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Svizzera
05.04.2018 - 14:390
Aggiornamento 19:40

Ogni anno 350 bambini e adolescenti chiedono aiuto al 147

In aumento le situazioni di crisi e stress, nonché i pensieri suicidi. Ora si può anche interagire tramite chat

Nel 2017 ogni giorno in media due/tre adolescenti con pensieri suicidi o domande sul tema si sono rivolti ai professionisti di Consulenza + aiuto 147, che si confrontano sempre più spesso con gravi problemi personali di bambini e adolescenti di tutta la Svizzera. In totale sono state circa 350 le chiamate di supporto o aiuto gestite dagli oltre 70 consulenti professionisti nel corso dell'anno.

Le chiamate, gli SMS, le e-mail o le chat di bambini e adolescenti mostrano una tendenza all’aumento delle situazioni di crisi legate a stress. Le occasioni di contatto riguardano spesso paure, stati di depressione persistenti, disturbi del sonno e dell’alimentazione legati ad ansia da prestazione. A preoccupare è in particolare la percentuale dei contatti per problemi gravi è in costante aumento. Di tutte le richieste ricevute lo scorso anno, il 29,1% riguardava domande relative a crisi personali, pensieri di suicidio, paure e altri argomenti correlati; nel 2009 tale cifra era limitata al 10,9%.

Due o tre contatti al giorno sul tema del suicidio

Nel 2011 la percentuale di consulenze sull’argomento suicidio era pari all’1,5%. Lo scorso anno il 4,7% di tutti i contatti proveniva da adolescenti con pensieri suicidi o domande su questo tema, pari a circa due/tre richieste al giorno. Per i bambini e gli adolescenti che affrontano una crisi personale, la possibilità di avere un colloquio diretto con una persona è molto importante. Il canale telefonico pertanto continua a rivestire un ruolo di grande rilevanza per questi problemi di grave entità, nonostante l’evoluzione nell’utilizzo dei media.

Meno contatti sulla sessualità e l’amore

La percentuale di domande sugli argomenti legati alla sessualità e all’amore invece continua a ridursi, dove il tema della sessualità, con l’11,8% di tutti i contatti, occupa oggi solo il terzo posto in classifica dopo la famiglia. Nell’insieme dei temi riguardanti la sessualità, Consulenza + aiuto 147 convoglia ad esempio i contatti per argomenti relativi a gravidanza, contraccezione, orientamento sessuale o sexting. L’esigenza di ricevere una consulenza personale su questi temi è minore rispetto al passato. Ciò si spiega grazie alla vasta offerta informativa online e alla disponibilità capillare di smartphone e altri dispositivi con accesso a internet tra adolescenti in pubertà, che rendono più semplice affrontare argomenti considerati tabù.

Lancio della peer-chat

Un fattore importante nel percorso di avvicinamento a una consulenza capace di rispondere con ancor maggiore accessibilità alle esigenze dei bambini e degli adolescenti è rappresentato dagli adolescenti stessi. Attraverso il loro coinvolgimento diretto, Pro Juventute intensifica il proprio programma applicando questo concept anche alle stesse attività di consulenza. A partire dal 9 aprile, i primi cinque consulenti 'peer' offriranno supporto ai propri coetanei attraverso un canale chat, inizialmente disponibile il lunedì sera, affiancati da un peer-coach esperto. Questa persona qualificata offrirà consigli, evidenzierà eventuali pericoli, potrà essere coinvolto nella consulenza dagli adolescenti, intervenire direttamente in una chat in caso d’emergenza o attivare eventuali interventi anti-crisi. Gli adolescenti e i giovani di età compresa tra 17 e 24 anni mettono a disposizione esperienze del tutto eterogenee, accomunati da un impegno straordinario, dalla volontà di aiutare altri adolescenti e di confrontarsi con situazioni gravi sempre nuove.

Donazioni fondamentali

La Consulenza + aiuto 147 di Pro Juventute si finanzia principalmente attraverso le donazioni dei cittadini e il sostegno da parte dell’economia e delle istituzioni. Il sostegno da parte dei donatori e delle donatrici, di aziende come Migros, la quale raccoglie donazioni dalla sua clientela durante il periodo natalizio, oppure da parte di fondazioni come la Fondazione Eurosanto che lo scorso dicembre ha raddoppiato le donazioni ricevute dai cittadini sono contributi fondamentali che ci permettono di garantire anche in futuro questo servizio di consulenza a ogni ora e nelle tre lingue nazionali.

 

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