Storia | Attentato a Parigi

Attentato a Parigi
Estero
4
21.4.2017, 10:572017-04-21 10:57:38
3 mesi fa
@laRegione

Spari a Parigi, nessun legame con il Belgio. Tre arresti mentre iniziano gli effetti sulla campagna elettorale

L'essenziale in breve – Alle 20.50 un 39enne francese radicalizzato è sceso da un veicolo, si è...

L'essenziale in breve – 

Alle 20.50 un 39enne francese radicalizzato è sceso da un veicolo, si è avvicinato a una camionetta della polizia e ha sparato.Un poliziotto è morto, altri due sono stati feriti. Starebbero meglio.L'assalitore è stato ucciso da altri agenti intervenuti in soccorso.L'assalitore era noto all'antiterrorismo per aver manifestato la volontà di sparare a dei poliziotti. Lo aveva già fatto nel 2001 ferendone tre.Lo Stato Islamico ha rivendicato l'attacco.Fermate tre persone vicine all'assalitoreLa sparatoria avviene a tre giorni dalle presidenziali francesiL'uomo segnalato dal Belgio come collegato all'attacco si è presentato in un commissariato.Riaperti gli Champs-Elysées.

Cade la posta belga, tre fermi in Francia

«Non c’è al momento nessun legame» tra l’attacco a Parigi e il Belgio. Lo ha affermato la Procura federale belga, secondo quanto riporta la tv pubblica fiamminga Vrt.

L’uomo presentatosi spontaneamente al commissariato ad Anversa, che ha un alibi e che nega ogni coinvolgimento nei fatti di Parigi, è noto per casi gravi di traffico di stupefacenti, ma non ha legami con il terrorismo né è noto per essere radicalizzato, riferisce la Procura.

Intanto in Francia tre persone ritenute vicine all’assalitore ucciso dopo la sparatoria sugli Champs-Elysées sono state fermate e interrogate dai servizi antiterrorismo. Si trovavano nelle abitazioni perquisite durante la notte dalla polizia.

L'effetto sulla campagna elettorale

 Toni durissimi nella dichiarazione di Marine Le Pen, la prima a prendere la parola questa mattina, in una conferenza stampa dal suo quartier generale a due passi dall’Eliseo. «Siamo in guerra contro un mostruoso totalitarismo», ha detto la candidata alle presidenziali per il Front National, vestita di nero in segno di lutto. La Le Pen ha invitato tutti all’«unità della nazione e alla lucidità», denunciando il «lassismo e l’ingenuità», ai quali «la nazione deve ora rinunciare».

Estero
3
21.4.2017, 09:252017-04-21 09:25:13
3 mesi fa
@laRegione

Attentato di Parigi, i due poliziotti  feriti stanno meglio. L'uomo segnalato dal Belgio si è presentato a un commissariato

I due poliziotti feriti nell’attacco di ieri sera a Parigi stanno meglio...

I due poliziotti feriti nell’attacco di ieri sera a Parigi stanno meglio secondo quanto riferiscono i media francesi che danno anche un nome all’assalitore ucciso. Si tratterebbe del francese Karim Cheurfi, 39 anni, pregiudicato e schedato come a rischio radicalizzazione. Il condizionale è tuttavia d'obbligo, visto che la polizia non lo ha ancora reso noto ufficialmente per ragioni d'inchiesta.

Proseguono intanto le indagini sull’azione, rivendicata ieri sera dall’Isis, e in particolare sulla presenza di un complice del terrorista ucciso. L'uomo segnalato dalle autorità belghe si sarebbe presentato a un commissariato di Anversa

L'uomo segnalato dal Belgio si è presentato in un commissariato

Intanto l'uomo segnalato dalle autorità belghe ieri sera in relazione all’attentato sugli Champs-Elysées si sarebbe presentato in un commissariato di Anversa. Lo ha riferito il portavoce dell'interno Pierre-Henry Brandet all'Agence France-Presse.

Riaprono gli Champs Elysées

È ripreso stamattina il traffico sugli Champs Elysées dopo l’attacco di ieri sera contro gli agenti. Le foto pubblicate sui media online mostrano il consueto movimento di auto e di camion per le consegne. Sono stati tolti anche i cordoni che delimitavano l’area della sparatoria. Intanto, come previsto, è cominciato questa mattina all’Eliseo un Consiglio di difesa convocato d’urgenza ieri sera dal presidente Hollande, al quale partecipano anche i ministri dell’Interno, della Giustizia, della Difesa e degli Esteri. Tra gli altri, sono presenti inoltre i capi dei servizi di sicurezza, dell’intelligence e delle forze armate.

Estero
2
21.4.2017, 07:302017-04-21 07:30:09
3 mesi fa
@laRegione

Attentato a Parigi, l'assalitore è un francese già condannato per aver sparato a tre poliziotti. L'Isis rivendica

Due giorni fa l'avvertimento. Ieri sera, a tre giorni dal primo turno, il terrorismo ha...

Due giorni fa l'avvertimento. Ieri sera, a tre giorni dal primo turno, il terrorismo ha fatto
irruzione nelle elezioni presidenziali francesi mentre in Tv andava in onda l'ultimo dibattito tra i candidati. Un francese – che pare abbia agito da solo – ha ucciso con un kalashnikov un poliziotto sugli Champs-Elysees e ne ha feriti altri due. Poi si è dato alla fuga, ma è stato ucciso dopo pochi metri.

L'essenziale in breve

L'attacco è avvenuto ieri verso le 20.50 al numero civico 102-104 degli Champs-Elysées.Un 39enne francese radicalizzato è sceso da un veicolo, si è avvicinato a una camionetta della polizia e ha sparato.Un poliziotto è morto, altri due sono stati feriti gravi, ma non in pericolo di morte.L'assalitore è stato ucciso da altri agenti intervenuti in soccorso.L'assalitore era noto all'antiterrorismo per aver manifestato la volontà di sparare a dei poliziotti. Lo aveva già fatto nel 2001 ferendone tre.Lo Stato Islamico ha rivendicato l'attacco.La sparatoria avviene a tre giorni dalle presidenziali francesi

L'assalitore sarebbe sceso da un'Audi 80 grigia, avvicinandosi ad un furgone parcheggiato con alcuni poliziotti all'interno e ha fatto fuoco. Testimoni hanno parlato di "una vera e propria esecuzione". La procura antiterrorismo è stata immediatamente incaricata delle indagini, dopo aver escluso in pochi minuti che si trattasse di una rapina o di criminalità comune.

Aveva già assalito un poliziotto nel 2001

Prima di mezzanotte è giunta la rivendicazione dell'Isis stando alla quale l'attentato è stato compiuto da un loro soldato denominato 'Abu Yusuf al Beljiki', ovvero "il belga". A Parigi, il killer – come confermato dal procuratore Francois Molins – è stato identificato invece come un francese e la sua abitazione in banlieue di Parigi è già stata perquisita.

Per ora la polizia non vuole svelare la sua identità per non compromettere l'inchiesta. Tuttavia il suo passato criminale emerge nelle informazioni forniti da fonti investigative ai giornali transalpini. L'attentatore era schedato dalla polizia, radicalizzato, con pesanti precedenti. Nel 2005 era stato condannato a quindici anni di reclusione per tre tentati omicidi durante una fuga a bordo di un'auto rubata. I fatti risalgono al 2001 quando, tamponato e fermato da un'auto durante la fuga, il francese si era dato alla fuga. Intercettato da due agenti, gli ha sparato ferendoli gravemente al torace. Arrestato, aveva – pochi giorni dopo – ferito gravemente un secondino sparandogli con l'arma che gli aveva sottratto.

Panico e Champs-Elysees chiusi 

Il panico si è propagato in pochi istanti, l'intera avenue, la più celebre della capitale, è stata blindata dai furgoni di polizia, dalla Concorde fino all'Etoile. Tutte le fermate del
metrò sono state sbarrate, gli abitanti sono stati invitati a non avvicinarsi al quartiere.

Poliziotti e teste di cuoio hanno perquisito ogni centimetro quadrato dei negozi, in particolare il grande magazzino 'Marks & Spencer' che si trovano nei pressi del luogo dell'accaduto, poi si sono riversati in un parcheggio poco distante, per il sospetto che un complice potesse essere in fuga proprio lì. Sul presunto 'secondo uomo', però, non ci sono conferme in Francia e – allo stato attuale – pare abbia agito da solo.

La testimonianza

Cyril, 40 anni, si trovata sugli Champs-Élysées con i primi spari ed ha visto tutto: «Ero in un angolo aspettando un amico nella mia auto, a circa 15 metri da un furgone della polizia. Ho visto un uomo con un lungo cappotto nero avvicinarsi al furgone, come per chiedere un’informazione, ma poi ha tirato fuori un kalashnikov e ha sparato. Io ho fatto marcia indietro precipitosamente, urtando con altre auto, e sono scappato».

«Ero in pausa all’Arco di Trionfo quando si è verificato l’attacco», ha spiegato un agente: «Dalla cima dell’Arco ho visto gente che correva lungo gli Champs Elysées verso la stazione della metropolitana. Ci sono stati tafferugli. Poi molto rapidamente è arrivata la polizia, seguita dagli elicotteri. Ci hanno detto di evacuare l’Arco di Trionfo e un perimetro di sicurezza è stato subito disposto». (Ansa / Red)

Estero
1
20.4.2017, 21:302017-04-20 21:30:00
4 mesi fa
@laRegione

Spari a Parigi: uccisi aggressore e poliziotto. Feriti altri due agenti e una passante. Killer noto all'antiterrorismo. L'Isis rivendica l'attacco

Colpi d'arma da fuoco ieri sera poco dopo le 21 sugli...

Colpi d'arma da fuoco ieri sera poco dopo le 21 sugli Champes Elysees, a Parigi, all'altezza del numero civico 104 dove un uomo ha aperto il fuoco contro una pattuglia della polizia in servizio a bordo di un furgone. Un agente e l'aggressore sono rimasti uccisi; un altro poliziotto, ferito alla testa, è giunto in condizioni disperate all'ospedale. Ricoverato in gravi condizioni anche un terzo agente. Ferita pure una passante.

Aveva già ferito un agente nel 2001

Il killer ucciso da altri poliziotti che si trovavano in zona sarebbe stato indentificato come Youssef El Osri, 39 anni, proveniente dal Belgio un francese di 39 anni. Tuttavia l'Isis rivendicando l'attacco e parlando di un solo "combattente" lo indica col nome di Abu Yusuf al-Beljiki, suffisso che suggerisce l'origine belga. (Tutte le novità, nella nostra storia in svolgimento) La rivendicazione dello Stato islamico è stata veicolata dall’agenzia Amaq.

Si tratterebbe di un individuo già noto alla polizia e ai servizi antiterrorismo. Risulterebbe schedato con la lettera S nella categoria degli islamici radicalizzati a rischio di perpetrare attentati. Già nel 2001 secondo fonti giudiziarie aprì il fuoco su un agente, ferendolo gravemente; venne condannato a diversi anni di carcere.

Una perquisizione sarebbe in corso alla sua residenza a Seine-et-Marne, a est di Parigi, nella banlieue parigina. Pure in corso operazioni di sminamento della sua auto. «Obiettivo dell'attacco era la polizia», ha dichiarato il portavoce del ministero Pierre Henry-Brandet. Le indagini sono state affidate alla Procura antiterrorismo.

Hollande: 'Terrorismo'

«Siamo convinti che si è trattato di un assalto di tipo terroristico»: lo ha detto il presidente francese François Hollande parlando in diretta tv. L'attacco a colpi di kalashnikov (“Una sparatoria violenta”, secondo i primi testimoni) è avvenuto davanti a un negozio di Marks & Spencer, grande magazzino britannico. «Viste le testimonianze, ci sarebbe solo un aggressore», ma al momento «non possiamo escludere che ci sia uno o diversi complici», spiega Brandet.

Secondo informazioni non confermate un secondo terrorista sarebbe infatti fuggito in un garage o in un posteggio vicino. Con tanto di caccia all'uomo in corso. Questo il motivo per il quale tutta la zona resta blindata, accessibile soltanto alla polizia. Sono visibili cecchini sui tetti, mentre un paio di elicotteri volteggiano a bassa quota.

Secondo alcune fonti, gli agenti erano impegnati in una ronda vicino a una fermata della metropolitana; altre sostengono che fosse ferma a un semaforo. «L'assalitore è sceso da un'auto e ha aperto il fuoco contro il furgone della polizia», ha riferito Brandet: «Ha poi cercato di fuggire a piedi, prima di venire abbattuto». In una sorta di 'rivendicazione anticipata' su Telegram, piattaforma di scambio messaggi, avrebbe scritto di voler uccidere agenti di polizia.

La prefettura cittadina ha lanciato l'allarme su Twitter, chiedendo di non recarsi nella zona. Un poliziotto ha riferito ai giornalisti presenti che «sono in corso accertamenti per stabilire la natura criminale o terroristica» dell'azione.

La testimonianza

Cyril, 40 anni, si trovata sugli Champs-Élysées con i primi spari ed ha visto tutto: «Ero in un angolo aspettando un amico nella mia auto, a circa 15 metri da un furgone della polizia. Ho visto un uomo con un lungo cappotto nero avvicinarsi al furgone, come per chiedere un’informazione, ma poi ha tirato fuori un kalashnikov e ha sparato. Io ho fatto marcia indietro precipitosamente, urtando con altre auto, e sono scappato».

«Ero in pausa all’Arco di Trionfo quando si è verificato l’attacco», ha spiegato un agente: «Dalla cima dell’Arco ho visto gente che correva lungo gli Champs Elysées verso la stazione della metropolitana. Ci sono stati tafferugli. Poi molto rapidamente è arrivata la polizia, seguita dagli elicotteri. Ci hanno detto di evacuare l’Arco di Trionfo e un perimetro di sicurezza è stato subito disposto».