Keystone
Calcio
21.07.2019 - 18:560

Il Lugano parte con il turbo

La squadra di Celestini, dopo 15' in apnea, esce prepotentemente e infila quattro volte un malcapitato Zurigo

I fischi che alla pausa e a fine partita accompagnano i giocatori negli spogliatoi suonano come campane a festa per il Lugano ancora una volta invitato a nozze dallo Zurigo. Lo 0-4 firmato nel soleggiato pomeriggio del Letzigrund dal rigore di Maric, dall’eurogol di Aratore, dal tocchettino beffardo di Rodriguez e dalla girata di Vecsei, è il sesto risultato utile consecutivo conquistato contro i tigurini, con nove gol fatti e nessuno subito. Châpeau.
Il Lugano rientra dalla prima trasferta stagionale con una vittoria eclatante, di quelle che lasciano il segno nel morale e nell'autostima di un gruppo che ha dimostrato di possedere tanta qualità. Al di là dei primi 15', nei quali Baumann ci ha dovuto mettere due volte una pezza decisiva con due splendidi interventi, la squadra di Celestini ha controllato l'avversario, pur lasciandogli il pallino del gioco. Ed ha saputo colpire con precisione chirurgica: alla prima occasione con un rigore costruito da Sabbatini e trasformato da Maric, con un eurogol di Aratore poco dopo (ha trovato, da posizione estremamente defilata, il sette lontano della porta di Brecher) e, ancora prima della pausa, con un'incursione di Rodriguez. Partita chiusa dopo 45', con il definitivo 4-0 siglato da Vecsei nei minuti finali.
Certo, c'è ancora lavoro da fare, in particolare occorre capire il perché di quei primi 15 difficili, durante i quali soltanto le parate di Baumann hanno mantenuto il vascello sopra la linea di galleggiamento. Ma questo Lugano ha tanta qualità e, al di là dell'ampio risultato favorevole, ancora sensibili margini di progressione. Non tutte le domeniche le campane bianconere suoneranno a festa, ma alla luce di quanto mostrato dai primi 90', anche questa può diventare una stagione di grande divertimento.

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