Basilea
Apoel
18:55
 
Lask Linz
Az Alkmaar
18:55
 
FC Porto
Bayer Leverkusen
18:55
 
Gent
Roma
18:55
 
Istanbul Basaksehir
Sporting Cp
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Malmo Ff
Vfl Wolfsburg
18:55
 
Espanyol
Wolverhampton
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KUZNETSOVA S. (RUS)
2
BENCIC B. (SUI)
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fine
(6-4 : 6-4)
Basilea
EUROPA LEAGUE
0 - 0
18:55
Apoel
Ultimo aggiornamento: 27.02.2020 18:05
Lask Linz
EUROPA LEAGUE
0 - 0
18:55
Az Alkmaar
Ultimo aggiornamento: 27.02.2020 18:05
FC Porto
EUROPA LEAGUE
0 - 0
18:55
Bayer Leverkusen
Ultimo aggiornamento: 27.02.2020 18:05
Gent
EUROPA LEAGUE
0 - 0
18:55
Roma
Ultimo aggiornamento: 27.02.2020 18:05
Istanbul Basaksehir
EUROPA LEAGUE
0 - 0
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Sporting Cp
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Malmo Ff
EUROPA LEAGUE
0 - 0
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Vfl Wolfsburg
Ultimo aggiornamento: 27.02.2020 18:05
Espanyol
EUROPA LEAGUE
0 - 0
18:55
Wolverhampton
Ultimo aggiornamento: 27.02.2020 18:05
KUZNETSOVA S. (RUS)
2 - 0
fine
6-4
6-4
BENCIC B. (SUI)
6-4
6-4
WTA-S
DOHA QATAR
Ultimo aggiornamento: 27.02.2020 18:05
Tecnologia
23.05.2019 - 08:100

Presto un sistema operativo 'made in Huawei'

Il colosso cinese vuole diventare indipendente dopo la rottura dei rapporti con gli Stati Uniti. Ieri anche Panasonic le ha girato la schiena

Il sistema operativo 'made in Huawei', dopo lo stop di Google su Android, sarà lanciato al più presto in autunno e non oltre la primavera del 2020. È quanto ha detto Richard Yu, capo della divisione consumer business del colosso di Shenzhen. La mossa, scrive il Global Times, "riflette la strategia di Huawei di diventare indipendente e trovare soluzioni alternative" alle forniture di componenti hi-tech dopo l'ultima stretta alla vendita decisa dagli Usa. Intanto anche la giapponese Panasonic ha annunciato oggi di aver sospeso le spedizioni di alcuni componenti alla Huawei, per rispettare le restrizioni statunitensi sull'azienda cinese. "Panasonic ha comunicato ai suoi dipendenti di interrompere le transazioni con Huawei e le sue 68 filiali coperte dal bando degli Stati Uniti", spiega la società in una nota.

L'azienda con sede a Osaka non ha grandi siti di produzione di componenti negli Usa, ma ha affermato che il bando si applica alle merci che hanno almeno il 25% di tecnologie o materiali originati negli Stati Uniti. Panasonic, che produce un'ampia gamma di dispositivi per smartphone, automobili e apparecchiature per l'automazione industriale, ha rifiutato di commentare quali specifici componenti sono soggetti al divieto e dove vengono prodotti. Il dipartimento del Commercio degli Usa ha bloccato Huawei dall'acquisto di merci statunitensi la scorsa settimana, dicendo che l'azienda era coinvolta in attività contrarie alla sicurezza nazionale.

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