Svizzera
18.10.2018 - 16:350
Aggiornamento : 17:39

Condannato il figlio di Ueli Maurer

Sedici mesi sospesi per due anni per il figlio del consigliere federale, alla sbarra per un incidente stradale ma giudicato colpevole anche di rapina e tentata estorsione

Il tribunale distrettuale di Hinwil (Zurigo) ha condannato uno dei figli del consigliere federale Ueli Maurer a una pena detentiva di 16 mesi con la condizionale. Il periodo di prova è di due anni. È inoltre stato condannato a una pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere da 80 franchi ciascuna. Il processo si è svolto con procedura abbreviata. Il giovane, tra le altre cose, è stato riconosciuto colpevole di rapina e tentata estorsione. Secondo quanto era stato reso noto in precedenza, il figlio del consigliere federale Udc si trovava alla sbarra a causa di un incidente stradale avuto sotto l'influsso di alcool (1,46 per mille nel sangue). Nel corso del processo sono però emersi numerosi atti illeciti di cui il giovane ha dovuto rispondere, tra cui una grave violazione delle norme della circolazione, ingiurie nei confronti di un ispettore ferroviario e soprattutto una rapina compiuta dal giovane nel gennaio 2016, in compagnia di un amico somalo.

Rapina e rivolta

I fatti sono avvenuti nei pressi della stazione di Rüti (ZH). Durante la notte, uno dei figli del consigliere federale in compagnia di un amico hanno aggredito un passeggero della S-Bahn. Dopo averlo avvicinato, secondo l'accusa, l'amico ha deriso e colpito più volte in faccia la vittima. I due in seguito lo hanno perquisito alla ricerca di oggetti di valore. Il bottino, un profumo del valore di 50 franchi e alcune carte clienti, non è però bastato ai due, che volevano costringere l'uomo a prelevare denaro con una carta da credito. La vittima è però riuscita a chiamare aiuto con il suo telefono mentre si recava al bancomat, facendo allontanare i due aggressori. Un mese dopo il figlio di Maurer è stato arrestato e posto in detenzione per un giorno. Secondo l'accusa, il giovane si è opposto all'arresto con calci, pugni e insulti. Dopo essere stato messo dietro le sbarre ha dato ancora in escandescenze danneggiando la cella.

"Ho imparato dai miei errori, Non succederà di nuovo", ha detto il giovane, che ha giustificato i suoi comportamenti con la grande pressione che subiva per il fatto di essere figlio di un consigliere federale. Il giudice di Hinwil ha chiarito di non aver legami con Ueli Maurer, sottolineando sin dall'inizio del processo che il giovane non sarebbe stato trattato in modo privilegiato. "Un figlio di un consigliere federale avrà un'udienza normale"

Giornalisti ammessi al processo, ma a determinate condizioni

La presenza di giornalisti a tale processo ha tenuto banco fino all'ultimo. Il figlio di Maurer si è infatti spinto fino al Tribunale federale per impedire la cronaca del processo all'interno dell'aula. I media, secondo il giovane, avrebbero dovuto ricevere informazioni approssimative una volta finito il procedimento giudiziario. Egli sosteneva che i giornalisti avrebbero riferito in maniera anonima sugli altri imputati, ma non nei suoi confronti. I giudici federali hanno però deciso di ammettere i giornalisti accreditati, poiché vi è un interesse pubblico in merito a una causa che coinvolge il figlio di un consigliere federale. Per proteggere la personalità dell'imputato, tuttavia, il TF ha imposto rigide condizioni: vietato fotografare l'uomo e fornire informazioni su età, luogo di residenza e professione.

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