Sara Solcà
Svizzera
20.07.2015 - 17:370
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:13

Più richiedenti l'asilo, ma situazione sotto controllo 

Nel secondo trimestre la Svizzera ha registrato 7'384 domande d’asilo: 2'000 in più (37,4%) rispetto allo stesso periodo del 2014, e 2'895 in più (64,5%) rispetto al primo trimestre di quest'anno. In confronto all’Europa, l’aumento è moderato. La crescita del secondo trimestre – sottolinea un comunicato della Segreteria di Stato della migrazione (Sem) – è dovuta in primo luogo al maggior numero di richiedenti l’asilo eritrei giunti sulle coste dell’Italia meridionale. La stagione più clemente e il perdurare delle crisi nei Paesi di origine e di transito hanno spinto più migranti alla traversata del Mediterraneo centrale verso l’Europa. La Sem prevede che, come gli scorsi anni, le richieste di asilo caleranno in autunno, per situarsi a fine anno entro le previsioni. I principali Stati di provenienza dei richiedenti l’asilo sono stati l’Eritrea (3'238 domande), la Somalia (455), lo Sri Lanka (405) e la Siria (390). Rispetto al primo trimestre i richiedenti eritrei sono aumentati di 2'676 unità, i somali di 264. Lieve calo invece in provenienza dallo Sri Lanka (-30) e cifre stabili per la Siria (-1). Nel solo mese di giugno è stata inoltrata oltre la metà (51,5%) di tutte le richieste del secondo trimestre: 3'805, con un incremento di 1'602 (+72,7%) in più rispetto a maggio. Nella prima metà dell’anno si sono avute 11’873 domande d’asilo, 1595 in più (+16%) rispetto ai primi sei mesi del 2014. La Sem prevede che nel 2015 il totale delle richieste sarà attorno alle 29mila. Da gennaio a maggio gli Stati dell’Ue e dell’Aels hanno registrato circa 335mila domande d’asilo, il 68% in più rispetto ad un anno prima. La quota della Svizzera rispetto a tutte le richieste presentate in Europa si è più che dimezzata dal 2012 ad oggi. Tra aprile e giugno sono state liquidate in prima istanza 6'764 domande d’asilo, l’8,6% in meno rispetto al trimestre precedente. Il numero di casi in giacenza in prima istanza si è attestato alla fine di giugno a quota 15’268 (+7,5%). Nel periodo in rassegna 2'074 stranieri hanno lasciato la Svizzera o sono rimpatriati, ossia il 10% in meno rispetto al primo trimestre. Inoltre 604 persone sono state trasferite nello Stato europeo di prima accoglienza, in base agli accordi di Dublino.Per fronteggiare il forte aumento dei richiedenti l’asilo, negli scorsi mesi Confederazione, Cantoni e Comuni hanno predisposto nuovi alloggi, riuscendo così ad accoglierli tutti «conformemente alle prescrizioni di legge e ripartirli rapidamente tra i Cantoni», sottolinea la Sem.

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