Società valutata oltre 850 miliardi avvia il modulo S‑1 e valuta una quotazione potenzialmente già nel quarto trimestre 2026 con Goldman Sachs e Morgan Stanley
OpenAI ha depositato in via riservata la documentazione per un'offerta pubblica iniziale (Ipo) presso la Sec, l'ente per la vigilanza delle borse Usa, unendosi agli altri colossi dell'IA pronti a quotarsi, una settimana dopo Anthropic e pochi giorni prima del previsto sbarco al Nasdaq di SpaceX, la società di Elon Musk, in programma il 12 giugno.
La startup di intelligenza artificiale, che vanta una valutazione oltre gli 850 miliardi di dollari, si sta preparando per l'approdo sui listini di Borsa, potenzialmente già entro il quarto trimestre del 2026.
La procedura di deposito riservato consente alla società di sottoporre i propri dati finanziari all'esame delle autorità di regolamentazione prima che siano resi pubblici e messi a disposizione dei potenziali investitori. Incerta ancora la tempistica della quotazione:
"Di recente abbiamo depositato un modulo S-1 in via riservata. Prevediamo che la notizia trapelerà, quindi abbiamo deciso di annunciarlo noi stessi. Non abbiamo ancora stabilito le tempistiche; potrebbe volerci del tempo, poiché ci sono obiettivi che probabilmente è più semplice perseguire rimanendo un'azienda privata", ha spiegato la società in un post. Tuttavia, "si tratta di una situazione complessa che richiede di bilanciare diversi fattori; questa mossa ci offre l'opzione di quotarci in borsa prima, qualora dovessimo ritenerlo la scelta migliore".
L'azienda sta collaborando alla pratica di quotazione con banche quali Goldman Sachs e Morgan Stanley, i due istituti che figurano in cima alla documentazione depositata da SpaceX che la scorsa settimana ha avviato il roadshow in vista dell'esordio al Nasdaq del 12 giugno.
Secondo la documentazione depositata, OpenAI, Anthropic e Google figurano tra i principali concorrenti di SpaceX nell'IA. Una settimana fa, Anthropic ha annunciato il deposito riservato della documentazione per l'Ipo, pochi giorni dopo aver chiuso un round di finanziamenti che hanno valutato la startup 965 miliardi di dollari, superando OpenAI, che a fine marzo era stata valutata 852 miliardi.
Il CEO Sam Altman dovrà convincere gli investitori, in particolare, sulla situazione finanziaria di OpenAI, che ha raccolto oltre 180 miliardi di dollari di finanziamenti, ma continua a bruciare risorse economiche. In un post, Altman ha introdotto quella che ha definito "la terza fase di OpenAI". La prima è stata dedicata alla ricerca sull'intelligenza artificiale generale, la seconda ha visto l'azienda trasformarsi in una realtà orientata al prodotto, imparando a comprendere come le persone utilizzassero i suoi strumenti, mentre "ora stiamo entrando nella terza fase".
L'economia sta iniziando a riconfigurarsi attorno all'IA: "La questione centrale, a questo punto, è come rendere l'IA avanzata abbondante, accessibile, sicura, utile e sufficientemente semplice da permettere a ogni persona e organizzazione di trarne vantaggio".