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10.07.2020 - 17:430

A Lucerna il Lugano non vuole partire battuto

Dopo la bella prestazione contro il San Gallo, i bianconeri puntano a un successo in trasferta che li avvicinerebbe di molto all'obiettivo finale della salvezza

Nel posticipo di giovedì sera, il Lugano ha conquistato il suo ottavo risultato utile consecutivo casalingo (l'ultima sconfitta, 3-0 dal Basilea, risale al 10 novembre), un 3-3 pirotecnico contro il San Gallo. Un pareggio che rafforza ulteriormente la posizione dei bianconeri rispetto al fondo della classifica, ma che non li mette definitivamente al riparo, anche alla luce del successo del Sion contro il Basilea. Mercoledì, sempre a Cornaredo, la compagne di Jacobacci si giocherà una buona fetta di salvezza contro il Thun, perché portare a 12 i punti di vantaggio sulla penultima a 5 turni dalla conclusione equivarrebbe a mettere in cassaforte una nuova stagioni nell'élite nazionale. Prima di pensare ai bernesi, però, i bianconeri dovranno superare l'ostacolo rappresentato dalla trasferta a Lucerna, a due settimane e mezza dal successo casalingo contro la compagine guidata dall'ex Fabio Celestini. Un compito che non rientra tra le sfide impossibili, soprattutto per un Lugano che sia a Berna contro lo Young Boys, sia contro il San Gallo ha dimostrato di saper giocare alla pari anche con squadre meglio attrezzate.

La Swissporarena non è uno stadio facile da metabolizzare, ma domenica i bianconeri dovranno fare i conti con un ambiente molto meno ostile del solito, alla luce degli appena 1'000 spettatori presenti. A differenza di quanto successo in Germania e di quanto sta accadendo in Inghilterra e Italia, dalla ripresa della stagione la Svizzera non ha per ora proposto un chiaro incremento delle vittorie in trasferta. Anzi, il fattore casalingo pesa ancora maggiormente, se si prendono in considerazione i sei turni disputati dalla ripresa del campionato e li si paragonano con i sei turni giocati prima della pausa. Dal 20 giugno a oggi soltanto 5 partite su 30 sono state vinte da chi giocava lontano da casa (16,6%), mentre le 30 partite prima della pandemia avevano fatto riscontrare un tasso di successi eterni del 26,6% (8 su 30). Numeri molto lontani da quelli degli altri campionati: in Germania, dove il fenomeno è letteralmente esploso, la percentuale è addirittura del 44% (37 su 84), in Italia si fissa al 37% (20 su 54), mentre in Inghilterra è del 34% (17 su 49).

Lugano imbattuto contro il Lucerna

Insomma, in Super League il fattore campo ha ancora una notevole importanza, anche se poi il Lugano, almeno per quanto riguarda le vittorie, si è comportato allo stesso modo sia a Cornaredo, sia fuori dal Ticino (4 successi, ma davanti al pubblico amico ha ottenuto 4 pareggi in più). Contro il Lucerna, i bianconeri in stagione non hanno ancora perso, con un pareggio e due vittorie. La solidità della difesa è ormai comprovata, al di là delle tre reti subite contro il San Gallo (i biancoverdi hanno rifilato a Maric e compagni 12 gol in 4 partite, vale a dire il 33,3% di tutti quelli incassati in stagione), ora ci si aspetta che a sbloccarsi siano gli attaccanti. Perché giovedì in rete è andato Gerndt, ma allo svedese non si può sempre chiedere di cantare e portare la croce: dalla ripresa del campionato il numero 19 ha fatto centro tre volte, ma tra le altre punte soltanto Holender è riuscito ad andare a referto (contro il Basilea). Occorre che Janga si sblocchi (lavora molto per la squadra, ma finora la porta l'ha vista pochissimo) e che Holender diventi più incisivo e freddo.

Conoscendo la propensione delle squadre di Celestini per il bel gioco, c'è da credere che domenica il Lugano possa trovare ampi spazi per agire in ripartenza, vale a dire nella modalità a lui più congeniale. La velocità e l'inesauribile serbatoio di energie di Lavanchy (galvanizzato dal gol del pareggio contro il San Gallo) garantiranno quella propulsione sulla fascia che in mezzo al campo andrà incoraggiata da Sabbatini e compagni.

Per quanto riguarda gli uomini a disposizione di Jacobacci, Gerndt giovedì è uscito anzitempo per un problema muscolare, mente Daprelà non è stato convocato per un dolore al tallone: entrambi sono in forse per la sfida di Lucerna. Ancora infortunato, per contro, Custodio. Celestini dovrà fare a meno dello squalificato Knezevic, così come degli infortunati Burch, Ndenge, Ndiaye e Schwegler (Males e Voca sono in forse). Arbitrerà Adrien Jaccottet.

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