Keystone
Svizzera
20.09.2018 - 18:260

Skywork, il fallimento tocca anche l'aeroporto di Berna

La società di gestione dello scalo dovrà ridurre l'organico, introdurre il lavoro ridotto e sospendere i progetti di investimento

Il fallimento della compagnia aerea Skywork ha pesanti ripercussioni anche sull'aeroporto di Berna-Belp: la società di gestione dello scalo si vede costretta a ridurre l'organico, tagliando una decina di posti di lavoro su 89, a introdurre il lavoro ridotto e a sospendere i progetti di investimento.

La bancarotta del vettore regionale ha sorpreso i responsabili della società Flughafen Bern come tutti gli altri partner commerciali, si legge in comunicato odierno. L'azienda aveva un piano d'emergenza per questi casi, ma gli ultimi contatti con i vertici della compagnia non facevano pensare che il pericolo fosse acuto. Invece è avvenuto il grounding, il 29 agosto.

"Me ne rammarico molto: per l'aeroporto, che subisce una perdita di milioni di franchi a causa di fatture non pagate, per i cittadini del canton Berna, per i passeggeri e anche personalmente come azionista di Skywork", afferma Beat Brechbühl, presidente del consiglio di amministrazione (Cda) di Flughafen Bern, citato nella nota. "L'era delle compagnie basate a Berna è giunta al termine e questo nonostante anni di sostegno da parte dell'aeroporto e dei suoi azionisti".

Per far fronte alla perdita del suo principale cliente la società ha deciso diverse misure, volte in primo luogo a garantire la liquidità. Innanzitutto vengono sospesi gli investimenti, a partire dal progetto di ampliamento. Saranno poi tagliati circa 10 impieghi: vi saranno anche cinque licenziamenti. Sarà inoltre introdotta la disoccupazione parziale in alcuni comparti. Il Cda ha poi adottato altri non specificati provvedimenti nell'ottica di una riduzione dei costi.

Nel contempo la società cerca di riposizionare lo scalo. Stando a Brechbühl sussiste il potenziale di mercato per un collegamento verso un hub quale Monaco, a patto di avere voli regolari (almeno due collegamenti al giorno), affidabili (nessuna cancellazione all'ultimo minuto) e duraturi.

L'aeroporto – mette comunque in guardia l'azienda – non può però finanziare questa linea: può solo mettere a disposizione l'infrastruttura a una compagnia interessata. Entro fine anno il Cda vuole stabilire se una linea del genere abbia commercialmente senso, sia per lo scalo che per il vettore. Queste due parti non dovrebbero comunque sovvenzionare un collegamento deficitario: secondo Flughafen Bern un aiuto può arrivare solo dall'ente pubblico, come a quanto sembra era pronto a fare Lugano.

Come noto il fallimento di Skywork – dovuto al naufragio dei negoziati di finanziamento con un potenziale partner, stando all'azienda – ha fra l'altro messo in crisi anche i progetti di rilancio dell'aeroporto di Lugano-Agno. Con l'entrata in vigore dell'orario invernale, il 28 ottobre, il vettore prevedeva infatti di avviare un nuovo collegamento tra il Ceresio e Ginevra, i cui biglietti potevano già essere acquistati.

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