(Keystone)
Svizzera
04.05.2018 - 23:260

'Prezzi più alti, qualità inferiore': le Ffs annunciano battaglia

L'Ufficio federale dei trasporti propone di concedere due linee a lunga distanza alla Bls. Se lo farà, le Ffs ricorreranno.

Le Ffs presenteranno ricorso, se l’Ufficio federale dei trasporti (Uft) dovesse affidare alla Bls la gestione di due linee ferroviarie a lunga percorrenza. Quello che apparentemente sembrerebbe essere solo un piccolo cambiamento, in realtà si tradurrebbe in un cambio di paradigma, dal quale non si potrà più tornare indietro, hanno sottolineato ieri le Ferrovie federali. Per l’ex regia una scelta simile porterà pure a un aumento dei prezzi e a una riduzione della qualità.
Con le due linee in questione la Bls gestirebbe il due percento del traffico ferroviario nazionale a lunga percorrenza . Al momento sono le Ffs a occuparsene interamente e vorrebbero continuare a farlo.  Non si può affermare che la concorrenza non porterebbe alcun vantaggio, ha detto ieri il direttore generale Andreas Meyer in una conferenza stampa a Berna. «I rischi sono però ingenti».
Frammentare il sistema di traffico a lunga percorrenza che oggi “funziona in maniera ottimale”, porterebbe a un peggioramento nell’informazione alla clientela e a una gestione scoordinata in caso di perturbazioni”, si legge in un comunicato diffuso ieri dalle Ffs. Inoltre, “i mezzi per ulteriori misure di abbassamento di prezzi, come i biglietti risparmio, verrebbero a mancare. Anche l’obiettivo di mantenere stabili i prezzi almeno fino al 2020 sarebbe a rischio”.
Se l’Uft effettivamente deciderà di assegnare le linee Berna-Bienne e Berna-Burgdorf-Olten alla Bls, le Ffs presenteranno ricorso  per “chiarire le domande aperte e le conseguenze”. Per questo l’ex regia chiederà di poter consultare l’incarto, per avere un “quadro generale sui rischi, potenziale e effetti collaterali”. Le Ffs resteranno comunque “aperte al dialogo con l’Uft e la Bls”, precisa la nota. 
Le Ffs propongono pertanto una soluzione che comprende più imprese ferroviarie sotto un’unica concessione di traffico a lunga percorrenza assegnata all’ex regia federale, secondo il modello già previsto dalla fine del 2020 con la Sob.
Nuove regole a danno dei clienti
Le Ferrovie federali criticano anche  le nuove regole proposte dall’Uft che “modificano radicalmente l’attuale sistema di finanziamento nei trasporti pubblici”. L’Uft ha infatti deciso di limitare gli utili sulla lunga percorrenza, aumentando i contributi di copertura per il finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria. Questo genererebbe per le Ffs, a partire dal 2020, costi aggiuntivi di circa 100 milioni di franchi che le costringerebbero a chiedere prezzi più alti ai propri clienti e committenti. Gli adattamenti proposti dall’Uft “non erano noti alla messa a concorso e modificano pertanto in maniera inaffidabile le condizioni quadro nell’attuale procedura, portando a una disparità di trattamento di Bls e Ffs”, si legge nel comunicato. «Le regole del gioco sono state cambiate a partita in corso», ha affermato Mayer. 
Le Ffs temono pure che il cambiamento di sistema delle concessioni apra le porte del mercato ferroviario svizzero alle compagnie straniere. A farne le spese sarebbero soprattutto le piccole compagnie elvetiche e “gli utili di linee nazionali redditizie defluirebbero verso l’estero”, il che porterebbe a “una spirale di riduzione dell’offerta e a un aumento dei prezzi per i clienti, i committenti e i contribuenti”.
Il Sev critica sia le Ffs, sia l’Uft
Il sindacato del personale dei trasporti Sev critica la minaccia delle Ffs di presentare ricorso. In una nota diffusa ieri, il sindacato condivide la posizione di fondo delle Ferrovie federali ma insiste su una cooperazione con la Bls, per trovare una soluzione amichevole. Il Sev ritiene poi che la cessione da parte dell’Uft di due linee – seppur minori – alla Bls costituisca l’“inizio di un cambiamento paradigmatico che porterà senza alcun dubbio alla concorrenza sfrenata”.
La consultazione avviata dall’Uft si concluderà il 23 maggio e una decisione definitiva dovrebbe essere comunicata a metà giugno. Le concessioni dovrebbero avere una validità di 10 anni.

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