Svizzera
01.09.2017 - 16:190

Pizzo Cengalo: fino a un milione di metri cubi di roccia possono franare in qualsiasi momento

"Speriamo di liberare la strada entro venerdì sera", ha dichiarato all'Ats Christian Gartmann dello Stato maggiore di Bregaglia, in merito alla frana scesa intorno alle 3 sulla strada cantonale del Maloja, che ha interrotto, da entrambi gli accessi alla valle, l'accesso alla valle. La frana è finita sulla strada cantonale del Maloja tra Vicosoprano e Casaccia, l’unica connessione per l’Engadina. Il manto stradale è stato bloccato da pietre e fango per centinaia di metri. Essa ha riempito un ruscello che ha inondato la strada. Un'altra frana, oltre alla colata avvenuta attorno alle 21.30, è scesa sul villaggio di Bondo sempre alle 3 raggiungendo la piccola località di Spino, sull’altro lato del fiume Maira.

Anche la strada tra Castasegna e Promontogno, nella bassa valle, è stata chiusa al traffico. Ieri sera altre due colate di detriti hanno infatti raggiunto nuovamente il villaggio di Bondo. La prima si è verificata intorno alle 21.30 durante un violento temporale, danneggiando case e strade. La seconda è avvenuta alle 3 di notte, riempiendo il bacino di contenimento di Bondo e ricoprendo la strada cantonale. I detriti e il fango hanno raggiunto anche il letto del fiume Maira (o Mera) e, sul versante destro, il piccolo villaggio di Spino, già evacuato alle 23.00 per motivi di sicurezza. Al momento non è ancora noto quanto tempo ci vorrà per i lavori di ripristino della carreggiata. Lo smottamento ha colpito pure la vecchia strada cantonale, utilizzata finora come deviazione, bloccando così l’accesso alla valle. Il ripristino di questo passaggio che collega la Val Bregaglia all’Italia potrebbe durare diversi giorni. La località di Promontogno, presso Bondo, è rimasta senza corrente elettrica. A Spino sono state danneggiate diverse case, gli abitanti e gli ospiti di un albergo hanno dovuto essere sfollati. Due persone anziane, bloccate in un edificio, sono state soccorse dalla Rega. Non si registrano feriti, ha riferito all’Ats il portavoce del comune di Bregaglia Christian Gartmann. La vastità dell’evento non è ancora definibile con precisione ma secondo Gartmann è "rilevante".

A Sottoponte e Bondo alcune abitazioni sono state completamente distrutte. Sono state ricoperte di detriti anche alcune strade del villaggio di Bondo che erano inizialmente state risparmiate dai primi scoscendimenti della settimana scorsa. A Promontogno due edifici non residenziali sono rimasti danneggiati. In quest’ultima località nessuno è stato per ora fatto sfollare poiché il paese si trova a un’altezza maggiore rispetto a Bondo. Al momento della frana erano al lavoro una cinquantina di specialisti di diversi settori cantonali e comunali, specialisti di montagna dell’esercito svizzero, della Protezione civile, dei pompieri di Bregaglia, della polizia cantonale.

Sul posto anche alcuni specialisti dell’azienda elettrica della città di Zurigo (EWZ) per quanto concerne i problemi legati alla corrente elettrica. Il pericolo di ulteriori cadute di roccia e detriti rimane elevato, ha spiegato Gartmann. Sul Pizzo Cengalo, fino a un milione di metri cubi di roccia potrebbero franare in qualsiasi momento. Inoltre, il rischio di ulteriori colate è alto e aumenta con la pioggia. Tuttavia, si attende un miglioramento delle condizioni meteorologiche. Le autorità avevano avvisato già giovedì del rischio dovuto alle forti precipitazioni. Stando alle rilevazioni di MeteoSvizzera, la stazione meteo di Vicosoprano ha registrato 60,3 millimetri di pioggia tra le 21.00 di ieri sera e le 9 di questa mattina. Il dato non rappresenta tuttavia una quantità straordinaria per la regione. Per questa mattina sono attesi 5 mm di pioggia, mentre nel pomeriggio è previsto qualche rovescio. Per la notte tra oggi e domani sono ancora annunciate precipitazioni, ma in minor misura rispetto alla scorsa notte. Nei prossimi giorni la situazione dovrebbe invece migliorare.

Tags
bondo
strada
frana
strada cantonale
valle
gartmann
detriti
villaggio
roccia
metri
© Regiopress, All rights reserved