Giubilo friborghese (Keystone)
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Hockey
21.02.2020 - 22:030

Lugano, dall'illusione al crollo. A Friborgo finisce 6-3

Le reti di Klasen, Bertaggia e Walker vengono vanificate nel terzo tempo. Il Gottéron vince e opera il sorpasso in classifica

Rispetto all’incontro casalingo con il Ginevra il Lugano ritrova Elia Riva, a cui Massimo Ronchetti cede il posto nel line-up, mentre deve ancora attendere l’esordio in bianconero di Johan Ryno. In porta è il turno di Schlegel.

Klasen accende la serata

I ticinesi partono alla grande e colpiscono il palo con Bertaggia dopo due minuti e mezzo. Poco dopo viene espulso Lhotak per un fallo in attacco e Klasen ha spazio nello slot per battere Berra con un polsino fra i gambali.

Due minuti dopo altro palo per i bianconeri, centrato da Bürgler, mentre un’altra occasione se la crea Suri (durante una superiorità numerica per un altro fallo in attacco del Friborgo). A quel punto anche i dragoni entrano in partita e si rendono pericolosi con Lhotak, Desharnais e Sprunger (su regalo di Chorney). Poi ancora Bertaggia viene fermato da Berra con la spalla, ma a dieci secondi dalla pausa si vendica dopo essere stato lanciato da un passaggio illuminante di Klasen.

Lauper riapre i giochi

L’inizio del secondo tempo vede gli ospiti ancora padroni del ghiaccio (Wellinger si crea una ghiotta occasione in shorthand), ma con il passare dei minuti sale il ritmo del Gottéron, fino alla rete di Lauper che riapre tutto quando ci si avvicina alla mezz’ora. Poi i ticinesi reggono bene l’onda d’urto del Friborgo alla ricerca del pareggio e si riporta a +2 grazie a Walker che segna con l’anca a due minuti dal termine del secondo tempo, dopo un tiro di Chorney, favorito dal recupero di Suri.

La riscossa dei padroni di casa negli ultimi 20'

Dopo solo due minuti nel terzo tempo è Brodin a ridurre le distanze, approfittando di un bastone abbandonato sul ghiaccio che fa scivolare Vauclair, ciononostante i ragazzi di Pelletier proseguono per la loro strada, ma una penalità ai danni di Chiesa costa cara con il pareggio che cade al 5’ per mano di Stalberg. Passano un paio di altri minuti ed è Riva a sederesi sulla panchina dei penalizzati, questa volta senza conseguenze. La partita però è ormai cambiata e al 52’ Schmid porta in vantaggio i suoi con un tiro secco e preciso. A quel punto i ticinesi provano ad attaccare, senza particolare costrutto e vengono tenuti in partita dalla parata di Schlegel su Stalberg. Lo stesso svedese mette la parola fine a un minuto e mezzo dalla fine a porta vuota. Il numero 34 poi torna una seconda volta in panchina e Rossi abbellisce ulteriormente il punteggio.

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