Svizzera
22.06.2018 - 11:150

Un drone trasporta campioni di laboratorio sul lago di Zurigo

Dopo Lugano e Berna, nel corso delle prossime due settimane la Posta testerà un altro velivolo che sarà al servizio della medicina

Un altro drone è al servizio della medicina. Nel corso delle prossime due settimane la Posta testerà, in collaborazione con il produttore di droni Matternet e per conto del Zentrallabor Zürich, una rotta di volo che sorvola il bacino lacustre zurighese. Rispetto ai tradizionali mezzi di trasporto, il drone è circa cinque volte più veloce, del tempo prezioso sia per il personale medico che per i pazienti. Dopo Lugano e Berna (cfr. comunicato stampa), la Posta trasporta in collaborazione con Matternet campioni di laboratorio anche a Zurigo. Dal 20 giugno, infatti, il drone è impiegato per dieci giorni di volo, facendo la spola tra il laboratorio principale del Zentrallabor Zürich (ZLZ) nella Forchstrasse e il laboratorio d’emergenza ZLZ nella Klinik Im Park del gruppo Hirslanden. Mentre il trasporto su strada oggi si snoda intorno al bacino lacustre, il drone sorvola direttamente il lago di Zurigo, riducendo notevolmente i tempi di trasporto.  In questo modo i campioni di laboratorio trasportati con il drone arrivano a destinazione a una velocità circa cinque volte superiore, un vantaggio che può rivelarsi estremamente prezioso sia per il personale medico che per i pazienti. «Il trasporto con i droni consente di affrancarci dalla situazione del traffico zurighese. Prima i campioni arrivano nei nostri laboratori, prima possiamo comunicare i risultati ai nostri pazienti», afferma Marco Fischer, direttore ZLZ.

I droni come soluzione di trasporto speciale sull’ultimo miglio
Come a Berna, il drone che vola autonomamente è impiegato ora anche a Zurigo per due settimane. «In questo lasso di tempo potremo valutare il concreto valore aggiunto per il Zentrallabor Zürich. L’impiego del drone consente di effettuare il trasporto dei campioni di laboratorio in maniera più flessibile, più ecologica e ovviamente anche più veloce», spiega Claudia Pletscher, responsabile Sviluppo e innovazione della Posta. In queste due settimane i partner interessati potranno raccogliere dati sufficienti; dopodiché, ZLZ potrà decidere se in futuro sarà il drone ad assicurare il trasporto dei campioni di laboratorio. La Posta è convinta dei droni come soluzione logistica. Il grande interesse del settore medico e gli oltre 1000 voli portati a termine con successo a Lugano dimostrano che questo mezzo di trasporto è adatto a invii speciali come campioni di laboratorio. In veste di pioniere della logistica con i droni, la Posta opera sempre in questo ambito in stretta collaborazione con altri utenti dello spazio aereo e con le autorità di controllo. In futuro, i droni andranno a integrare proficuamente il recapito dei pacchi tradizionale e il servizio effettuato oggi dal postino, senza tuttavia sostituirli.

Il progetto con i droni della Posta è stato lanciato con l’etichetta early, il marchio che identifica le innovazioni che la Posta testa e sviluppa con i propri clienti.  I clienti possono così accedere alle più recenti innovazioni della Posta e hanno la possibilità di partecipare attivamente alle novità fornendo i propri riscontri. Ulteriori informazioni su www.posta.ch/early.

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