Galles
0
Svizzera
0
1. tempo
(0-0)
Galles
0
Svizzera
0
1. tempo
(0-0)
l-equilibrio-di-emma-sport-musica-e-studi-e-sto-bene
SPORT
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
‘Vacanze romane’
3 ore

Sì, no, forse. Nel dubbio, un test...

Un Europeo in tempi di Covid richiede un grande spirito di adattamento anche all'inviato sul posto, tra cambiamenti di regole e accrediti 'ballerini'
EURO 2020
10 ore

Per la Svizzera è l’ora della verità

Alle 15 a Baku la Nazionale di Vladimir Petkovic scende in campo contro il Galles nella partita da vincere a tutti i costi
Tennis
16 ore

Parigi val bene due maratone. La finale è Djokovic-Tsitsipas

Il greco respinge l'assalto di Zverev e per la prima volta in carriera arriva all'ultimo atto di uno Slam. E ora aspetta il numero uno al mondo
Euro 2020
17 ore

Svizzera avvisata, questa Italia fa paura

Nel match d'apertura di Euro 2020 a Roma la squadra di Roberto Mancini schiaccia 3-0 la Turchia e manda un chiaro segnale agli elvetici (e non solo)
Euro 2020
20 ore

Roma si è accesa e l'Euro è pronto a partire

I tifosi di casa e gli oltre 1000 turchi arrivati nella capitale italiana per il match inaugurale hanno (finalmente) colorato la città e lanciato la festa
Calcio regionale
20 ore

La Seconda Lega entra nel vivo. Il prossimo turno ai raggi x

Presentazioni, pillole statistiche e curiosità sul prossimo turno del campionato principe in Ticino. Tutto quello che c'è da sapere
CALCIO
20 ore

Frigomosca: ‘Pronti a ripartire, anche se...’

Riprende l'attività regionale. Il tecnico del Locarno: ‘Dal profilo umano più giusto fermare tutto, da quello sportivo per noi la promozione è importante’
Ciclismo
22 ore

Kron eredita il successo nella frazione ticinese

Tour de Suisse, Rui Costa taglia il traguardo per primo nella sesta tappa. Ma il portoghese viene retrocesso per una scorrettezza nello sprint
EURO 2020
22 ore

L'Inghilterra si inginocchia e l'Uefa approva

I giocatori di Sua maestà proseguono nella loro iniziativa. È l'unica deroga della Confederazione alle norme contro manifestazioni considerate politiche
Hockey
23 ore

Damiano Ciaccio sotto i ferri: stop di otto settimane

Il portiere dei biancoblù ha rimediato una lesione al menisco del ginocchio destro durante la preparazione a secco
EURO 2020
1 gior

La Spagna ha vaccinato tutti i suoi giocatori

Decisione del governo iberico dopo i casi di positività di Sergi Busquets e Diego Llorente
CALCIO
1 gior

Il Bellinzona chiude al Comunale contro il Breitenrain

Una vittoria permetterebbe ai granata di sorpassare l'avversario e di puntare al primo posto del girone (in caso di mancato successo dell'Yf Juventus)
Hockey
1 gior

Per il neopromosso Ajoie c'è Jérôme Leduc

I giurassiani, neopromossi in National League, completano il loro pacchetto di stranieri ingaggiando il ventottenne difensore canadese dai Vienna Capitals
Tennis
1 gior

Querrey ostacolo troppo alto per Stricker

Si chiude nei quarti di finale l'avventura del 18enne bernese a Stoccarda, dopo una match-ball non capitalizzata nel secondo set
EURO 2020
1 gior

Il Covid colpisce anche la Russia, Mostovoy sostituito

L'attaccante dello Zenit trovato positivo al virus. Al suo posto è stato chiamato il difensore Roman Evegenyev
atletica
1 gior

Mille metri da record di partecipazione al Comunale

Poco meno di trecento i giovani che hanno calcato le pedane dello stadio della capitale per l'eliminatoria ticinese del MilLe Gruyère
Nuoto
1 gior

‘Pervertiti misogini’. Maddie Groves sbatte la porta ai Giochi

La nuotatrice australiana, via Instagram, lancia pesanti accuse e rinuncia alle Olimpiadi
Hockey
1 gior

Dario Rohrbach lascia l'Ambrì: giocherà con l'Ajoie

Rinnovati invece i contratti con il difensore tedesco Tobias Fohrler, l’assistente allenatore René Matte e il preparatore Lukas Oehen
Euro2020
1 gior

In viaggio verso la Città Eterna con l’influ…encer

Il racconto delle peripezie dell'inviato a Roma (dove la Svizzera avrà il suo campo base) per seguire i primi Europei di calcio itineranti della storia
ATLETICA
1 gior

A Firenze Mujinga convince sui 200. In 22''60

La bernese chiude al terzo posto in Diamond League dietro ad Asher-Smith e Ta Lou. Ricky Petrucciani quinto sui 400: 46''24 il crono del ticinese
L'INTERVISTA
21.09.2019 - 06:200

L'equilibrio di Emma. 'Sport, musica e studi. E sto bene'

Razionale ma anche sognatrice. Talento dell'atletica svizzera, la diciassettenne Piffaretti si racconta. E più del vestito verde, brilla il suo sorriso.

Indossa un vestito di un bel verde acceso, ma a brillare è il suo sorriso, che racconta di lei senza bisogno di parole. Dice, quel sorriso che trasmette armonia e maturità, di una ragazza solare e tenace. «Sono paziente, penso; e determinata quando bisogna esserlo». Prende tempo. «Credo anche di essere una persona che lavora molto, se vuole ottenere una cosa». Emma Piffaretti racconta di sé come se componesse una partitura in cui strumenti e suoni diversi danno forma a un concerto.

Riconosciuta come un talento più che emergente dell’atletica svizzera, ha iniziato il terzo anno al Liceo Diocesano a Breganzona. All’indirizzo sportivo ha aggiunto l’opzione specifica di musica, «un doppio orientamento inedito ma, dopo i primi giorni, mi pare stia funzionando tutto bene». Con ‘tutto’, intende studi – quest’anno sosterrà anche la prima parte degli esami di maturità, che completerà l’anno prossimo –, allenamenti e gare, apprendimento dell’arpa che suona dall’età di nove anni e perfeziona al Conservatorio. «La musica per me è equilibrio. È uno spazio che mi sono creata, in cui posso sfogare la mia creatività e pensare ad altro. Perché è un linguaggio davvero diverso da studi e sport. Così quando voglio fare il pieno di energie o cambiare le idee, l’arpa è la soluzione migliore». Un diversivo stimolante, dice; che affronta con lo stesso impegno dedicato al percorso scolastico e alla crescita sportiva. «Suono anche con l’intento di salire di livello e imparare pezzi nuovi».

‘Individualità e squadra, amo questo mix’

La scelta di una disciplina sportiva individuale è stata naturale. «Prima di tutto a me piaceva correre, quindi l’atletica era l’ideale. Mi sono trovata da subito bene a correre da sola, poiché mi piace poter contare su me stessa. È vero che dietro di me c’è un team, ma chi corre, salta e lancia sono io e questo mi piace molto. Ci sono poi le staffette, che richiedono di collaborare con altre persone e amo questo mix di individualità e lavoro di squadra».

Per la preparazione individuale si divide tra Cornaredo e Mendrisio, mentre per i raduni collettivi invernali si sposta al Centro Atletica Ticino a Tenero. Alle gare vorrebbe approcciarsi «con la medesima filosofia a prescindere dal tipo di competizione, regionale o internazionale che sia. Però sul momento magari la vivo diversamente e maggiore è la portata dell’evento e più sento salire le emozioni, a volte difficili da controllare. Prima di ogni appuntamento discutendo con mamma, papà e allenatore, fissiamo degli obiettivi specifici e tecnici. Per un cento metri, ad esempio: partire subito al colpo dello sparo, spingere i primi 15 metri fortissimo e poi rialzarmi. Insomma, una serie di punti precisi i quali, sommati, portano al risultato, che ne è la conseguenza e mai il punto di partenza. Più riesco a focalizzarmi sull’aspetto tecnico che si è deciso di curare prima di una gara, più quella gara funziona bene e la prestazione arriva. Per me è fondamentale pensare a ciò che può portare a una riuscita, piuttosto che alla riuscita in quanto tale. Focalizzarsi solamente su dove si vuole puntare, può causare stress, mettere ansia e bruciare i passi necessari ad arrivarci. Mi concentro sulle cose che posso essere capace a fare e su cui ho modo di avere pieno controllo: non ho facoltà di essere in controllo di una misura, però delle azioni e dei movimenti che faccio, sì».

Propositi chiari, che non sempre si arriva a seguire. Quando non riesce a mettere in pratica ciò che si era prefissata, in pista la prima reazione «è un po’ di tristezza. Poi, tornando a casa, stilo un bilancio, provando a capire cosa ha funzionato e cosa no e perché qualcosa non ha funzionato. Anche dalle gare meno positive tento di trarre qualcosa di positivo, da mettere in pista la volta successiva. La chiave è rivalutare ciò che si è fatto, capire cosa si è sbagliato per provare a modificarlo la volta successiva. Può essere una mancanza di adrenalina o la scarsa concentrazione; ci sono tante spiegazioni possibili. A volte le individuo da sola, altre con l’aiuto di altri».

Tra tanta ragionevolezza, Emma dal sorriso luminoso concede spazio anche ai sogni. Sportivamente parlando, ne ha fin da bambina. «Uno è quello di ogni atleta, credo: andare alle Olimpiadi». Più a corto termine, le piacerebbe «molto» partecipare ai campionati europei assoluti nel 2020. «So però che è nella categoria giovanile che devo compiere i prossimi passi, e che saranno questi a portarmi a continuare la carriera con i grandi». Passi che potrebbero portarla l’anno prossimo al mondiale U20 a Nairobi.

Il traguardo, poi le lacrime. Di gioia.

Tra sport d’élite, apprendimento di uno strumento e studi superiori nell’agenda di Emma la razionale sembra rimanere poco tempo per altro. «Io vivo la mia vita da adolescente piuttosto bene, perché tutte le cose che faccio sono scelte che ho preso io. Alcune quando ero piccola e se le sto ancora portando avanti, è perché sono la mia passione. Non penso che mi manchino spazi, cerco di ritagliare momenti per me. Non avverto il bisogno di uscire la sera e amici che mi stimolano e mi sostengono, li ho in ambito scolastico o sportivo. Inoltre ho una famiglia che mi appoggia tutti i giorni e su cui posso contare. È ciò di cui ho bisogno. Arpa, scuola, atletica: questa è la mia stabilità».

Ma Emma la solare sa anche lasciare la razionalità ai blocchi di partenza e dare libero sfogo all’emotività. Per immaginarla emozionarsi, basta guardarla quando racconta che «l’ultima volta è successo ai recenti Svizzeri U18, dopo i cento metri. Per tutto il 2019 ho lavorato parecchio sulla velocità e in ogni gara mi miglioravo, però non ero mai completamente soddisfatta. La volta in cui ho pensato meno a quanto non fossi contenta, è stata sabato scorso ed è successo che, passando il traguardo, ero così gratificata della mia gara da riempirmi di gioia. Mi sono venute le lacrime agli occhi. Però – sorride – momenti toccanti in stagione ne ho vissuti parecchi».

Momenti che, ne è ben cosciente, sono sì frutti di un grande lavoro, il suo, reso possibile da una rete che tiene a ringraziare. «Vorrei citare chi non ho ancora nominato. Se si può fare...». Prego. «Il mio allenatore Beniamino Poserina, che prepara e segue i miei allenamenti; l’Us Ascona; i miei sponsor, perché una stagione richiede tante risorse anche economiche, oltre che mentali e fisiche. Gli allenatori nazionali e Swiss Athletics, che mi danno l’opportunità di accompagnare la nazionale svizzera anche fuori dai confini elvetici. Quando partecipo con la maglia rossocrociata, mi piace far conoscere il Ticino, di cui sono molto felice di portare i colori».

Che indossi il rosso e il blu, oppure un bel verde acceso, a brillare di più è però sempre il suo sorriso.

SPORT: Risultati e classifiche

Guarda le 3 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved