laRegione
Nuovo abbonamento
SPORT
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
Altri sport
2 ore
La risalita del numero di casi di Covid-19 frena il football
Le nove squadre di football di Melbourne si apprestano a lasciare temporaneamente la città dopo la nuova ondata di coronavirus
Gallery
Calcio
14 ore
Puntelli ticinesi allo zoccolo duro granata
Il presidente Paolo Righetti: ‘In questo momento l’Acb ha bisogno di gente che ama l’Acb e lo mette davanti a tutto’’
Sci
18 ore
I Mondiali di Cortina restano nel 2021
Lo ha deciso la Fis che in caso di cancellazione dell'evento per un ritorno dell'epidemia di Covic rimborserà agli organizzatori fino a 10 milioni di franchi
Calcio
19 ore
Il Basilea potrà contare su Oberlin
L'attaccante 22enne ha ricevuto il via libera dalla Sfl per tornare subito a disposizione di Marcel Koller dopo il rientro dal prestito in Austria
Calcio
19 ore
Tegola per il Lugano: finita la stagione di Mattia Bottani
Il 29enne si è procurato una lesione dei legamenti interni del ginocchio sinistro e la rottura del menisco nello scontro con il difensore del Basilea Riveros
Gallery
Atletica
21 ore
Al Comunale fioccano i primati personali
Nel meeting del Gab miglior tempo per Tessa Tedeschi, Desirée Regazzoni e Mattia Tajana sui 200 metri. Gian Vetterli di nuovo vicino ai 50 metri nel disco.
Tennis
22 ore
Djokovic e moglie negativi a un nuovo tampone
Il 23 giugno il numero uno al mondo aveva annunciato di aver contratto il coronavirus. Ne sono seguiti dieci giorni di autoisolamento
Hockey
23 ore
Un altro anno a Davos per Félicien Du Bois
A 36 anni, il difensore neocastellano ha prolungato di una stagione con i grigionesi, di cui veste la maglia dal 2014
Calcio
1 gior
Niente distanziamento sociale, e l'arbitro ferma la finale
È successo in Danimarca: match interrotto per quasi un quarto d'ora. Una cinquantina i fan allontanati dallo stadio
Calcio
1 gior
Riecco il Covid sui campi svizzeri: Babic positivo
Il calciatore del San Gallo si era recato in Serbia a metà giugno per motivi famigliari. Asintomatico, dovrà sottostare a due settimane di autoisolamento
GALLERY
Calcio
1 gior
Guidotti: 'Il mister mi ha detto di stare tranquillo...'
Vent'anni dopo il Lugano torna a battere il Basilea a Cornaredo, con il 21enne ticinese piacevole sorpresa. Jacobacci: 'Ha perso un pallone in 45 minuti'
Ciclismo
12.12.2018 - 09:290
Aggiornamento : 15:02

Il mondo del ciclismo perde il suo cielo

L'operatore televisivo britannico Sky ha annunciato che dal 2020 non sponsorizzerà più la squadra che con i vari Froome, Wiggins e Thomas sta dominando la scena

Dal 2020 il ciclismo non sarà più lo stesso. Sì perché un po' a sorpresa l'operatore televisivo britannico Sky ha annunciato che al termine della stagione 2019 si ritirerà dal mondo delle due ruote interrompendo la sua collaborazione con la squadra professionistica che ha dominato la scena negli ultimi anni e che quindi, se vorrà continuare a esistere, dovrà trovare un nuovo sponsor e di conseguenza cambiare nome. Creata nel 2010 dal general manager Dave Brailsford, la formazione dei vari Bradley Wiggins, Christopher Froome e Geraint Thomas ha conquistato (proprio con questi tre corridori) sei delle ultime sette edizioni del Tour de France, un Giro d'Italia e una Vuelta di Spagna (entrambi con Froome).

Ma non sono sempre state soltanto rose quelle che hanno accompagnato gli anni della Sky nel plotone. La sua scalata ai vertici del ciclismo è stata accompagnata da sospetti e polemiche. Creata sotto la bandiera della trasparenza, la compagine diretta da Brailsford è stata più volte bacchettata per l'utilizzo in particolare di corticoidi, antodolorifici autorizzati sotto prescrizione medica, ma in grado pure di migliorare la prestazione e il cui uso non è limitato alla compagine britannica. Le prime ombre arrivano con il caso del medico belga Geert Leinders, assunto a tempo parziale, ma al quale nel 2012 non viene rinnovato il contratto (senza specifiche spiegazioni): a inizio 2015 Leinders viene squalificato a vita dall'antidoping statunitense per “numerose violazioni” effettuate nel periodo in cui fungeva da medico della Rabobank (1996-2009).

Nel 2012 arrivano pure i sospetti nei confronti di Bradley Wiggins, icona del ciclismo britannico, accusato di aver fatto ricorso a più riprese, in momenti chiave della stagione (TdF 2011 e 2012, Giro 2013), di triamcinolone, un potente corticoide, utilizzato per curare l'asma e dunque sotto prescrizione medica. L'attenzione si concentra però su un misterioso pacchetto ricevuto nel 2011 dallo stesso Wiggins: un semplice sciroppo per la tosse, secondo Brailsford (peraltro reperibile anche in farmacia). L'antidoping britannica indaga, ma nel 2017 getta la spugna. Lo scorso mese di marzo, però, in un rapporto al vetriolo, i parlamentari britannici accusano Sky di aver utilizzato il triamcinolone non a fini medici, ma per migliorare le prestazioni dei corridori: «Ciò non rappresenta una violazione del codice mondiale antidoping, ma va al di là della linea etica che lo stesso Brailsford aveva tracciato», affermano i parlamentari.

Andato in pensione Wiggins, i sospetti si concentrano sul suo erede, Chris Froome. Nel 2014 il keniano bianco vince il Tour de Romandie anche grazie a una prescrizione medica che gli consente l'uso di corticoidi a fini terapeutici. Froome spiega di essere asmatico fin da bambino e di aver bisogno, di tanto in tanto di questo tipo di medicamenti. Nel 2015, però, annuncia di aver rinunciato  ad assumere corticoidi durante le corse per non alimentare i sospetti. E l'anno scorso si torna a parlare di asma, quando nel corso di un test alla Vuelta a España (18ª tappa), a Froome viene notificato un controllo anomalo. L'analisi rivela una presenza eccessiva di salbutamolo, il principio attivo del ventolin. Si pensa che questa volta per la Sky e per l'atleta britannico non vi siano vie d'uscita, ma in campo scende una pattuglia di avvocati che contesta le regole dell'Agenzia mondiale antidoping, in quanto anche nel caso del salbutamolo l'utilizzo è autorizzato sotto prescrizione medica. Dopo nove mesi di battaglie giuridiche e a cinque giorni dal via del Tour de France, Chris Froome, che nel frattempo si era aggiudicato il Giro d'Italia, viene scagionato. Ciò nonostante non riuscirà a vincere il suo quinto Tour de France e dovrà cedere la maglia gialla al compagno di squadra Geraint Thomas.

SPORT: Risultati e classifiche

© Regiopress, All rights reserved