Russia 2018
15.07.2018 - 22:560

L'urlo della Francia nelle foto più belle

Deschamps: 'Ci sono imperfezioni, e anche oggi non abbiamo fatto tutto giusto. Ma la Francia è campione del mondo e questo è quello che conta'

Una danza dab negli spogliatoi fatta assieme al presidente Emmanuel Macron, immortalato mentre bacia la Coppa. Paul Pogba che si mette la maglia che ha già cucite due stelle, Griezmann che canta e grida "qui è un gran bordello", il ct Deschamps e il suo personale doppio trionfo, venti anni fa da giocatore e ora da tecnico, assieme al figlio Dylan. Il caos gioioso anche in conferenza stampa. La Francia campione del mondo per la seconda volta nella sua storia, a Mosca, è tutto questo.

Poi Deschamps, bagnato per la pioggia e lo champagne, prende la parola per dire che "la Francia è campione del Mondo: significa che abbiamo fatto meglio degli altri. La nostra squadra è giovane, ma la qualità c’era e ha inciso". "Sono orgoglioso che i miei giocatori abbiano mantenuto la stessa mentalità vincente durante tutto il torneo – continua il ct -. Certo, ci sono imperfezioni, e anche oggi non abbiamo fatto tutto giusto. Ma la Francia è campione del mondo e questo è quello che conta. I miei giocatori non hanno ancora realizzato cosa vuol dire essere campioni del mondo e ho detto loro che ora saranno legati per sempre, e niente sarà più lo stesso. Magari vinceranno altri titoli, ma non c’è titolo più importante della Coppa del Mondo".

Parlando del torneo in Russia, Deschamps sottolinea che "la vittoria contro l’Argentina per la nazionale francese è stata la svolta, è stata una partita chiave. Ora è un immenso privilegio aver vinto per la seconda volta i Mondiali, e sono lusingato del paragone con Franz Beckenbauer e Mario Zagallo. Erano tecnicamente meglio di me sul campo, io non ero così bravo ma ho vinto come loro. Ma questo è secondario, sono molto più contento di aver visto i miei giocatori diventare campioni del mondo". Anche Antoine Griezmann è orgoglioso della vittoria. "Siamo stati uniti, e grazie a questa forza abbiamo fatto la storia – dice -. Questa sera faremo festa, e anche domani quando torniamo in Francia festeggeremo".

A proposito della grande diversità etnica che caratterizza la nazionale francese, Griezmann sottolinea che "questa è la Francia che amiamo, abbiamo origini diverse ma siamo tutti uniti, condividiamo la stessa mentalità, giochiamo per la stessa maglia e diamo tutto per lei. Le differenze ci uniscono, com’è scritto anche sulle nostre maglie e io trovo tutto questo bellissimo". Ora Griezmann pensa di poter vincere il Pallone d’oro? "La gente voterà, vedremo cosa succederà. Ho ancora una supercoppa europea da vincere. Ora voglio godermi le vacanze, e passare tempo con la mia famiglia". "Siamo entrati nella storia del calcio – ripete Griezmann – non lo realizzo ancora, ma i nostri figli saranno orgogliosi di portare il nostro nome. Spero che molti francesi abbiano visto la partita e che qualcuno un giorno provi a ripetere ciò che abbiamo fatto noi".

1 anno fa 20 anni dopo, la Francia è di nuovo campione del mondo
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