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Hockey
12.01.2018 - 20:010

Ginevra chiede il fallimento del Servette

Confrontata con il mancato pagamento delle rate relative all'affitto delle Vernets, la Città intende agire

Il Comune di Ginevra è intenzionato presentare richiesta di messa in fallimento del Ginevrra Servette. Il club, locatario delle Vernets, da inizio stagione non avrebbe infatti versato la pigione dell'impianto. Per l'affitto della pista da agosto ad aprile, il club dovrebbe versare un importo complessivo di 240 mila franchi, da saldare in tre tranche. Una prima in agosto, una seconda in dicembre e quella finale al termine della stagione. Confrontato con una delicata situazione finanziaria, il club non ha tuttavia versato ancora alcuna rata alla Città, nonostante diversi solleciti di pagamento.

Ad anticipare la notizia è la Tribune de Genève, che riporta le considerazioni del consigliere amministrativo incaricato delle questioni sportive del comune Sami Kanaan: «Di fronte a una simile situazione, considerato quanto ci è dovuto, nei prossimi giorni presenteremo la richiesta di messa in fallimento del club».

Lo stesso si dice «assai inquieto» per la situazione, e in modo particolare per la totale assenza di risposte da parte della società e del suo presidente nonchè unico azionario, Hugh Quennec. Un silenzio che richiama alla memoria quello dietro il quale si era trincerato il canadese quando reggeva le sorti del Servette calcio, arrivato pure lui sull'orlo del fallimento.

Secondo la stampa romanda, il debito accumulato dalla società a fine stagione potrebbe toccare quota 8 milioni. Ad ogni modo il versamento dei salari di giocatori e staff relativi al mese di gennaio sarebbero garantiti.

«Per quanto attiene alle questioni quotidiane, gestite da Pierre-Alain Regali (direttore generale del clun, ndr), tutto funziona – rileva ancora Kanaan –. La società si è pure attivata intraprendendo i passi necessari per la nuova pista e allestendo un progetto per l'ampliamento dei salotti Vip che dovrebbe partire a fine stagione. Ma per il resto...». Il resto sono le questioni cruciali che condizionano la sopravvivenza del club, soprattutto finanziarie.

Una fonte vicina alla società parla di un'esplosione delle spese da quando Quennec ha aperto la porta al progetto ai suoi connazionali canadesi Mike Gillis, Peter Gall e Lorne Herning. Durante la gestione di McSorley, quando a ricoprire la carica di direttore generale della società era Christophe Stucki, il budget del Ginevra Servette si situava tra i 10 e gli 11 milioni di franchi, e i conti chiudevano in pareggio (se non facendo addirittura segnare un leggero utile). Con la nuova gestione, il budget complessivo è lievitato fino a circa 16 milioni di franchi...

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