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29.05.2018 - 21:590

Calcio, il Bellinzona alla resa dei conti

Per la squadra della capitale scatta domani sera in trasferta la rincorsa alla promozione. Magnetti: 'Più di tutto sarà decisivo il mentale'.

Siamo alla resa dei conti. Sabato 9 giugno due delle otto squadre ai nastri di partenza delle finali di promozione potranno festeggiare l’ascesa in Promotion League. E il Bellinzona conta di essere una di queste due. Il primo ostacolo da superare si chiama Black Stars, compagine basilese che i granata affronteranno una prima volta domani sera in trasferta. Qualificatasi con la wildcard assegnata alle due migliori terze dei tre gruppi di Prima Lega, il Black Stars rappresenta un avversario alla portata dei ticinesi, ma comunque da non sottovalutare, come conferma Gaston Magnetti, capocannoniere di Prima Lega con 27 reti... «Sarebbe un grave errore. Lo staff tecnico ha fatto seguire i basilesi, per cui ha potuto presentarci un minuzioso resoconto. Si tratta di una squadra che fa un buon possesso palla e che cerca di imporsi nel fraseggio. In difesa sono ordinati, mentre in attacco hanno messo a segno 63 reti, appena cinque meno di noi. D’altra parte, per chi segue le vicende della Prima Lega non era necessaria l’analisi video per capire che di fronte avremo una squadra tosta. Ma se vogliamo la promozione, dobbiamo vincere, poco importa contro chi. Sono convinto che, giunti a questo punto della stagione, il nome dell’avversario conti poco perché tutti sono all’altezza della situazione».
Il Bellinzona, comunque, parte con i favori del pronostico... «Sinceramente – e non è una frase di circostanza – in questo tipo di finali non c’è una vera favorita. La storia del calcio è zeppa di compagini che si credevano più forti e che poi hanno sbagliato la partita decisiva. Sono convinto che un piccolo vantaggio possa averlo soltanto la squadra che giungerà all’appuntamtno meglio preparata dell’avversaria dal profilo mentale. Perché più ancora della tecnica, della tattica o della freschezza fisica, a fare la differenza sarà la testa».
Il Bellinzona ha avuto cinque settimane per prepararsi al meglio... «In effetti, abbiamo conquistato la qualifica con cinque turni d’anticipo sulla fine del campionato, ciò che ha permesso al mister di far recuperare alcuni elementi piuttosto sollecitati. Nelle ultime settimane c’è pure stato un importante carico di lavoro fisico e per questo motivo alcune prestazioni non sono sempre state all’altezza. C’era inoltre il pericolo di un calo di tensione, ma per fortuna siamo riusciti a evitarlo, per cui ci presentiamo al nastro di partenza delle finali in buone condizioni fisiche e mentali».
Gaston Magnetti è uno dei veterani di un Bellinzona che comprende molti giocatori con un passato in Swiss Football League, ma che ciò nonostante un anno fa non era riuscito a centrare la promozione. Da quell’esperienza si è potuto trarre un insegnamento prezioso... «In primo luogo per noi vecchietti, perché non basta essere veterani per essere scafati in ogni situazione. Cerchiamo comunque di far comprendere anche ai più giovani l’importanza di questo appuntamento, dell’occasione che stiamo per avere, con la maglia del Bellinzona, una delle squadre più prestigiose in Ticino e anche in Svizzera. Chi gioca a calcio e non sta a Lugano o a Chiasso vorrebbe essere qui al nostro posto per cercare di riportare i colori granata nel calcio che conta. È importante che i giovani siano consci dell’opportunità a loro disposizione e che giochino di conseguenza, con la cattiveria necessaria. E poi, che Dio ce la mandi buona, un pizzico di fortuna nel calcio è indispensabile».
Disputare il ritorno al Comunale potrebbe rappresentare un piccolo vantaggio... «Credo di sì, alla luce dei nostri tifosi sempre molto vicini alla squadra. Ovviamente ci auguriamo che tutto vada per il verso giusto già a Basilea, ma è vero che il calore del popolo granata potrebbe risultare determinante per superare questo primo ostacolo sulla strada della Promotion League».

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