Svizzera
03.11.2015 - 19:190
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:14

La Commissione sicurezza ribadisce: un esercito da 5 e non 5,4 miliardi nonostante il no del Nazionale 

Tornata ad esprimersi dopo una prima bocciatura del progetto, la Commissione della politica di sicurezza del Nazionale (Cps-N) ha ribadito la propria volontà di portare a termine la riforma ‘Ulteriore sviluppo dell’esercito (USes)’. Pochi i cambiamenti rispetto alla versione approvata dal Consiglio degli Stati. Il budget annuale rimarrà ad esempio invariato a 5 miliardi..Lo scorso giugno il Consiglio nazionale aveva bocciato la riforma. La decisione, giunta un po’ a sorpresa, era stata il frutto del voto congiunto da parte di socialisti, democentristi e Verdi che, con 86 voti a 79 e 21 astenuti, avevano avuto ragione sulla riforma dell’esercito, che gli Stati avevano invece adottato in marzo. In settembre, la Camera dei cantoni aveva però ribadito il suo sostegno alla revisione, ed è così che la Commissione della sicurezza si è nuovamente occupata del dossier. Per finanziare l’esercito del futuro, i commissari propongono di concedere al Dipartimento della difesa 5 miliardi di franchi all’anno, ha spiegato il suo presidente Thomas Hurter (Udc). Per il periodo 2017-2020 è dunque previsto un budget di 20 miliardi di franchi. Questa disposizione figurerà in un’ordinanza, e non in una legge, in modo da non essere attaccabile con un referendum. Una minoranza di sinistra propone di ridurre il tetto massimo a 17,6 miliardi (4,4 miliardi all’anno) o 18,8 miliardi (4,7 miliardi all’anno). L’Udc chiede invece di portarlo a 21,6 miliardi (5,4 miliardi all’anno). Gli altri elementi del progetto non sono invece stati contestati In futuro l’esercito dovrebbe quindi essere più piccolo, ma meglio equipaggiato e pronto ad essere mobilitato rapidamente in caso di eventi eccezionali. Tre i punti centrali della riforma: l’effettivo, la durata e il numero di corsi di ripetizione, nonché il numero di brigate meccanizzate.La CPS-N ha in particolare approvato la cura dimagrante per l’esercito portando gli effetti da 200 mila uomini, incluse le riserve, a 100 mila. La scuola reclute durerà 18 settimane, invece delle attuali 21, cui si aggiungono sei corsi di ripetizione di 3 settimane ciascuno. Il Consiglio federale proponeva sei corsi di 2 settimane, gli Stati cinque corsi di 3 settimane.

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