SPORT
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
Tennis
2 min

L’esempio di Ashe, trent’anni dopo

Il 6 febbraio del 1993, non ancora cinquantenne, il grande tennista si arrendeva all’Aids, contratto in ospedale dopo un’operazione al cuore
IL DOPOPARTITA
5 ore

L’Ambrì doma i Leoni. ‘Volevamo pulizia, ci siamo riusciti’

Spacek e Chlapik regalano due punti preziosi ai biancoblù, in una sfida che si anima nel terzo tempo. Negli spogliatoi anzitempo Heim e Kneubuehler
Volley
6 ore

Il Lugano risorge dalle proprie ceneri, Sciaffusa al tappeto

Dopo un avvio a dir poco difficile, le ragazze di Apostolos Oikonomou cambiano volto alla partita vincendo tutti e tre gli ultimi set
IL DOPOPARTITA
9 ore

A Lugano era pazienza, adesso è competizione

I bianconeri si godono il successo sul Kloten e i 61 punti in classifica prima della pausa. ‘Pian pianino stiamo andiamo nella direzione in cui volevamo’
Basket
10 ore

Sam, domenica di festa condita da un successo

Anche se la sfida con il Monthey è davvero brutta. Gubitosa: ‘Viste le premesse contava solo vincere’. Un Lugano incerottato, invece, s’arrende al Nyon
CALCIO
10 ore

Un gol di Di Giusto affossa le ambizioni del Lugano

Bianconeri battuti dal Winterthur al termine di una prestazione poco brillante, ma nella quale qualche occasione per il pareggio c’è comunque stata
Hockey
11 ore

A Zurigo l’Ambrì vince la battaglia dei nervi

I biancoblù ottengono la vittoria all’overtime dopo un match poco spettacolare ma comunque giocato con buona solidità difensiva. Decide tutto Chlapik
CICLISMO
02.10.2020 - 17:51

Giro d'Italia, un festival di montagne

La corsa rosa parte domani dalla Sicilia. Thomas e Nibali tra i favoriti. Domenica in programma la Liegi con Hirschi tra i possibili vincitori

giro-d-italia-un-festival-di-montagne

A una settimana dai Mondiali di Imola, l'Italia torna al centro del panorama ciclistico mondiale. Scatterà domani dalla Sicilia il Giro d'Italia numero 103. Ad assegnare la prima maglia rosa sarà una cronometro individuale di 15,1 km, ma nel suo sviluppo il Giro si presenta difficile a montagnoso, con sei arrivi in salita, sempre che le condizioni atmosferiche non decidano in altro modo. Rinviato lo scorso maggio a causa della pandemia, la corsa rosa ha dovuto modificare in parte il suo tracciato, rinunciando alla tre giorni iniziale in Ungheria per sostituirla con quella in Sicilia che permetterà inoltre di proporre un arrivo in quota già alla terza tappa (Etna). Come quasi sempre accade, la decisione dovrebbe cadere nel corso della terza settimana con tre arrivi in salita e tante montagne. La penultima frazione, per esempio, proporrà il Colle dell'Agnello, l'Izoard, il Monginevro e l'arrivo a Sestriere. La cima Coppia sarà quest'anno lo Stelvio con i suoi 2'758 metri.

Tra gli aspiranti a vestire l'ultima maglia rosa a Milano spiccano i nomi del gallese Geraint Thomas, l'altro britannico Simon Yates, del danese Jakub Fuglsang e, ovviamente, del padrone di casa Vincenzo Nibali. Tre gli svizzeri al via: il vallesano Simon Pellaud (Androni Giocattoli), il vodese Danilo Wyss (Ntt) e l'altro vallesano Kilian Frankiny (Groupama).

Hirschi cerca il bis alla Liegi

Dopo la medaglia di bronzo ai Mondiali e la vittoria sul Mur de Huy alla Freccia vallona, Marc Hirschi parte tra i favoriti anche alla Liegi - Bastogne - Liegi. Il bernese sta attraversando un periodo di grande conduzione fisica e mentale e ha l'occasione di aggiudicarsi il suo primo Monumento, centrando una doppietta che nella storia del ciclismo elvetico era riuscita soltanto a Ferdy Kübler (1951 e 1952), quando però Freccia e Liegi si correvano una al sabato e l'altra alla domenica. La gara proporrà 257 km nelle Ardenne. Undici le côte in programma, tra cui le mitiche Stokeu e Redoute. L'ultima sarà la Roche-aux-Faucons, dalla sommità della quale i corridori si getteranno verso Liegi dove verrà giudicato l'arrivo. Le previsioni meteo sono tutt'altro che incoraggianti e questo potrebbe sfavorire Hirschi che non ama freddo e pioggia. Gli avversari? In primo luogo il campione del mondo Julien Alaphilippe, ma poi anche lo spagnolo Valverde, l'olandese Van der Poel e l'irlandese Martin (tutti vincitori di almeno un'edizione). Senza dimenticare Kwiatkowski, Roglic, Cosnefroy, Woods, Landa, Adam Yates, Van Avermaet e Porte.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved