laRegione
Nuovo abbonamento
ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
11 ore
Quindici anni al 'guru' del sesso che abusò di 18 giovani donne
Tribunale vodese condanna 66enne sedicente guaritore. Era stato arrestato grazie alla denuncia sporta da una delle sue vittime.
Svizzera
12 ore
Volevano arruolarsi nell'Isis: due persone a processo al Tpf
Depositato l'atto d'accusa nei confronti di uno svizzero e di uno svizzero-tunisino residenti in Romandia. Erano stati arrestati al rientro dalla Turchia.
Svizzera
14 ore
Urina contro un muro e viene picchiato, prestazioni Suva ridotte
Il Tribunale federale dà ragione all'assicurazione contro gli infortuni, che ha ritenuto che la vittima non fosse esente da responsabilità
Gallery
Svizzera
15 ore
Obbligo della mascherina in Svizzera, primo giorno positivo
Mezzi pubblici, la maggior parte della popolazione rispetta le disposizioni. Ffs e Bls soddisfatte. Una mascherina con il "20 minuti" stamattina a Lugano
Svizzera
18 ore
Calano i contagi in Svizzera, nel weekend in Ticino doppia cifra
Sono 47 i nuovi positivi al Coronavirus registrati in Svizzera nelle ultime 24 ore. Domenica erano 70. A sud delle Alpi, da venerdì, 10 casi
Ginevra
18 ore
Il consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet cacciato dal Plr
Lo ha deciso il comitato direttivo del partito a maggioranza schiacciante. Non era mai successo che un ministro in carica fosse estromesso
San Gallo
19 ore
San Gallo, nessuna speranza per i dispersi nel fiume Thur
Secondo i soccorritori i corpi dei due giovani caduti nella cascata sarebbero intrappolati sotto il flusso d'acqua
Svizzera
21 ore
Restrizioni per il Covid, logico tonfo dei pernottamenti
Il turismo ha risentito pesantemente delle misure adottate: a maggio notti in calo di quasi l'80% in Svizzera rispetto al 2019, del 72% in Ticino
Svizzera
23 ore
In Svizzera da oggi mascherina obbligatoria sui mezzi pubblici
Coronavirus: l'ordinanza del consiglio federale non prevede sanzioni, ma chi non la indossa potrà essere fatto scendere.
Svizzera
1 gior
‘Spero che Blocher investa la pensione nella nostra campagna’
Il consigliere nazionale e presidente dell'Udc Ticino Piero Marchesi sulla richiesta retroattiva del vitalizio fatta dall'ex consigliere federale
Svizzera
1 gior
San Gallo, due dispersi nel fiume Thur. Intervengono i sub
Operazione di ricerca alla cascata del Canton San Gallo. Impiegato anche un elicottero della Rega
Svizzera
1 gior
Oltre 400 persone messe in quarantena nel canton Giura
La misura interessa tutti gli allievi e i docenti di due scuole che hanno dovuto chiudere in anticipo l'anno scolastico dopo la scoperta di casi di coronavirus
Svizzera
1 gior
Due vittime della montagna nell'Oberland bernese
Ieri è morto un escursionista 72enne, oggi un alpinista 29enne
Svizzera
1 gior
Covid-19, 70 nuovi casi in Svizzera
Si rimane quindi per il secondo giorno consecutivo al di sotto della soglia dei 100 casi.
Svizzera
1 gior
Troppi escursionisti sopravvalutano le loro capacità
Upi e Sentieri svizzeri lanciano una nuova campagna di prevenzione con un test di autovalutazione online
Svizzera
26.09.2018 - 12:500

Due terzi degli svizzeri soffrono le code in auto

Lo evidenzia il rapporto sulla mobilità del Tcs; mezzi pubblici poco utilizzati nel tempo libero

Due terzi degli svizzeri stimano che le condizioni del traffico sono peggiorate negli ultimi anni. il 33% degli automobilisti indica meno ponderabile, rispetto a cinque anni fa, il tempo per giungere puntuali ad un appuntamento. Un sondaggio rappresentativo condotto dall'istituto mMrc, su richiesta del Touring club svizzero (Tcs), rivela che il motivo della trasferta influenza la scelta del mezzo di trasporto. I trasporti pubblici sono utilizzati più frequentemente per andare al lavoro, meno per le attività di svago. Nel campo della sicurezza stradale, più di un terzo degli intervistati ha vissuto, di recente, una situazione critica come pedone o ciclista. Altra tendenza interessante: i giovani sono più aperti all'economia della condivisione, ciò che prefigura in parte la visione della futura mobilità.

Meglio comprendere le ragioni che spingono gli svizzeri ad utilizzare un vettore di trasporto piuttosto che un altro e percepire le tendenze della mobilità di domani: questo era l'obiettivo del sondaggio condotto dall'istituto Mrc. Fondato da un gruppo di ciclisti nel 1896, il maggior Club della mobilità della Svizzera ha da sempre adattato la sua offerta di servizi ai bisogni dei suoi soci in ogni spostamento. Il nuovo modello di Societariato, proposto a tutti i soci da inizio 2018, include nuove prestazioni per garantire una più ampia e completa mobilità, qualunque sia il mezzo di trasporto utilizzato. Con questo sondaggio diretto, il Tcs valuta i bisogni e le attese della popolazione: un’analisi che dà un'idea interessante sul piano socio-economico.

 Gli svizzeri ed i trasporti pubblici

Per andare al lavoro o a scuola, gli svizzeri utilizzano in buona percentuale i trasporti pubblici (40%), ma sensibilmente meno per lo svago (28%); infatti, il 54% sceglie la propria automobile. Questo fatto, per le attività extra lavorative, sembra legato all’inadeguatezza della disponibilità della rete e alla cadenza oraria al di fuori dalle ore di punta. Il sondaggio sottolinea anche che il 27% delle grandi imprese offrono o sovvenzionano degli abbonamenti per i trasporti pubblici ai loro dipendenti, mentre le PMI mettono, in generale, dei parcheggi a disposizione.

Quasi i due-terzi degli svizzeri reputano che le condizioni di traffico si stanno deteriorando. Sebbene gli svizzeri considerano le infrastrutture stradali, in generale, di buono livello e il 62% degli intervistati riconoscono, che negli ultimi cinque anni, c’è stato un miglioramento in termine di sicurezza stradale, per contro, esprimono dure critiche sulla capacità delle stesse ad assorbire tutto il traffico.

Infatti, due svizzeri su tre indicano, per lo stesso periodo, un peggioramento della fluidità del traffico e che il numero degli ingorghi sulle autostrade o negli agglomerati è in costante aumento. Nel contesto, un terzo degli svizzeri è meno fiducioso, rispetto a cinque anni fa, circa la puntualità utilizzando la strada piuttosto che un altro mezzo di trasporto per recarsi dal punto A al punto B. 2/3

 Più di un terzo degli intervistati ha vissuto, di recente, una situazione critica come pedone o ciclista

Il 39% degli intervistati dichiara di aver affrontato, nelle ultime settimane prima del sondaggio, una situazione di conflitto come utente della mobilità dolce. Se la maggioranza delle criticità è avvenuta con un utente motorizzato (58% dei pedoni, 69% dei ciclisti), il 39% dei pedoni segnala aver avuto un conflitto con un ciclista, d’altro canto il 25% dei ciclisti dichiara a sua volta di aver vissuto una situazione delicata con un pedone.

Uno svizzero su due prende l'aereo per andare in vacanza

Gli svizzeri amano viaggiare. L’81% degli intervistati hanno effettuato almeno un viaggio negli ultimi dodici mesi. Il 48% delle persone intervistate dichiarano di prendere l'aereo per raggiungere la loro destinazione di vacanza. Solo un punto percentuale li separa da chi privilegia l'automobile (49%). Altro aspetto interessante da sottolineare, quasi un terzo (29%) utilizza il trasporto pubblico (essenzialmente il treno); dato che avvalora che questo mezzo di trasporto è competitivo per i lunghi tragitti.

L'economia di condivisione seduce soprattutto le giovani generazioni

Un svizzero su quattro, dai 16 ai 29 anni, ricorre regolarmente all'economia di condivisione nell’ambito della sua mobilità (automobile, parcheggi, alloggio, ecc.), contro il 14% dei 30-60enni ed il 7% dei più di 60 anni. I più giovani sono anche i più interessati e curiosi a questo nuovo mercato, anche se non l'hanno mai utilizzato, circa il 50%. Su questo argomento, gli svizzeri romandi si mostrano più aperti degli svizzeri tedeschi. L'interesse maggiore risiede nel fatto che queste prestazioni offrono una più larga paletta di scelta (49% d’accordo o completamente d’accordo), libera dal problema della proprietà (55% d’accordo o completamente d’accordo), e permettono di economizzare risorse per un obiettivo di sviluppo duraturo (59% d’accordo o completamente d’accordo). Il sondaggio rivela tuttavia che numerosi svizzeri, più anziani, non hanno fatto ancora il passo verso la condivisione o si mostrano poco convinti. Temono, in effetti, che l’offerta reale non corrisponda a quella proposta, creando delusione, e di subire dei danni in caso di prestazioni non-professionali (per es.: veicolo in cattivo stato) o di entrare in lite in caso di sinistro.

 

© Regiopress, All rights reserved