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Mondiali di hockey
10.05.2019 - 14:350

"La tristezza è scomparsa"

Dopo 3 anni Lino Martschini torna a disputare un Mondiale e ha così una nuova chance per finire la stagione in bellezza

Finalmente domani alle ore 12.15 inizia l’avventura mondiale della Nazionale elvetica. Lino Martschini ammonisce. «Guai a sottovalutare l’Italia, ai Mondiali ci sono solo buone squadre, ma non dobbiamo pensare troppo agli avversari, dobbiamo concentrarci su noi stessi. Sarà importante partire bene, applicare il nostro sistema, vincere i duelli fisici e infine divertirsi. Le premesse per fare buone cose ci sono tutte. L’hotel è ottimo, siamo sistemati perfettamente, lo spogliatoio è fantastico, tutto è preparato a puntino, ora tocca a noi dimostrare il nostro valore».

L’ala dello Zugo è al secondo Mondiale della carriera. Il primo lo disputò in Russia nel 2016. «Per il sottoscritto è sempre un sogno poter indossare la maglia rossocrociata. Tornare a farlo dopo ben tre anni è motivo di gioia e orgoglio. E poi si respira un’aria incredibile all’interno di questo gruppo». Il 26enne, dopo il lungo postseason, è uno degli ultimi ad essersi aggregato alla truppa di Fischer. «Non è stato un problema arrivare a preparazione inoltrata, già a novembre e a dicembre avevo partecipato alla Deutschland Cup e al nostro torneo casalingo a Lucerna, quindi il sistema lo conoscevo già. Ovviamente creare gli automatismi necessita un po’ di tempo, queste due settimane sono state molto utili in questo senso e mi sento veramente pronto. Fischer mi ha detto che si aspetta il Martschini di Zugo. Devo quindi creare e sfruttare le chance, ma non tralasciare nemmeno la fase difensiva».

Il Mondiale di Bratislava serve anche per dimenticare la delusione patita in finale con il suo Zugo. «La tristezza attualmente è scomparsa, la concentrazione è tutta sulla Nazionale, sono felice di avere una nuova opportunità per cercare di concludere la stagione con un successo. Certo che poi, una volta terminata la rassegna iridata, è possibile che il sentimento di delusione derivante dalla sconfitta contro il Berna potrebbe riapparire».

Il lucernese nel campionato appena concluso ha dimostrato di saper essere decisivo e micidiale non solo nella regular season, bensì pure durante i playoff, alla faccia di chi lo criticava in passato. «È un processo di sviluppo, ho dovuto lavorare duro, sono contento che il lavoro abbia dato i frutti, come ad esempio questa convocazione, ma non sono ancora arrivato al punto desiderato, devo continuare a progredire», conclude Lino.

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