Federer R. (SUI)
ANDERSON K. (RSA)
21:00
 
BENCIC B. (SUI)
1
PENG S. (CHN)
2
fine
(6-3 : 4-6 : 5-7)
Lugano
2
Ginevra
1
1. tempo
(2-1)
Federer R. (SUI)
0 - 0
21:00
ANDERSON K. (RSA)
ATP-S
LONDON W.C ENGLAND
Group LLeyton Hewitt.
Ultimo aggiornamento: 15.11.2018 20:07
BENCIC B. (SUI)
1 - 2
fine
6-3
4-6
5-7
PENG S. (CHN)
6-3
4-6
5-7
WTA-S
HOUSTON USA
Ultimo aggiornamento: 15.11.2018 20:07
Lugano
LNA
2 - 1
1. tempo
2-1
Ginevra
2-1
 
 
3'
0-1 WINGELS
1-1 SANNITZ
8'
 
 
2-1 JORG
9'
 
 
WINGELS 0-1 3'
8' 1-1 SANNITZ
9' 2-1 JORG
Ultimo aggiornamento: 15.11.2018 20:07
Tecnologia
18.05.2018 - 12:200

Invenzione: ecco la batteria che si ricarica in pochi secondi

Ideata dai ricercatori della Cornell University, la batteria usa componenti che si auto-assemblano in 3D: perché è tutta una questione di spazio...

Forse sarà presto realtà il sogno di ricaricare qualsiasi dispositivo senza ore di attesa, grazie alla prima batteria in grado di farlo nel giro di pochi secondi. Realizzata da ricercatori della Cornell University guidati da Joerg Werner, la batteria rivoluziona la tradizionale architettura con polo positivo da un lato e polo negativo dall’altro usando componenti che si auto-assemblano in 3D. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Energy and Environmental Science dell’Associazione Reale di Chimica.

«Questa nuova architettura tridimensionale permette di eliminare lo spazio perso nei dispositivi attuali e consente di avere a disposizione l’energia necessaria in tempi molto più brevi», commenta Ulrich Wiesner, uno degli autori dello studio. «Dal momento in cui inserite il cavo nella presa di corrente bastano pochi secondi per ricaricare la batteria, forse anche meno».

La rivoluzionaria architettura si basa su microscopici mattoncini di materiale che si auto-assemblano. Il polo negativo è costituito da un sottilissimo strato di carbonio con migliaia di minuscoli pori, rivestiti con un materiale isolante che forma uno strato di separazione privo di buchi: questo è essenziale per evitare incendi dei dispositivi mobili come cellulari e computer portatili. Successivamente si aggiunge lo zolfo, che costituisce il polo positivo, e si riempie il tutto con un materiale che conduce l’elettricità.

Tuttavia i ricercatori devono ancora perfezionare il loro lavoro: infatti tutti gli elementi della batteria si espandono e si contraggono durante la ricarica tranne l’ultimo materiale conduttore, che quindi subisce una graduale degradazione col passare del tempo.

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