoviese ha confermato la misura dell'internamento ordinario per l'uomo di 35 anni già condannato per il "massacro di Rupperswil".

Il pluriassassino aveva fatto ricorso contro tale misura, così come la pubblica accusa che aveva richiesto la condanna più severa prevista dall'ordinamento svizzero, ossia l'ergastolo seguito dall'internamento a vita.

Lo scorso mese di marzo il 35enne – uno svizzero con tendenze pedofile conclamate – è stato riconosciuto colpevole di quattro assassini, ripetuta estorsione, sequestri di persona, atti sessuali con un fanciullo, ripetuta coazione sessuale, incendio intenzionale, possesso di materiale pornografico proibito, nonché di atti preparatori punibili in vista di altri crimini.

Due perizie psichiatriche indipendenti presentate all'inizio del dibattimento avevano stabilito che l'imputato non è da considerare durevolmente refrattario ad una terapia e pertanto il tribunale di prima istanza aveva ordinato l'internamento ordinario – decisione oggi confermata in appello.

In seguito a tale misura, il condannato non potrà chiedere la liberazione condizionale dopo aver scontato 15 anni di pena, come previsto per un "semplice" ergastolo. Attraverso l'internamento, il suo stato di detenuto dovrà invece essere riesaminato fra una ventina d'anni e la valutazione dovrà essere ripetuta ogni cinque anni.

L'uomo, reo confesso, abitava nel medesimo quartiere delle sue vittime. In base alla ricostruzione dei fatti, il 21 dicembre 2015 ha ucciso con tagli alla gola una madre di famiglia 48enne, i suoi due figli di 13 e 19 anni e l'amica del primogenito: le quattro vittime erano riunite nell'abitazione di Rupperswil in vista del Natale.

Prima di sterminare la famiglia, l'imputato ha inoltre mandato la madre a prelevare 11'000 franchi in due banche e ha abusato sessualmente del figlio minore. Dopo il massacro, ha cosparso l'abitazione di olio per torce e le ha dato fuoco. Il 34enne è stato arrestato a quasi sei mesi dai fatti, mentre stava preparando analoghi attacchi ai danni di famiglie con bambini fra gli 11 e i 15 anni, nei cantoni di Soletta e Berna.

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