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30.09.2022 - 17:22
Aggiornamento: 18:38

Balerna, con la prova spettacolo s’accendono i fari sul rally

Stasera s’inaugura l’edizione 2022 della Ronde ticinese, che vivrà il momento ‘clou’ domani a Isone. Meno iscritti del solito? ‘È anche colpa dell’euro’

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Ti-Press/D. Agosta
Ritorna lo spettacolo, sul Ceneri ma non solo

Una prova spettacolo a Balerna di poco più di tre chilometri e mezzo, intitolata ‘Chicco d’Oro, aprirà stasera alle 21 l’edizione 2022 del Rally del Ticino. Ma sarà solo un antipasto di ciò che accadrà domani, quando la Ronde di casa nostra entrerà nel vivo, con un’ottantina di chilometri di prove speciali tra Balerna e il Monte Ceneri, con la tradizionale ‘ps’ di Isone (20,7 chilometri) che è la regina indiscussa delle prove della corsa rossoblù. Che quest’anno, però, dando un’occhiata all’elenco degli iscritti, presenta numeri più bassi del solito. «Quest’anno siamo un po’ delusi – dice Max Beltrami, a capo del comitato organizzatore della Ronde ticinese –, infatti al via ci saranno 56 vetture e tre auto storiche. Indubbiamente c’è la flessione legata ai piloti italiani, non solo perché ora la benzina costa, ma anche per il corso dell’euro, che fa pesare maggiormente il costo delle camere d’hotel, sia quello legato all’iscrizione. Ma credo che ci sia pure un altro problema, e questo è un errore della Federazione, che ha programmato ben tre rally di campionato svizzero in sole cinque settimane». Ovvero Monte Bianco, Rally del Ticino e poi la classica, grande chiusura in Vallese fra quindici giorni.

La novità di quest’edizione, se si vuole, è che il Mendrisiotto torna ad essere l’epicentro della gara, con due prove speciali in programma. Oltre allo show d’apertura di stasera, su un circuito da ripetere due volte in territorio di Balerna, domani c’è l’attesa "Penz" (partenza del primo concorrente poco dopo le 9). «Si partirà da Novazzano per salire a Seseglio, e poi da Pedrinate si scende fino a Chiasso», spiega Beltrami. Poi ci sarà l’immancabile Valcolla (indicativamente alle 10), ma il vero momento clou è per le undici circa, con la ‘ps’ di Isone. «Sicuramente è lì che il pubblico accorrerà numeroso – aggiunge Beltrami –, perché sul Monte Ceneri resteremo all’incirca per quattro ore: infatti i piloti faranno la ‘ps 4’ (di 20,73 km dalle 11 in poi, ndr), e dopo avere pranzato rifaranno la prova speciale (pur accorciata a 13,95 km). E tra l’altro, a Isone quest’anno le vetture faranno per ben tre volte il giro di sei chilometri, così gli appassionati ne avranno di passaggi da vedere». Una volta lasciato il Ceneri, le vetture torneranno poi nel Mendrisiotto per le due speciali conclusive, con il primo degli equipaggi atteso al Penz attorno alle 18 (informazioni e dettagli al sito rallyticino.com).

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