Barcelona
4
Psv
0
fine
(1-0)
Inter
2
Tottenham
1
fine
(0-0)
FC Schalke 04
0
FC Porto
0
1. tempo
(0-0)
Club Brugge
0
Borussia Dortmund
0
1. tempo
(0-0)
Monaco
1
Atletico Madrid
0
1. tempo
(1-0)
Liverpool
0
Paris Saint Germain
0
1. tempo
(0-0)
Crvena Zvezda
0
Napoli
0
1. tempo
(0-0)
Galatasaray
1
Lokomotiv Moscow
0
1. tempo
(1-0)
Dundingen
0
La Chaux de Fonds
2
3. tempo
(0-0 : 0-2 : 0-0)
Visp
2
Ginevra
1
3. tempo
(2-1 : 0-0 : 0-0)
Munsingen
0
Berna
2
pausa
(0-1 : 0-1)
GCK Lions
0
Davos
7
3. tempo
(0-2 : 0-4 : 0-1)
Ajoie
2
Losanna
5
pausa
(0-3 : 2-2)
Winterthur
0
Zugo
4
2. tempo
(0-3 : 0-1)
Turgovia
0
Ambrì
4
pausa
(0-2 : 0-2)
EHC Basel Klh
0
Langnau
4
pausa
(0-2 : 0-2)
Barcelona
CHAMPIONS UEFA
4 - 0
fine
1-0
Psv
1-0
 
 
30'
VIERGEVER NICK
1-0 MESSI LIONEL
32'
 
 
UMTITI SAMUEL
55'
 
 
 
 
57'
DE JONG LUUK
2-0 DEMBELE OUSMANE
75'
 
 
3-0 MESSI LIONEL
77'
 
 
UMTITI SAMUEL
79'
 
 
4-0 MESSI LIONEL
87'
 
 
VIERGEVER NICK 30'
32' 1-0 MESSI LIONEL
55' UMTITI SAMUEL
DE JONG LUUK 57'
75' 2-0 DEMBELE OUSMANE
77' 3-0 MESSI LIONEL
79' UMTITI SAMUEL
87' 4-0 MESSI LIONEL
Referee: Tasos Sidiropoulos (GRE).
Assistant referees: Polychronis Kostaras (GRE), Lazaros Dimitriadis (GRE).
Fourth official: Damianos Efthimiadis (GRE).
MATCH SUMMARY: Barcelona record against PSV: W2 D3 L1.
Sides drew 2-2 twice in 97/98 GROUP stage.
Barca 26 UEFA home games unbeaten: W24 D2.
PSV 6 GROUP stage matches without win: D2 L4.
Venue: Camp Nou.
Turf: Natural.
Capacity: 99,354.
Ultimo aggiornamento: 18.09.2018 21:28
Inter
CHAMPIONS UEFA
2 - 1
fine
0-0
Tottenham
0-0
SKRINIAR MILAN
21'
 
 
 
 
38'
SANCHEZ DAVINSON
PERISIC IVAN
43'
 
 
 
 
51'
VERTONGHEN JAN
 
 
53'
0-1 ERIKSEN CHRISTIAN
 
 
82'
VORM MICHEL
1-1 ICARDI MAURO
86'
 
 
2-1 VECINO MATIAS
90'
 
 
21' SKRINIAR MILAN
SANCHEZ DAVINSON 38'
43' PERISIC IVAN
VERTONGHEN JAN 51'
ERIKSEN CHRISTIAN 0-1 53'
VORM MICHEL 82'
86' 1-1 ICARDI MAURO
90' 2-1 VECINO MATIAS
Referee: Clement Turpin (FRA).
Assistant referees: Nicolas Danos (FRA), Cyril Gringore (FRA).
Fourth official: Guillaume Debart (FRA).
MATCH SUMMARY: Previous encounters: Inter W2, D0, Spurs W2.
Ave.
of 4.75 goals per game in past meetings.
Spurs featuring in 3rd GROUP stage in a row.
Matchday 2: Spurs v Barcelona, PSV v Inter.
Venue: San Siro.
Turf: Desso GrassMaster (Surface composed of natural grass combined with artificial fibres).
Capacity: 80,018.
Ultimo aggiornamento: 18.09.2018 21:28
FC Schalke 04
CHAMPIONS UEFA
0 - 0
1. tempo
0-0
FC Porto
0-0
Ultimo aggiornamento: 18.09.2018 21:28
Club Brugge
CHAMPIONS UEFA
0 - 0
1. tempo
0-0
Borussia Dortmund
0-0
 
 
19'
WEIGL JULIAN
WEIGL JULIAN 19'
Referee: Danny Makkelie (NED).
Assistant referees: Mario Diks (NED), Hessel Steegstra (NED).
Fourth official: Jan de Vries (NED).
MATCH SUMMARY: Sides have 2 wins apiece in 4 past meetings.
Brugge won both previous home games v BVB.
Brugge have lost last 6 GROUP stage matches.
BVB failed to win GROUP game in 17/18: D2 L4.
Matchday 2: Atletico v Brugge, Dortmund v Monaco.
Venue: Jan Breydel Stadium.
Turf: Natural (Mixto Hybrid Grass Technology).
Capacity: 29,042.
Ultimo aggiornamento: 18.09.2018 21:28
Monaco
CHAMPIONS UEFA
1 - 0
1. tempo
1-0
Atletico Madrid
1-0
FALCAO RADAMEL
11'
 
 
1-0 GRANDSIR SAMUEL
18'
 
 
11' FALCAO RADAMEL
18' 1-0 GRANDSIR SAMUEL
Referee: William Collum (SCO).
Assistant referees: David McGeachie (SCO), Graeme Stewart (SCO).
Fourth official: Douglas Potter (SCO).
MATCH SUMMARY: Monaco 6 GROUP games without win: D2 L4.
AtlEtico GROUP record in 2017/18: W1 D4 L1.
Atletico hold UEFA Europa League, UEFA Super Cup.
Matchday 2: Atletico v Club Brugge, Dortmund v Monaco.
Venue: Stade Louis II.
Turf: Desso GrassMaster (Surface composed of natural grass combined with artificial fibres).
Capacity: 18,500.
Ultimo aggiornamento: 18.09.2018 21:28
Liverpool
CHAMPIONS UEFA
0 - 0
1. tempo
0-0
Paris Saint Germain
0-0
Ultimo aggiornamento: 18.09.2018 21:28
Crvena Zvezda
CHAMPIONS UEFA
0 - 0
1. tempo
0-0
Napoli
0-0
 
 
17'
ALLAN MARQUES
ALLAN MARQUES 17'
Referee: Szymon Marciniak (POL).
Assistant referees: Paweł Sokolnicki (POL), Tomasz Listkiewicz (POL).
Fourth official: Radosław Siejka (POL).
MATCH SUMMARY: Teams meet for 1st time in UEFA competition.
Crvena zvezda making 1st GROUP stage debut.
Red Star won the European Cup in 1991.
Napoli in 3rd successive GROUP campaign.
Matchday 2: Paris v Crvena zvezda, Napoli v Liverpool.
Venue: Rajko Mitic Stadium.
Turf: Natural.
Capacity: 55,538.
Ultimo aggiornamento: 18.09.2018 21:28
Galatasaray
CHAMPIONS UEFA
1 - 0
1. tempo
1-0
Lokomotiv Moscow
1-0
1-0 RODRIGUES GARRY
9'
 
 
 
 
23'
CORLUKA VEDRAN
9' 1-0 RODRIGUES GARRY
CORLUKA VEDRAN 23'
Referee: Gianluca Rocchi (ITA).
Assistant referees: Mauro Tonolini (ITA), Filippo Meli (ITA).
Fourth official: Matteo Passeri (ITA).
MATCH SUMMARY: Sides 3rd meeting in UEFA competition.
2 away wins when they met in 2002/03.
Lokomotiv last GROUP stage was 2003/04.
Galatasaray in GROUP stage after 2 seasons out.
Matchday 2: Lokomotiv v Schalke, Porto v Galatasaray.
Venue: Turk Telekom Arena.
Turf: Natural.
Capacity: 52,223.
Ultimo aggiornamento: 18.09.2018 21:28
Dundingen
COPPA SVIZZERA
0 - 2
3. tempo
0-0
0-2
0-0
La Chaux de Fonds
0-0
0-2
0-0
 
 
23'
0-1 COFFMAN
 
 
24'
0-2 MIEVILLE
COFFMAN 0-1 23'
MIEVILLE 0-2 24'
Ultimo aggiornamento: 18.09.2018 21:28
Visp
COPPA SVIZZERA
2 - 1
3. tempo
2-1
0-0
0-0
Ginevra
2-1
0-0
0-0
1-0 KISSEL
5'
 
 
2-0 VALENZA
15'
 
 
 
 
16'
2-1 WICK
5' 1-0 KISSEL
15' 2-0 VALENZA
WICK 2-1 16'
Ultimo aggiornamento: 18.09.2018 21:28
Munsingen
COPPA SVIZZERA
0 - 2
pausa
0-1
0-1
Berna
0-1
0-1
 
 
9'
0-1 GRASSI
 
 
33'
0-2 HAAS
GRASSI 0-1 9'
HAAS 0-2 33'
Ultimo aggiornamento: 18.09.2018 21:28
GCK Lions
COPPA SVIZZERA
0 - 7
3. tempo
0-2
0-4
0-1
Davos
0-2
0-4
0-1
 
 
2'
0-1 AMBUHL
 
 
7'
0-2 WIESER M.
 
 
25'
0-3 LINDGREN
 
 
28'
0-4 DU BOIS
 
 
37'
0-5 PESTONI
 
 
38'
0-6 DU BOIS
 
 
44'
0-7 WIESER D.
AMBUHL 0-1 2'
WIESER M. 0-2 7'
LINDGREN 0-3 25'
DU BOIS 0-4 28'
PESTONI 0-5 37'
DU BOIS 0-6 38'
WIESER D. 0-7 44'
Ultimo aggiornamento: 18.09.2018 21:28
Ajoie
COPPA SVIZZERA
2 - 5
pausa
0-3
2-2
Losanna
0-3
2-2
 
 
4'
0-1 BERTSCHY
 
 
7'
0-2 JEFFREY
 
 
8'
0-3 VERMIN
1-3 HAZEN
23'
 
 
 
 
24'
1-4 TRUTMANN
2-4 DEVOS
29'
 
 
 
 
34'
2-5 BERTSCHY
BERTSCHY 0-1 4'
JEFFREY 0-2 7'
VERMIN 0-3 8'
23' 1-3 HAZEN
TRUTMANN 1-4 24'
29' 2-4 DEVOS
BERTSCHY 2-5 34'
Ultimo aggiornamento: 18.09.2018 21:28
Winterthur
COPPA SVIZZERA
0 - 4
2. tempo
0-3
0-1
Zugo
0-3
0-1
 
 
5'
0-1 SCHNYDER
 
 
6'
0-2 ZRYD
 
 
20'
0-3 OEJDEMARK
 
 
39'
0-4 SCHNYDER
SCHNYDER 0-1 5'
ZRYD 0-2 6'
OEJDEMARK 0-3 20'
SCHNYDER 0-4 39'
Ultimo aggiornamento: 18.09.2018 21:28
Turgovia
COPPA SVIZZERA
0 - 4
pausa
0-2
0-2
Ambrì
0-2
0-2
 
 
5'
0-1 KNEUBUEHLER
 
 
18'
0-2 KUBALIK
 
 
32'
0-3 KUBALIK
 
 
34'
0-4 KNEUBUEHLER
KNEUBUEHLER 0-1 5'
KUBALIK 0-2 18'
KUBALIK 0-3 32'
KNEUBUEHLER 0-4 34'
Ultimo aggiornamento: 18.09.2018 21:28
EHC Basel Klh
COPPA SVIZZERA
0 - 4
pausa
0-2
0-2
Langnau
0-2
0-2
 
 
6'
0-1 KUONEN
 
 
13'
0-2 LARDI
 
 
22'
0-3 DI DOMENICO
 
 
26'
0-4 DI DOMENICO
KUONEN 0-1 6'
LARDI 0-2 13'
DI DOMENICO 0-3 22'
DI DOMENICO 0-4 26'
Ultimo aggiornamento: 18.09.2018 21:28
Svizzera
10.02.2018 - 06:200

La scelta è già libera

Secondo Bertil Cottier un Sì all’iniziativa ‘No Billag’ abbasserà la qualità giornalistica

Bertil Cottier, professore di diritto della comunicazione alle università di Lugano, Losanna e Neuchâtel, quale scenario prevede se il 4 marzo i cittadini voteranno Sì all’iniziativa popolare ‘No Billag’?

Il paesaggio mediatico sarà costituito da emittenti private che si finanzieranno con la pubblicità e/o con contributi (abbonamenti, pay per view o donazioni) pagati dagli ascoltatori o dai telespettatori. Di conseguenza non solo la Ssr dovrà ridimensionarsi seriamente, ma anche la ventina di emittenti private che oggi beneficiano di una parte del canone. Inoltre la qualità giornalistica si abbasserà, cadendo l’articolo 93 della Costituzione che, tra l’altro, obbliga i giornalisti radiotelevisivi a presentare i fatti correttamente.

L’argomentazione principale degli iniziativisti si basa sul fatto che la popolazione svizzera debba avere libera scelta. Insomma, che un individuo possa scegliere liberamente quale prodotto radiotelevisivo consumare. Cosa ne pensa?

A prima vista questa tesi sembrerebbe pertinente: la libertà d’espressione, garantita dalla Costituzione federale, contempla anche il diritto di scegliere in modo completamente indipendente le proprie fonti d’informazione e di intrattenimento. Tuttavia questa libertà non è ostacolata dall’obbligo di partecipare al finanziamento di un servizio pubblico. Anzi, un servizio pubblico contribuisce alla varietà dell’offerta e quindi migliora qualitativamente e quantitativamente le possibilità di scelta.

Sempre secondo gli iniziativisti in un sistema mediatico orientato al mercato i cittadini pagherebbero per un’offerta di qualità e pluralista, mentre scarterebbero emittenti che reputano di bassa qualità, di parte o, ad esempio, con troppa pubblicità. Lei crede che sia uno scenario plausibile?

Questa tesi è discutibile, visto che presuppone che ci sarà un’offerta duratura nel tempo di alta qualità. Ciò mi sembra irrealistico. Per far sì che un’offerta simile sia economicamente redditizia, sarebbe necessario un pubblico molto vasto. La Svizzera però ha un bacino d’utenza troppo ristretto. Per contro le emittenti con troppa pubblicità avranno poco successo: esiste un limite per quanto riguarda il numero di messaggi commerciali sopportabili.

Ci saranno persone che stipulerebbero un abbonamento, ad esempio, al telegiornale?

Molto poche... Oggi l’informazione di base è raggiungibile praticamente in modo istantaneo. Si fa quindi sempre meno affidamento al telegiornale per essere messi semplicemente al corrente dell’attualità. Quello che offre un notiziario è infatti un valore aggiunto, cioè un’informazione giornalistica di qualità: vale a dire selezionata, analizzata e commentata. Ciò detto, dubito che molta gente sarebbe pronta a pagare per un’offerta simile, visto che le abitudini dei consumatori cambiano in continuazione e molte persone oggi si accontentano di un’informazione di base.

Gli iniziativisti sostengono inoltre che la Svizzera italiana e quella romanda avrebbero ancora un’offerta radiotelevisiva simile a quella odierna: se la domanda c’è, ci sarà anche l’offerta, dicono. In caso di Sì all’iniziativa sarà veramente così?

Penso che queste due regioni linguistiche minoritarie avrebbero molto da perdere nel caso in cui l’iniziativa venisse accettata: la Ssr fornisce loro programmi di qualità che nessuna emittente privata, per ragioni puramente economiche, potrebbe offrire. Inutile ricordare che i programmi diffusi dalla Ssr in lingua francese e italiana sono in realtà sovvenzionati parzialmente dalla Svizzera tedesca. Tale sovvenzionamento è spesso ancora ignorato dalla maggior parte degli ascoltatori e telespettatori germanofoni. Non sono sicuro che molti di loro sarebbero disponibili a pagare per le minoranze linguistiche con piena cognizione di causa.

Ma secondo i favorevoli all’iniziativa la solidarietà, su base volontaria, sarà garantita. In altre parole ci saranno svizzero tedeschi che pagheranno volontariamente per garantire l’esistenza e una buona qualità delle radiotelevisioni di lingua francese, italiana e romancia...

Bisogna essere realisti: uno scenario simile è puramente teorico. In primo luogo non credo che ci saranno abbastanza svizzero tedeschi disposti a fare prova spontanea di solidarietà confederale. In ogni caso, non a lungo termine. Si tratta di finanziare un progetto per le minoranze linguistiche costante nel tempo e non di fare prova di generosità solo occasionalmente.

Sarebbe possibile introdurre una radiotelevisione regionale, finanziata con soldi pubblici cantonali?

Sì, visto che l’iniziativa proibisce solamente alla Confederazione di finanziare emittenti radiotelevisive. Detto questo, la diffusione di programmi è comunque soggetta alle condizioni poste dal diritto federale ed è esclusivamente di competenza della Confederazione (Art. 93 cpv. 1 dell’attuale Costituzione federale). Questa norma sarà la sola che sussisterà ancora in caso l’iniziativa No Billag venisse accettata.

Secondo lei come si svilupperebbe il mercato pubblicitario senza il peso che ha oggi una grande azienda come la Ssr?

Non si evolverebbe di molto, visto che non è ampliabile a volontà. A prima vista direi però che una parte della pubblicità fluirà verso le emittenti private, mentre l’altra verso le piattaforme internet.

Ma se la Ssr dovesse sparire o essere molto ridimensionata, i media privati (televisioni, radio, ma anche in particolare la stampa cartacea) non potrebbero guadagnarci, avendo ‘più mercato’ a disposizione?

Sì e no: è necessario ricordare che al capoverso 4, l’articolo 93 della Costituzione che protegge la stampa scomparirà: nella modifica costituzionale prevista dall’iniziativa ‘No Billag’ non viene infatti ripreso. Pertanto i limiti di durata della pubblicità alla radio e alla televisione (attualmente non più di 12 minuti per ogni ora) cadranno. Inoltre la Ssr, se continuerà a esistere, potrà fare pubblicità alla radio e sul suo sito online, cosa che oggi le è vietato fare siccome beneficia già del canone. Non credo quindi che la stampa classica guadagnerà spazio pubblicitario. Penso che il grande vincitore sarà internet: gli annunci pubblicitari si posizionano dove c’è la visibilità più grande.

E che ruolo avrebbero i grandi gruppi editoriali e pubblicitari, in particolare quelli stranieri, in un simile panorama mediatico?

I grandi gruppi internazionali sono già presenti indirettamente sul mercato svizzero, in virtù delle emittenti dei Paesi vicini che fanno concorrenza in modo notevole a quelle svizzere. Basta pensare alle finestre pubblicitarie delle emittenti tedesche e francesi alle quali è permesso diffondere pubblicità mirata per il pubblico svizzero.

L’iniziativa prevede anche che le concessioni radiotelevisive saranno messe periodicamente all’asta. In concreto cosa significa e quali sarebbero le conseguenze?

Concretamente, le concessioni saranno offerte a coloro che offriranno più denaro per ottenerle. Dopo qualche anno saranno nuovamente messe all’asta. Questa modalità esiste già per certe concessioni per servizi di telecomunicazione, in particolare per il servizio universale [come ad esempio il servizio telefonico pubblico o il collegamento a Internet a banda larga, ndr]. Per finire, quello che farà la differenza non sarà più la qualità dei programmi proposti, ma i soldi.

Si è più volte fatto l’esempio del sistema mediatico statunitense, finanziato esclusivamente in modo commerciale. È effettivamente così?

Il sistema radiotelevisivo americano risponde in effetti a una logica puramente di mercato. Esiste una sola emittente, chiamata Pbs [Public broadcasting service, ndr], che diffonde programmi di qualità (analisi dell’informazione, documentari, fiction di qualità), ma non si tratta di una televisione di servizio pubblico. In realtà Pbs è un’emittente privata finanziata da sponsor commerciali o con contributi dei telespettatori [non trasmette pubblicità, ndr]. Detto ciò, Pbs è continuamente in difficoltà finanziarie e deve quindi regolarmente fare appello alla generosità dei donatori per poter sopravvivere.

La Ssr è da tempo oggetto di critiche: troppo grande, troppo costosa, troppo poco efficiente eccetera. In caso di No all’iniziativa quali ristrutturazioni dovrà fare per calmare le opinioni ostili nei suoi confronti?

Penso che la Ssr dovrà rivedere le sue prestazioni (certe trasmissioni di nicchia dovranno scomparire) e concentrarsi su un’offerta di qualità, in particolare per quanto concerne l’informazione. Dovrà poi rinunciare alle trasmissione di intrattenimento, in particolare alle serie tv popolari che troveranno spazio sui canali privati.

Come potrebbe raggiungere maggiormente i giovani?

Deve utilizzare gli stessi canali che usano loro: le piattaforme internet e i social media. In seguito dovrà adattare la sua programmazione al loro modo di consumare le trasmissioni audiovisive: dovrà offrire trasmissioni interattive, corte e attrattive.

Cosa significa avere un servizio pubblico radiotelevisivo per la coesione nazionale e la democrazia diretta?

Nel nostro Paese il servizio pubblico radiotelevisivo ha un ruolo che va oltre un’offerta generale di programmi per tutti i gusti come accade in altri Paesi. Quando i cittadini partecipano direttamente al processo decisionale politico, come da noi, è molto importante che essi siano informati nei minimi dettagli sulle decisioni che dovranno prendere. Ciò implica un lavoro giornalistico di qualità, realizzato in modo indipendente che può essere offerto solo con un servizio pubblico. Inoltre, il servizio pubblico deve anche contribuire agli scambi tra le diverse regioni del Paese, cosa di capitale importanza per la coesione nazionale.

Cosa cambierà con la nuova Legge sui media elettronici che tra qualche anno è destinata a sostituire quella attuale sulla radiotelevisione?

Oggi è paradossale vedere che trasmissioni dello stesso tipo siano regolamentate in modo diverso: se sono diffuse via etere o via cavo dalla legge sulla radiotelevisione. Quest’ultima non si applica però alle trasmissioni diffuse via internet. Lo scopo è quindi quello di adeguare il regime giuridico della comunicazione audiovisiva alle nuove realtà generate da internet. Si tratterà di regolamentare l’offerta dei servizi audiovisivi online e quella delle richieste via internet.

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