Il tiro che tutto decide (Keystone)
Mondiali di hockey 2019
27.04.2019 - 20:340
Aggiornamento : 07.05.2019 - 14:25

Svizzera, non è sempre venerdì

Dopo la vendemmiata in Vallese, a Ginevra la Nazionale è costretta alla resa: decide tutto Charles Bertand, al cinquantesimo secondo del supplementare

Ginevra non è Sierre, e la Francia del venerdì sera non è la stessa del sabato pomeriggio. Infatti stavolta a fare festa non è la Svizzera, sconfitta in rimonta al prolungamento dopo aver giganteggiato in Vallese nel primo di due test in meno di ventiquattr'ore contro la selezione allenata da Philippe Bozon. La differenza, al prolungamento, la fa un tiro di Charles Bertrand, che al 60'51'' sorprende nell'angolo un Gauthier Descloux entrato sul ghiaccio poco prima di metà partita, al posto dell'altro ginevrino Robert Mayer.

Eppure, in avvio di partita i rossocrociati sembrano riprendere il discorso da dove l'avevano lasciato sul ghiaccio della Graben. E invece, dopo i primi cinque minuti in cui la Svizzera fa tutto ciò che vuole e gli ospiti non sembrano capirci nulla, la traversa colpita da Treille al 6' suona la carica in casa francese: tre occasioni una più grossa dell'altra, che fanno da preludio al vantaggio di Fleury al 10'30'', con l'attaccante del Grenoble che sorprende sul primo palo un Mayer colpevole di aver dimenticato un buco. Dopo che Fischer, oltretutto, intuendo che quello fosse sul serio un momento di difficoltà, aveva già richiamato i suoi all'ordine, sfruttando una delle varie pause commerciali per non dover sprecare il timeout.

Arrivati alla pausa difendendo il gol di margine, nei secondi venti minuti i francesi devono tuttavia fare i conti con la scontata reazione elvetica. Dapprima arriva il pareggio di Hofmann, che fa secco Hardy con un tiro dei suoi, e poi Bertaggia (al suo quarto centro in tre partite) ribalta la situazione al 34'22. E quando il fenomeno Nico Hischier s'inventa il 3-1, al 44'25'', l'impressione generale è che la sfida sia ormai conclusa.

Invece, dopo aver già ridotto lo svantaggio sul 3-1 all'8'26'' del terzo periodo – di nuovo grazie a Fleury, che sfrutta 2' fischiati a Fora – a otto minuti e rotti dal termine la Francia può beneficiare di 1'10'' a 5 contro 3, per due sanzioni cumulate nei confronti di Hollenstein (sgambetto) e Bertaggia (disco in tribuna). Una chance che Chakiashvili puntualmente riesce a sfruttare per arrivare al pareggio (3-3 al 52'56''). Prima, appunto, del gol beffa di Bertrand.

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