laRegione
Nuovo abbonamento
belinda-bencic-un-passo-indietro-per-farne-due-avanti
Samuel Golay
SPORT
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
MotoGp
1 min

Marquez operato una seconda volta al braccio fratturato

Per il campione spagnolo sostituzione della placca di titanio che era stata utilizzata per riparare l'omero rotto per una caduta in gara.
CALCIO
9 ore

Il Lugano chiude con tre punti, il Thun va allo spareggio

L'ultimo turno di Super League condanna i bernesi e salva il Sion dopo un'emozionante altalena di risultati. I bianconeri di Jacobacci terminano al quinto posto
CALCIO
12 ore

Jordan Lotomba lascia lo Young Boys alla volta di Nizza

Il laterale vodese ha annunciato il trasferimento a pochi giorni dalla conquista del terzo titolo nazionale. Se ne andrà da Berna anche il danese Sörensen
CALCIO
13 ore

La Fifa ribadisce: infondate le accuse contro Infantino

Caso Lauber: 'Sarebbe meglio occuparsi dei vecchi casi con sospetti ben più gravi', ha affermato in una conferenza stampa il vice segretario Alasdair Bell
HOCKEY
14 ore

Assenza di circa tre mesi per Yannick Albrecht

L'attaccante dello Zugo si è infortunato a una caviglia nel corso di un allenamento a secco
Calcio
14 ore

Il Gc dà il benservito a Wittwer, Buff e Chagas

Le cavallette non hanno rinnovato il contratto con i tre veterani. L'attaccante brasiliano aveva totalizzato 11 reti in 14 partite
CICLISMO
14 ore

Il Grande Trittico Lombardo se lo aggiudica Gorka Izaguirre

Il basco dell'Astana ha tagliato in solitaria il traguardo di Varese. Ha preceduto Aranburu, Van Avermaet, Kwiatkowski e Nibali
Gallery
Hockey
15 ore

Pelletier (Hc Lugano): ‘Lavoriamo sulla velocità del gioco’

Primo allenamento sul ghiaccio per i bianconeri. Mikkel Boedker: ‘Volevo una nuova esperienza in Europa, il Lugano mi ha dato determinate garanzie’
Altri sport
20.11.2017 - 19:180
Aggiornamento : 15.12.2017 - 17:12

Belinda Bencic: un passo indietro, per farne due avanti

La sua progressione è stata sensazionale. Trascinata dal talento e da una forza di volontà straordinaria, qualità imprescindibile per sfondare ai massimi livelli, Belinda Bencic ha bruciato le tappe, salvo però sprofondare in una crisi dalla quale sta cercando di uscire. Rapida l’ascesa, repentino e doloroso il crollo, ancorché momentaneo, a giudicare dai lodevoli tentativi di risalita, confortati da un paio di successi filati, seppur in appuntamenti di tono minore. Se le si poteva predire un’ascesa nelle gerarchie mondiali in tempi ragionevolmente brevi – alla luce di qualità indiscutibili emerse in giovanissima età – non si pensava che la sangallese riuscisse in pochi mesi trascorsi nel tennis delle grandi a imporre la propria personalità e il proprio tennis anche ai massimi livelli della disciplina. Né si poteva però prevedere che precipitasse nell’anonimato nel breve volgere di qualche mese.

Abbandonato nel corso del 2013 il circuito juniores che le stava decisamente stretto (ha vinto di getto Roland Garros e Wimbledon), Belinda aveva preso confidenza in fretta con una realtà che non ha faticato a far sua. Legittimata, nel suo ingresso “prepotente” nel gotha del tennis mondiale, da risultati straordinari. Indice di una maturazione tecnico-agonistica precoce, che ne avevano fatto una tennista presto affermatasi anche nel circuito Wta. In pochi mesi, Belinda Bencic da grande promessa diventò una solida realtà. Con margini di miglioramento ampi, non fosse che sul piano della mobilità e nel servizio. Tutto lasciava presagire anni di enormi soddisfazioni, a maggior ragione dopo l’ingresso prestigioso nel Top-10, privilegio riservato a poche elette,. «Ho dato una certa continuità ai risultati – ci confidò a Locarno nel 2014 – e ho stabilizzato la mia posizione nel ranking. Sono traguardi importanti, ma non sono che una prima tappa. Devo ancora lavorare molto per essere ancora più competitiva. Me lo impone il livello della concorrenza».

Erano i mesi della consacrazione ai massimi livelli, quando il tennis le apriva le porte e la indicava come una delle principali protagoniste degli anni a venire. Salvo poi respingerla brutalmente, rinfacciandole un programma troppo carico, le difficoltà nella gestione di attese e pressione, qualche incomprensione familaire di troppo (che hanno causato il ‘divorzio’ da papà Ivan, suo coach da una vita), una condizione fisica diventata presto zavorra imbarazzante. Lo scotto da pagare si è tradotto nel polso che ha ceduto, nei mesi di rieducazione, nello sconforto che è diventato motivazione. stimolo. Il processo di guarigione si è accompagnato a una maturazione personale che la restituisce al tennis più consapevole, e piu serena. Qualità che la dovrebbero rendere anche più forte, quantomeno sul piano morale. Se lo sarà anche tecnicamente, ce lo svelerà il 2018.

SPORT: Risultati e classifiche

© Regiopress, All rights reserved