Keystone
Mondiali di hockey
21.05.2018 - 07:000
Aggiornamento : 14:35

Svizzera di hockey, note alte per tutti

Diamo i voti a ogni singolo giocatore presente a questo memorabile Mondiale. Nessuna insufficienza

Leonardo Genoni: Il suo Mondiale parte un po’ in sordina, ma con il passare del torneo diventa un vero muro. L’apice della sua arte è nella semifinale contro il Canada. Sensazionale. 5.5

Reto Berra: All’inizio sembra poter diventare il titolare, poi complice anche un leggero acciacco deve lasciare il passo a Genoni. Nel complesso fornisce comunque solide prestazioni. 4.75

Raphael Diaz (1 goal e 5 assist): Il capitano garantisce ordine e sa sempre fornire impulsi pure nella fase offensiva. Un torneo sicuramente da incorniciare dopo una stagione sottotono a Zugo. 5

Dean Kukan (1 goal e 2 assist): Le sue prestazioni sono un costante crescendo, dopo qualche incertezza assume sicurezza e aumenta in personalità. Ottimo specialmente contro il Canada. 4.75

Lukas Frick (o punti): Comincia al fianco di Fora, con l’arrivo di Josi diventa il settimo difensore, ma il suo lavoro lo fa sempre egregiamente, È una delle piacevoli scoperte di questi Mondiali. 4.5

Mirco Müller (1 goal e 5 assist): Un gigante. È il padrone della difesa, ha solo 23 anni, ma sul ghiaccio si muove come un veterano. Solidissimo, ottimo fisicamente e bravo nell’impostare. 6

Michael Fora (1 assist): Semplicemente da applausi, è una della grandi sorprese in terra danese. Il capitano dell’Ambrì è un mastino capace di fermare gli avversari pure a livello internazionale. 5.25

Ramon Untersander (3 goal e 4 assist): Dà grandi impulsi a livello offensivo, specialmente in powerplay, ma in difesa commette spesso svarioni ingenui ed evitabili. 4.5

Joël Genazzi (0 punti): Impiegato con il contagocce già all’inizio, sparisce in tribuna dopo l’avvento di Josi. Fa il suo compito, una partita la gioca pure in attacco, ma non è il Genazzi del 2017. 4

Roman Josi (3 assist): Arriva a metà percorso, non è forse il difensore dominante a cui siamo abituati, ma con la sua presenza e personalità dà tanta fiducia e viene spremuto. 5

Chris Baltisberger (0 punti): Sparisce progressivamente dalla scena, anche perchè arrivano i rinforzi dalla Nhl, ma dà comunque il suo contributo nel disturbo della manovra avversaria. 4

Gregory Hofmann (4 reti e 3 assist): Il bianconero realizza gol decisivi e dimostra di aver ormai il livello per emergere anche a livello internazionale. Un Mondiale ad altissimi contenuti. 5.5

Reto Schäppi (0 punti): Il centro della quarta linea è prezioso, fa tanto gioco oscuro e lavoro sporco, si sacrifica fermando spesso i blocchi avversari più temibili e usa bene il fisico. 4.5

Kevin Fiala (1 goal e 4 assist): Ha una velocità impressionante, un vero motorino che non si esaurisce mai, porta il disco con grande disinvoltura. A volte magari è un po’ troppo personale. 5

Nino Niederreiter (4 goal e 5 assist): Dimostra la sua completezza, è il prototipo dell’attaccante moderno, sa attaccare e difendere, toglierli il disco è un’impresa, si dimostra un leader. 5.75

Timo Meier (2 goal e 5 assist): Grande combattente, entra sempre nel vivo delle azioni e dispone di una rapidità di esecuzione invidiabile. Fallisce qualche occasione ghiotta di troppo. 5.25

Noah Rod (0 punti): Porta tenacia e sana cattiveria sportiva sul ghiaccio, alle balaustre sa farsi valere ottimamente e non teme nessuno. 4.5

Tristan Scherwey (2 reti e 2 assist): Chapeau. Qualità e quantità, un cuore grande come il mare. Con la sua velocità è un costante pericolo. È il simbolo di questa Svizzera frizzante e coraggiosa. 6

Enzo Corvi (4 reti e 5 assist): Wow! Un torneo ad altissimi contenuti accanto all'amico d’infanzia El Nino. Una delizia per gli occhi, tecnica sopraffina, ha fatto un salto di qualità pazzesco. 6

Damien Riat (o punti): Stesso discorso di Baltisberger, con i rinforzi provenienti da oltreoceano perde il posto. Non incide particolarmente, ma svolge un discreto lavoro di contenimento. 4

Simon Moser (2 reti e 2 assist): È una pedina fondamentale per gli equilibri del team. Instancabile, dà l’anima per i compagni e sa dare pure una buona mano nella manovra offensiva. 5

Joël Vermin (3 reti e 3 assist): Un’altra grande sorpresa di questo Mondiale. Trasformato rispetto al giocatore visto a Losanna. Porta parecchia creatività e dimostra padronanza del disco. 5.5

Sven Andrighetto (2 reti e 7 assist): Mezzo punto in meno per il suo fallo contro l’Austria. Ha talento da vendere, sa proporsi e smarcarsi con estrema facilità oltre ad avere visione di gioco. 5

Gaëtan Haas (3 reti e 2 assist): Fatica a carburare, ma con l’avanzare del torneo torna a essere il centro ammirato l’anno scorso e riesce a dettare i ritmi ai compagni di blocco. 4.75

Patrick Fischer: Il coach azzecca praticamente tutte le mosse e trova un'ottima miscela. Ottima e oculata la sua selezione, si porta a casa un argento più che meritato. 5.75

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