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Svizzera
11.04.2018 - 14:100
Aggiornamento : 14:55

Nominato il nuovo capo dell'Intelligence elvetica

Il Consiglio federale ha designato il vodese Jean-Philippe Gaudin alla testa del Servizio delle attività informative della Confederazione

Jean-Philippe Gaudin sarà il nuovo direttore del Servizio delle attività informative della Confederazione (Sic) a partire dal primo luglio. Il Consiglio federale ha formalizzato oggi la sua nomina. Succederà a Markus Seiler, che il primo dicembre 2017 ha assunto la funzione di segretario generale del Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae).

Vodese di 55 anni, Gaudin, tra le altre cose, nel 2000 è stato al comando di un’unità di approvvigionamento dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) in Bosnia ed Erzegovina. Nel 2008 è stato nominato dal governo a capo del Servizio informazioni militare; dal 2016 è addetto alla difesa a Parigi con il grado di divisionario.

Al direttore del Sic compete la piena responsabilità delle attività di esplorazione informativa in Svizzera e all’estero che si effettuano mediante l’acquisizione e l’analisi di dati, della prevenzione e della valutazione della situazione all’attenzione degli organi decisionali politici.

Un’immagine da migliorare

Il nuovo responsabile del Sic dovrà far dimenticare le note dolenti che hanno intaccato questo servizio negli ultimi anni, come l’importante furto di dati da parte di un impiegato. Ultima crisi in ordine di data è la vicenda di Daniel M. La delegazione della gestione del Parlamento ha rimproverato al Sic di aver ignorato il diritto in vigore in questo caso di spionaggio.

Il 54enne svizzero Daniel M. è stato condannato il 9 di novembre a Francoforte a un anno e 10 mesi di carcere con la condizionale per "attività di agenti segreti" a favore dell’intelligence elvetica. Lo svizzero era accusato di aver cercato di procurarsi illegalmente, tra luglio 2011 e febbraio 2015, informazioni sulle indagini avviate dal fisco del Nordreno-Vestfalia per identificare gli evasori fiscali tedeschi clienti di banche svizzere.

Competenze ampliate

Il Sic da settembre dispone di competenze più ampie. Con la nuova legge sulle attività informative, i sui agenti possono sorvegliare le comunicazioni (per posta, telefono o email), osservare dei fatti nei luoghi privati e se necessario installare microcamere o perquisire segretamente sistemi informatici e installare dei cosiddetti "cavalli di Troia".

Il Sic può anche far registrare comunicazioni su Internet. Queste ricerche sono tuttavia sottoposte a una procedura d’autorizzazione in serie, che implica anche il Tribunale amministrativo federale (Taf) e membri del governo.

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