Russia 2018
04.06.2018 - 05:500
Aggiornamento 12.06.2018 - 12:14

Svizzera, un pareggio sul quale costruire

La Nazionale di Petkovic chiude sull’1-1 l'amichevole di Villarreal contro la Spagna. In rete Odriozola nel primo tempo e Rodriguez nella ripresa

Se a contare fosse soltanto il risultato, la Svizzera tornerebbe da Villarreal nel ritiro di Lugano con un sorriso a 32 denti. Strappare un pareggio alla Spagna, una delle principali favorite per la conquista del titolo mondiale, non è cosa da poco. Ma nel calcio conta anche il livello della prestazione offerta, soprattutto nelle amichevoli, e allora diciamo pure che la Nazionale di Petkovic ha dimostrato di essere una spanna sotto quella di Lopetegui. La partita l’hanno fatta le furie rosse, le quali, a ben guardare, avrebbero chiaramente meritato il successo per la mole di gioco espressa e per le occasioni create. Certo, non si può pensare di andare in Spagna a dominare, a maggior ragione in quella che è stata l’ultima partita in terra spagnola di Andres Iniesta con la maglia giallorossa (ancora una volta il manchego ha disegnato calcio). Ma è pur vero che una prestazione migliore nel possesso palla, nel coraggio e in alcuni aspetti tecnici ci poteva anche stare.

La Svizzera ha ovviamente sofferto il palleggio degli iberici, i quali hanno mantenuto saldamente in mano il pallino del gioco. Soltanto lo spirito di sacrificio difensivo (ottima, ancora una volta, la prestazione del giovane Akanji) e alcuni provvidenziali ritorni in marcatura degli attaccanti hanno permesso di limitare a quello ottenuto da Odriozola i gol al passivo.

E se tutto sommato nei momenti di possesso palla della Spagna la Svizzera si è comportata piuttosto bene, altrettanto non si può dire nei frangenti in cui i rossocrociati avrebbero potuto far scattare la ripartenza. In queste circostanze è mancato un pizzico di coraggio, con i rossocrociati che hanno spesso preferito il passaggio a ritroso alla ricerca della profondità. E alla fine, complici troppi palloni sbagliati a centrocampo (da rivedere la prestazione di Zakaria, in campo al posto di Xhaka), quasi mai la Svizzera è riuscita a partire con la necessaria efficacia. Lo ha fatto, ad esempio, in occasione del gol di Rodriguez, facilitato, occorre dirlo, da un intervento incerto di De Gea su conclusione non trascendentale di Lichtsteiner, ma avrebbe potuto farlo anche in altre circostanze e questo è un aspetto sul quale Petkovic dovrà ancora lavorare, perché contro un avversario come il Brasile sarà fondamentale poter sfruttare tutte le occasioni a favore. Detto di Zakaria, non hanno convinto Seferovic, Drmic (nella ripresa), Dzemaili, mentre buone cose ha fatto la fascia sinistra, in particolare con Rodriguez e Zuber.

Alla fine, dunque, la Svizzera porta a casa un ottimo risultato nonostante una prestazione che sarebbe potuta essere migliore. Per l’autostima rossocrociata sicuramente un ottimo affare, da confermare venerdì contro il Giappone per lanciarsi nell’avventura mondiale convinti delle proprie possibilità.

La Svizzera farà ritorno a Lugano quest’oggi e in serata Vladimir Petkovic comunicherà la lista dei 23 che andranno in Russia. Oltre al portiere Kobel è molto probabile il taglio di Widmer e di Edimilson Fernandes.

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