Svizzera
11.01.2018 - 19:540

Ueli Maurer detta ritmi serrati al Progetto fiscale 17

Prime misure in vigore a inizio 2019, referendum permettendo. Il Dff: necessaria la massima disponibilità al compromesso

In primavera il messaggio governativo, in estate il dibattito alla Camera prioritaria, in autunno la decisione definitiva delle Camere; e se non verrà lanciato il referendum (scenario che potrebbe però concretizzarsi, viste le profonde divergenze in campo), entrata in vigore scaglionata a partire dall’inizio del 2019. 

La tabella di marcia del Progetto fiscale 17 (Pf17) prevede ritmi serrati. Ueli Maurer l'ha confermata ieri discutendone con i colleghi di governo in occasione della seduta settimanale del Consiglio federale. Secondo quanto indicato dal capo del Dipartimento delle finanze (Dff), le prime misure del Pf17 – nato sulle ceneri del progetto precedente, la riforma III dell'imposizione delle imprese, naufragato lo scorso anno in votazione popolare – potrebbero entrare in vigore all’inizio del 2019 e quelle principali nel 2020. Il Consiglio federale ha espresso l’urgenza di intervenire in quest'ambito, si legge in una nota diramata ieri dal Ddff.

Maurer ha informato il Consiglio federale in merito ai risultati più rilevanti della consultazione. In generale, indica la nota del Dff, il Pf17 è ritenuto opportuno poiché consentirebbe alla piazza economica svizzera di conservare la sua competitività anche in futuro.

Dalla consultazione è però emerso che il progetto "rimane un obiettivo politico ambizioso". "Per ottenere una solida maggioranza e quindi mantenere competitività e posti di lavoro, è fondamentale la massima disponibilità al compromesso da parte dei partecipanti", scrive ancora il dipartimento del 'ministro' Udc. "Un fatto positivo è che i Cantoni, al pari delle città e dei Comuni, sostengano il Pf17 perlopiù nella forma proposta", rileva il Dff.

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