laRegione
Nuovo abbonamento
rischio-bisturi-facile-per-le-ernie-inguinali
(Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
1 ora

Un congedo paternità ‘finanziabile e necessario’

Scende in campo il comitato interpartitico a favore del progetto su cui andremo a votare a fine settembre.
Svizzera
1 ora

Anche l'Algeria nell'elenco dei paesi con restrizioni d'entrata

Sono le nazioni da cui è possibile entrare nella Confederazione solo in casi eccezionali o di assoluta necessità
Svizzera
2 ore

'Mandate i vostri figli a scuola in bici e non a piedi'

È quanto suggerisce il Tcs. Infondati i timori sulla sicurezza, afferma l'organizzazione. Nuovo portale a disposizione dei genitori.
Svizzera
4 ore

Coronavirus, in Svizzera 181 nuovi casi e tre decessi

Il totale delle persone infette da inizio pandemia sale a 36'108. Oltre 16mila persone in quarantena dopo essere rientrate da Paesi considerati a rischio
Svizzera
8 ore

Mascherine, quando in stoffa e quando monouso

Covid-19, l'Ufficio federale della sanità pubblica ha aggiornato disposizioni e raccomandazioni. In Ticino un nuovo caso e un ricovero in più
Svizzera
23 ore

'La fuga del re', Spagna chiede assistenza giudiziaria a Berna

La richiesta è stata inoltrata alla procura di Ginevra. Il Dfae ha affermato che i beni in Svizzera di re Juan Carlos non sono per ora stati bloccati
Svizzera
1 gior

Neuchâtel, balneazione al lago di nuovo consentita

La presenza di cianobatteri è stata confermata, ma i risultati delle ultime analisi effettuate hanno dato valori negativi circa la presenza di tossine
Svizzera
1 gior

Zurigo tiene d'occhio i rimpatri da Paesi a rischio

I dati di contatto di tutti i passeggeri che giungono da Paesi a rischio vengono raccolti all'aeroporto dalla polizia aeroportuale
Svizzera
1 gior

Penuria di macchinisti alle Ffs, treni soppressi

La crisi del coronavirus ha infatti rallentato la formazione. Conseguenza: alcuni treni soppressi durante il lockdown continuano a non circolare
Svizzera
1 gior

Coronavirus, donne incinte tra le categorie a rischio

Mathys (Ufsp): in Svizzera 45 persone in terapia intensiva, 32 intubate. Ipg per chi va in quarantena al rientro da Paesi inseriti nella lista 'nera'
Svizzera
1 gior

La Spagna è entrata nella lista dei Paesi a rischio

Obbligo di quarantena per chi rientra dal paese iberico, escluse le isole Baleari e Canarie. In tutto gli Stati 'a rischio' sono ora 46
Svizzera
1 gior

Coronavirus, in Svizzera 181 nuovi casi nelle ultime 24 ore

Il totale delle persone infette da inizio pandemia sale a 35'927. Ieri non si sono verificati nuovi decessi.
Svizzera
1 gior

La Svizzera vicina all'acquisto del vaccino

Stando a Pascal Strupler, direttore dell'Ufsp, sarebbe imminente la conclusione di un contratto di acquisto con la società americana Moderna
Svizzera
1 gior

Covid-19, Vallese e Vaud fuori dalla lista rossa belga

Nell'elenco di zona a rischio stilata dalle autorità belghe rimane invece il Canton Ginevra
Svizzera
08.05.2018 - 06:000

Rischio bisturi facile per le ernie inguinali

Interventi inutili nel canton Zurigo per aggirare la proscrizione dei trattamenti stazionari? Il ‘Tagi’ solleva l’interrogativo.

Se dopo un intervento chirurgico un paziente rimane una o più notti in ospedale, il Cantone paga almeno il 55% e la cassa malati al massimo il 45% dei costi. Se invece lo stesso intervento viene effettuato ambulatorialmente, è la cassa malati (oltre che gli assicurati) a saldare l’intera fattura. Il paziente che fa rientro a casa ancora in giornata costa meno di quello che resta in ospedale. Tutti perciò sono d’accordo su un punto: se si vuole frenare l’aumento dei costi della salute, bisogna favorire il trasferimento dei trattamenti dal settore stazionario a quello ambulatoriale. L’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) e cinque Cantoni (il Ticino non è tra questi) hanno quindi approntato liste di interventi che le casse malati – salvo circostanze particolari – rimborsano soltanto se effettuati ambulatorialmente. Da un lato così i Cantoni risparmiano; dall’altro, ospedali e medici ci rimettono. Questi ultimi avrebbero però trovato il modo di compensare almeno parzialmente le perdite.

Come, lo ha spiegato ieri il ‘Tages-Anzeiger’. Stando al quotidiano, i medici zurighesi opererebbero più del necessario allo scopo di mantenere in ospedale i pazienti almeno una notte e poter così fatturare di più. In questo modo, riuscirebbero ad aggirare il divieto vigente nel Cantone di effettuare certi interventi chirurgici in regime stazionario.

Nel caso specifico si tratta di operazioni per casi di ernia inguinale. Solitamente durano sui 30 minuti e ora possono essere fatte unicamente in regime ambulatoriale, così come altri 14 interventi elencati nella lista zurighese in base alla regola ‘ambulatoriale prima di stazionario’. Costano quasi sempre meno di quelli effettuati in regime stazionario. Gli ospedali ci guadagnano poco o nulla. E i medici chirurghi ci perdono: ai pazienti con camera privata o semi-privata che restano la notte in ospedale, possono infatti fatturare onorari supplementari (l’ospedale, dal canto suo, i costi alberghieri); mentre per gli interventi ambulatoriali esiste un’unica tariffa (stabilita dal tariffario Tarmed), indipendentemente dalla copertura assicurativa del paziente.

Secondo il ‘Tagi’, esisterebbe dunque – malgrado i paletti imposti dal cantone – un forte incentivo finanziario a ospedalizzare i pazienti che soffrono di ernia all’inguine, soprattutto se si tratta di pazienti in camera privata o semi-privata. Tanto più che, sempre stando al quotidiano zurighese, la prassi è permessa se anziché una, i medici operano due ernie allo stesso tempo. Anche se una non dà problemi? Conoscitori del settore starebbero osservando il fenomeno negli ospedali pubblici e nelle cliniche private, scrive il ‘Tages-Anzeiger’. 

La spinta verso l’ambulatoriale e il ‘nodo’ della partecipazione dei cantoni

Tetti massimi di spesa e tariffe forfettarie nel settore ambulatoriale, articolo sperimentale nella Lamal, nuovo sistema di prezzi di riferimento per i medicamenti non più coperti dal brevetto, freno automatico all’aumento dei costi: Consiglio federale, Parlamento, partiti, attori del settore sanitario ed esperti sembrano fare a gara di questi tempi nel proporre misure suscettibili di frenare l’inesorabile aumento dei costi della salute e, di riflesso, dei premi di cassa malati. Fra i provvedimenti con maggior potenziale (dal punto di vista dei risparmi che potrebbero generare: l’accettabilità politica è un altro paio di maniche), vi sono quelli che riguardano il finanziamento delle prestazioni ospedaliere. È in quest’ambito che si inserisce il caso rivelato ieri dal ‘Tages-Anzeiger’ (cfr. articolo sopra).

Nel settore ospedaliero, sono soprattutto i costi dei trattamenti ambulatoriali a crescere. Negli ultimi cinque anni sono saliti ogni anno mediamente del 6,5%, mentre quelli dei trattamenti stazionari del 3,5% (dati: Ufficio federale di statistica). Ciò è dovuto anche al fatto che i cantoni spingono con sempre maggior insistenza medici e ospedali a operare maggiormente in questo settore, dove i trattamenti sono in genere meno costosi e per giunta presi a carico integralmente dalle casse malati e dai pazienti. In base al principio ‘ambulatoriale prima di stazionario’,  cinque cantoni e lo stesso Ufficio federale della sanità pubblica hanno allestito delle liste (di lunghezza variabile) nelle quali sono elencati gli interventi che possono essere effettuati soltanto in regime ambulatoriale. 

Il finanziamento però è un’altra storia. I cantoni si sono sempre rifiutati di mettere mano al portafoglio per coprire i costi ambulatoriali. Ma la pressione di assicuratori, ospedali, medici e della politica sta piano piano facendo cambiare le cose. In Parlamento si fa strada l’idea che cantoni e casse malati debbano finanziare unitariamente i trattamenti, a prescindere dal regime nel quale sono stati erogati (ambulatoriale o stazionario). Un progetto preliminare in questo senso è stato approvato nelle scorse settimane dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale: andrà in consultazione nei prossimi mesi.

© Regiopress, All rights reserved