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05.12.2017 - 17:400
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:22

Proto si oppone e pretende il risarcimento contro il divieto d'entrata in Svizzera

Avrebbe già pronto il ricorso. Avrebbe, il condizionale è d'obbligo, così come con le pinze occorre prendere un po' tutto quel che scrive (l'ultima 'fake news' che ha fatto circolare era quella relativa a Harvey Weinstein e il suo soggiorno luganese...). Alessandro Proto contesta la decisione della Segreteria della migrazione, che gli ha intimato l'alt a seguito delle condanne subite in Italia.

Ne dà notizia ticinonline, citando Linkedin. «Non so se avete capito. - scrive Proto sul social .- La Svizzera, nazione nella quale ho vissuto per 15 anni, dove ho la famiglia e dove non ho commesso alcun reato, mi ha vietato di entrare». E continua: «Sapete perché? Perché sono una persona che potrebbe destabilizzare la tranquillità del territorio». Pare proprio non averla presa bene: «Praticamente sono stato espulso dalla Svizzera come un terrorista. Anzi forse i terroristi li lasciano dentro».

«Vi è chiara la motivazione?», continua. «I miei avvocati, che hanno i controca..., sono già al lavoro per fare ricorso a questa decisione. Quanto scommettete che chiederò un risarcimento danni e pagheranno? Io sono Alessandro Proto e lotterò sempre per i miei ideali».

https://twitter.com/disinformatico/status/937220405626011648 

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