Svizzera
14.02.2018 - 11:400

Verso controlli automatizzati della frontiera

È quanto prevede lo sviluppo del cosiddetto 'acquis di Schengen' approvato dal Consiglio federale

Un nuovo sistema d’informazione su scala europea contenente i dati di cittadini di Stati terzi che si recano nello spazio Schengen per soggiorni di breve durata e un controllo automatizzato delle persone alle frontiere esterne. È quanto prevedono gli sviluppi del cosiddetto "acquis di Schengen" approvati oggi dal Consiglio federale. Il progetto è posto in consultazione sino al 21 marzo. Il numero di viaggiatori in tutto il mondo è in continua crescita. Entro il 2025, le frontiere esterne dello spazio Schengen saranno verosimilmente attraversate quasi 887 milioni di volte, in un caso su tre da cittadini di Stati terzi per un soggiorno di breve durata (90 giorni su un arco di 180 giorni), indica una nota governativa odierna. Al momento i controlli su queste persone sono eseguiti manualmente. Dato che il timbro apposto sui documenti di viaggio non è del tutto affidabile, è necessario introdurre uno strumento efficace per verificare la durata della permanenza di queste persone. Il nuovo sistema (Entry/Exit System) registrerà le informazioni sulle entrate, le uscite e i divieti d’ingresso per i cittadini extra-Ue nell’area Schengen. Questo sistema sostituirà il timbro sul passaporto con un database elettronico che conserva i dati dei viaggiatori, per facilitare il passaggio rapido, rendendo più semplice trovare chi soggiorna troppo a lungo e identificare i documenti falsi. L’Ees aiuterà a controllare che sia rispettata la durata del soggiorno consentito nello spazio Schengen (90 giorni ogni sei mesi). Rafforzamento della sicurezza elettronica Dato che tutti i viaggiatori, indipendentemente dal Paese di origine, possono essere sottoposti a un controllo automatizzato alle frontiere se dispongono di un passaporto biometrico, il lavoro delle autorità di verifica al confine sarà semplificato, precisa ancora il Consiglio federale. Secondo il Governo, il nuovo sistema Ees contribuirà inoltre a contrastare attività criminali, come la tratta di essere umani, il traffico di migranti e quello di prodotti illegali, nonché a lottare contro le organizzazioni terroristiche e a sorvegliare persone radicalizzate. La panoramica dei movimenti delle persone registrate dall’Ees completa le informazioni disponibili nel Sistema d’informazione Schengen. Le autorità di polizia e quelle giudiziarie potranno accedervi soltanto in casi specifici e alle severe condizioni stabilite nel regolamento Ees e nel diritto svizzero. L’accesso si effettuerà attraverso un servizio di contatto nazionale dell’Ufficio federale di polizia (fedpol), che trasmetterà i dati se saranno soddisfatte le condizioni richieste, precisa ancora la nota.

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