Hockey
08.12.2018 - 22:180
Aggiornamento : 23:47

Cereda: 'Il merito è dell'umiltà'

Alla Valascia è un derby più chiuso rispetto alla sera prima a Lugano, deciso nel terzo tempo dai gol di Bianchi e Zwerger. Vauclair: 'A noi sono mancate le reti'

Stavolta fa festa l'Ambrì. In un derby tutto sommato equilibrato, ma soprattutto – e sarebbe stato strano se fosse successo il contrario – più chiuso rispetto a quello della sera prima a Lugano. In cui la squadra di Luca Cereda fa la differenza segnando due gol nell'ultimo periodo. Con Elias Bianchi che porta i suoi sul 2-1 sfruttando un clamoroso assist di Lapierre (al 46'55''), prima del colpo del definitivo kappaò di Zwerger (3-1 al 58'09''), con il Lugano che a quel punto è un po' troppo sbilanciato in avanti (pure nelle intenzioni). «È stata una partita equilibrata, in tutto e per tutto – analizza il coach biancoblù –. Se nel primo tempo eravamo noi i migliori, nel secondo lo sono stati loro, pur se abbiamo controllato relativamente bene, e nel terzo periodo abbiamo proseguito con il nostro lavoro. La differenza rispetto a ieri? A Lugano abbiamo imparato la lezione che per battere un top team serve tanta umiltà, e stasera i ragazzi sono stati molto bravi a portare in pista quell'atteggiamento e hanno vinto con merito».
Senza arretrare mai. Nemmeno quando, dopo aver chiuso in vantaggio un primo tempo contraddistinto soprattutto dalle penalità – la stragrande maggioranza delle quali davvero inutili –, deciso da un rapido disco sulla porta di Guerra che Merzlikins non ha neppure il tempo di veder arrivare, nel secondo tempo l'Ambrì si ritrova a dover fare i conti con un avversario più intraprendente. E che, oltre ad avere maggiormente il controllo del puck, crea anche di più sul fronte offensivo. Questo anche se nel finale di tempo Merzilikins è costretto a superarsi in un paio di occasioni, e poi Zwerger si vede pure annullare un gol per ostruzione (infatti, il portiere del Lugano copre il puck col guantone prima del tocco dell'attaccante biancoblù).

Poi, appunto, arriva il gol che tutto decide, con Elias Bianchi che sfrutta un puck vagante per sorprendere il portiere bianconero da due passi. «Cosa ci è mancato stavolta? Soltanto le reti, direi – commenta il difensore Julien Vauclair –. Perché abbiamo lavorato duro, abbiamo combattuto sino alla fine. E sino alla seconda rete la partita sarebbe potuta finire in qualsiasi maniera. Anzi, pure in seguito abbiamo avuto delle occasioni e saremmo potuti tornare a casa con dei punti. Purtroppo, però, non è andata così».

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