Svizzera
28.09.2018 - 18:160

Riforma fiscale e Avs: lanciato il referendum

I Giovani Verdi Liberali (Gvl) e i giovani Udc si opporranno alla Legge federale sulla riforma fiscale e il finanziamento dell'Avs approvata dal Parlamento

Giovani Verdi Liberali (Gvl) e i giovani Udc si opporranno con un referendum alla Legge federale sulla riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (Rffa) approvata dal Parlamento durante la sessione odierna con le votazioni finali. Dal canto loro, i Verdi decideranno domani sul da farsi. Le Camere federali hanno sacrificato “ancora una volta gli interessi dei giovani e delle generazioni future” si legge in una nota odierna dei Giovani Verdi Liberali, che denunciano un “mercato delle vacche”. Il partito accusa inoltre i deputati di minare la democrazia diretta, avendo riunito in un solo testo contenuti distinti che non permettono al cittadino di votare indipendentemente per gli aspetti fiscali e sociali. La nuova legge prevede che in futuro ogni franco di tassazione perso in seguito alla riforma fiscale a livello di Confederazione, Cantoni e Comuni venga "compensato" con un franco di finanziamento all'AVS. Il Primo pilastro beneficerà in questo modo di 2,1 miliardi di franchi.

I Giovani Verdi Liberali hanno inoltre istituito un comitato indipendente, aperto sia ai giovani sia ai più anziani. Essi si dicono pronti a lavorare più a lungo e a contribuire ad almeno una parte della soluzione, ma richiedono aggiustamenti strutturali.

Con la legge avvallata dal Parlamento, “i problemi della previdenza vecchiaia non sarebbero risolti, bensì rinviati solo di qualche anno”, indicano da parte loro i Giovani UDC in un comunicato.“Più una vera riforma viene rimandata, maggiore sarà il carico da sopportare per le nuove generazioni“ , questa la giustificazione per la loro adesione al referendum. 

Domani mattina anche i Verdi discuteranno la questione, valutando se prendere parte a un'alleanza per una politica fiscale sociale ed ecologica in merito al referendum. Gli oppositori alla legge avranno tempo fino al 17 gennaio per raccogliere le necessarie 50'000 firme. I Giovani Verdi hanno già annunciato, dopo l'approvazione del progetto da parte del Consiglio nazionale ma ancor prima del dibattito sul tema agli Stati, di voler lanciare un referendum. Anche la Gioventù socialista e le Donne socialiste hanno manifestato la loro contrarietà al testo.

Nel frattempo, il Consiglio federale ha stabilito oggi che, in caso di votazione, il popolo sarà chiamato alle urne il 19 maggio 2019. La legge dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2020. Il governo aveva vagliato altre date, ad esempio quella del 10 febbraio, ma, indica in una nota, "le vigenti disposizioni legali e considerazioni di natura politico-democratica" non permettono tale anticipazione.

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