Calcio
11.09.2018 - 10:120

Nazionale di calcio, ci vuole una conferma

Stasera a Leicester amichevole di lus con l'Inghilterra, a pochi giorni dalla schiacciante e convincente vittoria sull'Islanda

Inghilterra-Svizzera è una partita pericolosa per i rossocrociati. E non solo perché gira il dito in una piaga – quella dei Mondiali in Russia, visto che se avessero battuto la Svezia negli ottavi, Xhaka e compagni avrebbero incontrato proprio gli inglesi nei quarti di finale – che tutto l’ambiente attorno alla Nati ha provato a chiudere con il reboante successo di sabato sull’Islanda, rischiando di far riaffiorare i fantasmi di San Pietroburgo. Già, la sfida di Leicester è pericolosa proprio perché confermare, oltretutto contro un avversario decisamente di altra caratura rispetto a Bjarnason e compagni, è sempre la cosa più difficile e in questo caso non farlo significherebbe rischiare di perdere lo slancio guadagnato con il primo (positivo) impegno nella Nations League e far ripiombare critiche e insicurezze sulla truppa di Petkovic. In fondo, che nel calcio le cose cambiano rapidamente è noto, figuriamoci attorno a una realtà ancora fragile e in piena ricostruzione come quella elvetica. Allo stesso modo però un’altra prestazione convincente contro la squadra di Southgate permetterebbe alla “Nati” di lasciarsi forse in maniera davvero definitiva alle spalle gli ultimi mesi difficili e di guardare avanti con più tranquillità, permettendo al selezionatore di lavorare senza troppe pressioni su un gruppo rinnovato e che proprio da questo rinnovamento è sembrato trarre subito grande beneficio. Come non citare la magnifica prestazione di un elemento come Kevin Mbabu, che i tifosi già vogliono titolare a prescindere dalla disponibilità di Stephan Lichtsteiner (sabato in tribuna, il terzino dell’Arsenal dovrebbe tornare a giocare dal primo minuto stasera). O ancora l’ottima prova di Denis Zakaria, il quale contro gli isolani non ha per nulla fatto rimpiangere Valon Behrami. Il punto è: riuscirà a fare lo stesso anche contro avversari ben più quotati, come ad esempio gli inglesi? Il ticinese, che ha ormai chiuso la sua carriera in Nazionale, nei match importanti raramente deludeva (chiedere a Neymar per conferme), ora ci si aspetta lo stesso anche dal centrocampista del Borussia M’gladbach – che stasera dovrebbe comunque almeno inizialmente lasciare il suo posto a Freuler –. E da tutti gli altri: Shaqiri risulterà incontenibile anche per Maguire e soci? Xhaka saprà dirigere la squadra con tempi e giocate giusti anche se di fronte avrà Dier o Lingard (o chi prenderà il loro posto, visto che il tecnico dei Tre Leoni ha annunciato ampio turnover)? E la difesa reggerà anche all’urto dell’uragano Kane? Domande importanti, alle quali Vladimir Petkovic spera di trovare stasera nelle East Midlands britanniche risposte ancora più fondamentali.

Guardare solo avanti

«Abbiamo superato un primo ostacolo, ora non vogliamo più guardare né indietro né in basso, solo avanti». Ha le idee chiare su cosa vuole vedere stasera al King Power Stadium l’ex allenatore del Bellinzona, che si aspetta «una buona prestazione di squadra, con forti individualità e un gioco offensivo veloce. Non ci sono amichevoli per noi, in particolare in partite del genere, nelle quali si può incappare in figuracce. E noi è l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno in questo momento». Ciò non toglie che il tecnico apporterà comunque qualche modifica al suo undici iniziale rispetto alla sfida con l’Islanda («sicuramente effettuerò un paio di cambiamenti», le parole di “Vlado”) e una di queste riguarderà come detto il ritorno di Lichtsteiner, che a chi lo vede ormai superato da Mbabu nelle gerarchie risponde: «Gioco ai massimi livelli da diversi anni all’estero, sono abituato alla concorrenza e non costituisce un problema per me».

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