ISNER J. (USA)
Wawrinka S. (SUI)
11:00
 
ISNER J. (USA)
0 - 0
11:00
Wawrinka S. (SUI)
ATP-S
DIRIYAH SAUDI ARABIA
Consolation bracket.
Winner plays Struff or Pouille.
Ultimo aggiornamento: 13.12.2019 10:43
Svizzera
26.08.2016 - 13:250
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:16

Giro di vite in vista per i lobbisti 

Ci vuole più trasparenza per quanto riguarda l’accesso e le attività dei lobbisti che frequentano Palazzo federale. Ne è convinta la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (Cip-S) che ha adottato un’iniziativa del  senatore Andrea Caroni (Plr). Poiché lo stesso atto parlamentare è stato accolto anche dall’omologa commissione del Nazionale, è ora possibile elaborare un progetto legislativo. L’iniziativa di Andrea Caroni, inoltrata al parlamento quando quest’ultimo sedeva ancora in Consiglio nazionale, chiede di precisare i dati del registro dei lobbisti per iscrivere non soltanto la loro impresa di affari pubblici, bensì anche i committenti per i quali sono attivi a Palazzo federale. Oltre alla proposta Caroni, il Consiglio degli Stati e la Commissione istituzioni politiche del Nazionale hanno già dato il via libera all’iniziativa parlamentare del senatore Didier Berberat (Ps). Quest’ultimo domanda l’accreditamento obbligatorio per i lobbisti e l’adozione di un eventuale limite alla loro presenza sotto la cupola, prendendo spunto da quanto avviene già per i giornalisti che seguono da vicino l’attività parlamentare. All’origine delle due proposte, che verranno attuate mediante un progetto unico, vi è il recente caso di lobbismo che ha visto coinvolta la presidente del Consiglio nazionale Christa Markwalder (Plr) e un partito filogovernativo kazako. La vicenda ha dimostrato che queste persone agiscono spesso nell’ombra e non sono riconosciute ufficialmente, aveva dichiarato lo scorso marzo in parlamento lo stesso Berberat durante il dibattito sulla sua iniziativa. A suo parere, i lobbisti che intendono avere accesso al parlamento devono farsi accreditare e il loro numero va eventualmente limitato. Il registro, pubblico, dovrebbe includere ogni mandato e i datori di lavoro. In caso di violazione delle disposizioni, dovrebbero essere adottate sanzioni.

© Regiopress, All rights reserved