Svizzera
26.03.2018 - 17:180

Servizio sociale dell'esercito, gli aiuti calano di un terzo

I motivi sono l'assenza del terzo inizio annuale della scuola reclute, ora ne sono previsti solo due, e al minor numero di giovani entrati in servizio

Il Servizio sociale dell’esercito (SSEs) ha versato lo scorso anno 1,13 milioni di franchi a reclute, militari in corsi di ripetizione, pazienti militari e superstiti. Si tratta di un calo di 610’000 franchi rispetto agli 1,74 milioni stanziati nel 2016: il tesoretto destinato a questo proposito è dunque diminuito di oltre un terzo.

Le spese del Servizio sociale dell’esercito sono quindi drasticamente scese, si legge in un comunicato odierno del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). Il motivo è l’assenza del terzo inizio annuale della scuola reclute, abolito con la nuova riforma adottata da gennaio che ne prevede solo due, e in particolar modo al minor numero di giovani entrati in servizio, si precisa nella nota.

Gran parte degli aiuti finanziari è devoluta a militari che hanno assolto scuole reclute o corsi di ripetizione e che incontrano difficoltà di tipo personale, professionale o familiare. Essi hanno ricevuto in totale 827’000 franchi.

I numeri

L’esercito ha messo a disposizione quattro consulenti sociali professionisti e 21 di milizia, precisa il rapporto annuale per il 2017. In totale hanno trattato 1'100 dossier, 700 in meno rispetto al 2016.

Le reclute che hanno richiesto un colloquio sono state 919, il 5% del totale. A circa un terzo, vale a dire 296, è stata erogata una somma di denaro, mentre gli altri sono stati supportati tramite consulenza.

Il SSEs garantisce appoggio anche a pazienti militari che in seguito a infortunio o malattia durante il servizio si trovano in una situazione difficile e ai loro superstiti. L’anno scorso sono stati aiutati 96 membri di questa categoria: a 33 è stato accordato un sostegno materiale, per un totale di 301’000 franchi. Nel 2016, le persone sussidiate erano state meno (85), ma la cifra sborsata per loro era più elevata (385’000).

Infine, il DDPS rende noto che il Servizio sociale dell’esercito ha ricevuto 3800 chiamate nel corso del 2017 (+200 in un anno) al suo numero di assistenza telefonica 0800 855 844.

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