diploma-olimpico-obiettivo-realistico
SPORT
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
CALCIO
5 ore

Roland Koeman esonerato, è giunta l’ora di Xavi?

Il Barcellona si è separato dal tecnico olandese dopo la sconfitta con il Rayo Vallecano. L’ex centrocampista blaugrana tra i favoriti per la successione
Calcio
17 ore

Kwadwo Duah infrange il sogno del Chiasso

I rossoblù ci credono ma l’exploit di Coppa sfuma al supplementare. La soddisfazione di Vitali: ‘Sono orgoglioso della prestazione offerta dai ragazzi’
Gallery
Calcio
19 ore

Croci-Torti: ‘Emozioni fortissime e un po’ di commozione’

Celar e Amoura firmano il 2-1 ai danni dello Young Boys che vale il passaggio ai quarti di Coppa contro il Thun. Il Crus: ‘Dedicata a Cao’
RUGBY
19 ore

La demenza dopo le botte alla testa. ‘Ora sono spaventato’

Il racconto di Bobbie Goulding e di altri ex campioni vittime dei colpi ricevuti in campo. ‘Trattati come pezzi di carne, non come degli esseri umani’
Hockey
20 ore

È il momento del ritorno di Arno Del Curto. Con l’Austria

L‘ormai sessantacinquenne tecnico grigionese fungerà da assistente a Roger Bader nel quadrangolare di Jesenice. ‘Sono felice che voglia darci una mano’
VELA
21 ore

Vendée Globe, Alan Roura e il mecenate che fabbrica i sogni

Alla sua terza campagna intorno al mondo, il ginevrino sarà al timone di Hugo Boss 7, l’Imoca da 4 milioni ricevuta in dono da un personaggio misterioso
GINNASTICA
1 gior

Hitomi lascia l’ospedale. Sulle proprie gambe

La ventunenne giapponese era caduta mentre si allenava in vista della finale dei Mondiali. ‘Sono dispiaciuta di non aver potuto soddisfare le aspettative’
Hockey
1 gior

Zugo, Dario Simion sotto i ferri

L’attaccante valmaggese è stato operato a una gamba, dopo essersi tagliato martedì con un pattino di un avversario. Dovrà star fuori all’incirca due mesi
Hockey
1 gior

McSorley padrone a Sierre, non in pista ma con la pista

L’allenatore canadese del Lugano guida una cordata che ha firmato due lettere d’intenti con club e città vallesani per la costruzione di un nuovo impianto
Calcio
1 gior

Il difensore del Bayern Monaco Lucas Hernandez evita il carcere

Il Tribunale Provinciale di Madrid ha accolto il ricorso del calciatore, sospendendo l’esecuzione della pena di sei mesi per maltrattamenti
Tennis
1 gior

Tra Djokovic e l’Australian Open c’è Victoria

Lo Stato di cui Melbourne è capitale ha escluso di accordare un permesso speciale ai giocatori non vaccinati, tra i quali ci sarebbe anche il serbo
Gallery
Calcio
1 gior

Spycher assicura: ‘Niente cali di tensione da parte dell’Yb’

Impegnato su tre fronti, lo Young Boys è ospite domani sera del Lugano per la Coppa. Il diesse giallonero: ‘Questo torneo permette di vincere un titolo’
Hockey
1 gior

L’Ambrì ritrova i tre punti. ‘E la grinta che era mancata’

Trascinati da Bürgler, i biancoblù tornano a sorridere a spese del Langnau. ’Quando segni ti festeggiano, ma io sono felice per Johnny e André’
Hockey
1 gior

‘Questa boccata d’ossigeno ci voleva proprio’

Calvin Thürkauf torna sul successo (in scioltezza) del Lugano alla Cornèr Arena a spese dell’Ajoie
Hockey
1 gior

Contro l’Ajoie, i bianconeri calano il poker

Senza strafare, il Lugano mette sotto i giurassiani: alla Cornèr Arena finisce 4-1
Hockey
1 gior

Ambrì, una settimana dopo riecco i tre punti

Reduci dalle sconfitte contro Zurigo e Friborgo, i biancoblù ritrovano il successo al termine di una serata convincente, trascinati dalla linea di Bürgler
Calcio femminile
1 gior

Rossocrociate a punteggio pieno

La Svizzera ha battuto 5-0 la Croazia, ultima della classe, e mantenuto la testa del gruppo G a pari merito con l’Italia
TIRI LIBERI
1 gior

La linea verde del Lugano, l’amalgama della Sam

Ulteriori considerazioni in merito a un derby che sabato ha detto una cosa importante: il potenziale di pubblico c’è, bisogna fidelizzarlo
Gallery
Calcio
2 gior

Beatrice Girelli team manager dell’Fc Lugano

Marco Padalino assumerà il ruolo di scout (a tutti i livelli di età) per la Svizzera, Cao Ortelli confermato assistente allenatore di Mattia Croci Torti
BOCCE
2 gior

Il settimo sigillo di Davide Bianchi

A Biasca, nella finale del campionato svizzero individuale ha battuto Aramis Gianinazzi e ora si trova a 4 successi dal ‘maestro’ Brenno Poletti
ROLLER
2 gior

Un Biasca decimato e disunito inciampa nel canton Uri

I ticinesi sempre alla rincorsa della formazione di casa che trova la rete decisiva (4-3) a poco più di 2’ dal termine. Il 13 novembre trasferta a Wimmis
PODISMO
2 gior

Doppietta Stampanoni al Gir dal diavol

A Tesserete, Paola si è imposta nella categoria femminile, Elia in quella maschile. Un centinaio gli atleti al via
INLINE
2 gior

Gli juniores del Sayaluca raggiungono la finale

Dopo aver vinto ad Avanches, i ticinesi si impongono anche al Palamondo di Cadempino. Sabato gara 1 in trasferta contro il Rossemaison
NUOTO
2 gior

Il Meeting della Turrita ancora in mani italiane

Miglior squadra (Team Legnano) e miglior atleta (Ilaria Scarcella). Benjamin Pfeiffer (100 dorso) ha migliorato il record ticinese di Noé Ponti
MOUNTAIN BIKE
13.07.2021 - 15:490
Aggiornamento : 17:52

‘Diploma olimpico, obiettivo realistico’

Sabato Filippo Colombo partirà alla volta del Giappone, dove gareggerà il 26: ‘Bel percorso, molto completo. Mi sono allenato su un facsimile costruito in Francia’

Quando lo scorso 9 maggio ad Albstadt, in occasione della prima gara di Coppa del mondo (e di selezione), era rovinosamente finito a terra, procurandosi una frattura alla parte alta del bacino, sembrava che il sogno olimpico dovesse rimanere tale: un sogno, almeno fino al 2024. E invece, grazie a una guarigione molto più rapida del previsto, alla lungimiranza di Swiss Cycling e alla mancanza di alternative alle sue spalle, sabato Filippo Colombo prenderà il volo alla volta di Tokyo per i suoi primi Giochi. Dopo la caduta che sembrava avergli definitivamente rovinato la stagione, il biker di Bironico è tornato a gareggiare su una bici da mountain bike dieci giorni fa in occasione della prova di Coppa del mondo a Les Gets, in Francia. «Si trattava più che altro di rientrare e di mettere un po’ di fatica nelle gambe, anche per capire la risposta del bacino di fronte a grosse sollecitazioni. La gara è stata disputata in condizioni estreme, le peggiori che potevano esserci, ho messo il mio corpo sotto sforzo, così come la parte infortunata, e la reazione è stata positiva».

Anche se il risultato non è stato quello atteso, per quanto, in fin dei conti, fosse il fattore meno importante di tutta l’equazione… «È stata una classica giornata no. Considerando che arrivavo da un periodo senza competizione, la short-track del venerdì era andata piuttosto bene, con un 15º posto in una gara che, per il suo sviluppo chilometrico ridotto e l’intensità richiesta, è quella nella quale si paga maggiormente la scarsa abitudine allo sforzo massimale. Nel cross-country di domenica sono partito bene, senza voler strafare, e mi sono ritrovato attorno alla decima posizione, ma poi, complice sicuramente il freddo intenso, si è spenta la luce, non riuscivo più a spingere e a portare il fisico al limite. Trattandosi dell’ultima gara prima delle Olimpiadi, una prestazione positiva sarebbe stata assai più incoraggiante, ma non dispero: so dove sono, vedo i progressi compiuti in allenamento, per cui tutto mi sembra in linea con i piani di recupero».

All’assegnazione del titolo olimpico mancano 13 giorni (si gareggerà il 26) e dopo la prova di Les Gets, Colombo è rimasto in Francia e si è trasferito nei Vosgi, dove ha sede la sua squadra, la Absolute Absalon… «Lì abbiamo testato tutto il materiale, in modo da giungere a Tokyo con un set up praticamente pronto. Inoltre, abbiamo potuto usufruire di un atout che potrebbe rivelarsi molto importante. Il mio allenatore, infatti, ha ricostruito un percorso il più possibile simile a quello che troveremo a Tokyo, per cui ci è stata data l'opportunità di prendere confidenza con tutte le particolarità del tracciato. È un fattore che permette di accumulare meno stress al momento dell’arrivo in Giappone, a maggior ragione per chi, come me, non ha avuto la possibilità di partecipare al test event. Il secondo vantaggio degli allenamenti svolti in Francia è rappresentato dalle temperature: a Tokyo troveremo molto caldo e grande umidità, nei Vosgi fa sensibilmente più caldo rispetto al Ticino e l’adattamento al calore potrebbe risultare un fattore piuttosto importante nell’economia della gara olimpica».

‘Vincerà un biker completo’

Per capire ciò che lo aspetta a Tokyo, Colombo ha a disposizione soltanto qualche filmato in internet e il tracciato allestito in Francia… «Mi baso essenzialmente sul facsimile. In Giappone mi aspetto un percorso lungo il quale sarà necessario giocare molto con il mezzo tecnico: salite corte e intense, con un susseguirsi di ostacoli artificiali, salti e paraboliche, dove occorre essere estremamente fluidi nella conduzione della bicicletta. Il mio giudizio è che si tratti di un percorso molto bello, adatto a me. Alla fine, non vincerà chi saprà unicamente andare di forza e spingere più watt, ma chi avrà una padronanza perfetta del mezzo tecnico, vale a dire ci saprà dimostrarsi un biker completo. Il fatto che le salite sono brevi, significa che brevi saranno pure le discese, ciò che limiterà i tempi di recupero. In sostanza, bisognerà spingere dall’inizio alla fine. Questo, per lo meno, è ciò che mi è sembrato di capire, una volta sul posto le indicazioni saranno più precise».

Per il suo rientro alle competizioni, Filippo Colombo si è affidato anche alla bicicletta da corsa, prendendo parte ai campionati svizzeri e al Gp Ticino… «Gli “svizzeri” erano un’ottima occasione, in quanto rappresentavano una messa in modo meno traumatica rispetto alla mountain bike. Per quanto riguarda il Gp Ticino, ho potuto svolgere un allenamento molto produttivo. D'altra parte, avevo già in programma un’uscita d'allenamento di cinque ore, per cui mi sembrava più intelligente divertirmi in gara, piuttosto che pedalare da solo».

Come detto, la partenza è prevista per sabato… «Prenderemo il volo da Kloten alla volta di Tokyo. È previsto un volo diretto, ma la capitale nipponica non sarà la tappa finale del nostro viaggio. Da lì, infatti, ci aspettano ancora circa 5 ore di macchina per giungere a Izu, a sud di Tokyo, dove avranno sede le competizioni di mountain bike e pista».

Lontani da Tokyo, niente cerimonia d'apertura

Quella che attende il ticinese e gli altri biker, lontani dal centro degli eventi e, quindi, anche dal villaggio olimpico, sarà un'Olimpiade piuttosto particolare. Sarà, in definitiva, come disputare una gara di Coppa del mondo… «È vero, la pandemia ha sconvolto questi Giochi e le restrizioni in atto sono importanti. Ad esempio, ci sarà l’obbligo di due test Pcr e di un’applicazione di tracciamento anche per chi ha già ricevuto due dosi di vaccino. Inoltre, dovremo abbandonare le nostre camere già il giorno della gara, in quanto occorrerà far spazio agli atleti della pista. E poi non prenderemo parte nemmeno alla cerimonia d’apertura: la trasferta da Izu a Tokyo e ritorno rappresenterebbe un’unitile perdita di energie. E, come se non bastasse, si gareggerà in condizioni di assenza praticamente totale di pubblico. Insomma, non sarà certamente un’Olimpiade normale, ma resta comunque un’Olimpiade. Da quando ho iniziato a gareggiare in mountain bike, il sogno è sempre stato legato ai Giochi. Come per tanti altri sport minori, la gara a cinque cerchi rappresenta indubbiamente l’appuntamento più sentito. È la competizione per antonomasia, quella che ti permette di uscire dalla ristretta cerchia di appassionati della mtb per proporti a un pubblico molto più vasto. Un'occasione per farsi conoscere».

Come ogni quattro anni, la Nazionale rossocrociata giunge all’appuntamento olimpico nel ristretto novero delle squadre da battere, D'altra parte, ha un titolo da dover difendere, quello conquistato nel 2016 da Nino Schurter a Rio de Janeiro… «Credo che Schurter non stia vivendo la sua migliore stagione, ma lui è un atleta fenomenale nel sapersi preparare per un singolo evento, per un giorno x. Ha dalla sua una grande esperienza e un tracciato come quello di Tokyo dovrebbe essergli congeniale, per cui avrà senz'altro la sua da dire. Poi, nutro grandi speranze in Mathis Flückiger, al momento il biker numero uno e che in stagione ha ottenuto ottimi risultati. Ma, mi rincresce dirlo, i due favoriti principali per me rimangono i due stradisti, a patto che giungano all’appuntamento in perfette condizioni: Thomas Pidcock e Mathieu van der Poel sono gli uomini da battere. Il britannico, passato non da molto alla mtb, dal profilo tecnico non ha punti deboli ed è molto bravo proprio nel giocare con il mezzo tecnico: per quanto riguarda l’olandese, al Tour de France ha dimostrato di andare molto forte e dopo il suo ritiro dalla Grande Boucle ha avuto tutto il tempo per riconvertirsi alla mountain bike. Quando l’avevo visto al via del TdF mi era sorto qualche dubbio legato alla possibilità che volesse portare a termine le tre settimane di corsa e poi passare subito alla gara olimpica di cross-country, un tour-de-force difficile da reggere. Il fatto che si sia ritirato dimostra invece l’intenzione di preparare a fondo quell’appuntamento olimpico che in più occasioni ha affermato essere il suo obiettivo stagionale».

E le ambizioni personali di Colombo? «In Giappone non vado certamente per far vacanza. Di certo posso godere del vantaggio di non avere alcuna pressione, a differenza di Nino e Mathias. Penso che un diploma olimpico rappresenti un obiettivo realistico».

SPORT: Risultati e classifiche

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved