Svizzera
17.04.2018 - 11:120

Sul suolo elvetico calano le domande d'asilo

Nel primo trimestre, spiega la Segreteria di Stato, le domande presentate sono il 14% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017

Nel primo trimestre 2018 sono state presentate in Svizzera 4'051 domande d’asilo, ossia circa il 14% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. Lo scorso mese sono state 1'281, il 22% in meno rispetto a marzo 2017, informa in una nota odierna la Segreteria di Stato della migrazione (Sem). La Sem annuncia anche che il contributo elvetico al programma di ricollocazione messo in atto dall’Unione europea è giunto a termine.

Dal settembre 2015 la Svizzera ha accolto in tutto 1'500 richiedenti asilo provenienti da Grecia e Italia, due Paesi sottoposti a una forte pressione migratoria. I principali Paesi di provenienza dei richiedenti asilo giunti in Svizzera in marzo sono stati l’Eritrea (284 domande; -26), la Siria (107; +4), la Georgia (95; +33), l’Afghanistan (80; -20), la Nigeria (55; +1) e la Turchia (55; -4). Nello stesso mese la Sem ha liquidato in prima istanza 2'238 domande d’asilo: 465 con una decisione di non entrata nel merito (emanata in 421 casi sulla base dell’accordo di Dublino), 512 con la concessione dell’asilo e 676 con l’ammissione provvisoria. Il numero di casi in giacenza in prima istanza è diminuito di 810 unità rispetto a febbraio, attestandosi a 18’369. Sempre in marzo 529 persone hanno lasciato la Svizzera sotto il controllo delle autorità o sono state rimpatriate. Berna ha chiesto ad altri Stati 'Dublino' di riprendersi 675 richiedenti e 158 persone sono state trasferite nello Stato Dublino di primo asilo. Dal canto suo, la Svizzera ha ricevuto 521 domande di presa in carico 'Dublino' e 96 persone sono state trasferite nella Confederazione. Nell’ambito del programma di reinsediamento dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiat, sono arrivate in marzo in Svizzera 74 persone. Nel dicembre 2016 il Consiglio federale aveva deciso di ammettere sull’arco di due anni un nuovo contingente di 2000 vittime del conflitto siriano particolarmente vulnerabili. Sino alla fine di marzo sono state accolte 729 persone.

© Regiopress, All rights reserved