Bienne
2
Langnau
2
overtime
(0-1 : 1-1 : 1-0 : 0-0)
Ginevra
4
Berna
2
3. tempo
(1-1 : 2-0 : 1-1)
Lakers
2
Zurigo
2
3. tempo
(0-2 : 1-0 : 1-0)
Zugo
2
Lugano
2
overtime
(1-1 : 1-1 : 0-0 : 0-0)
La Chaux de Fonds
7
Olten
2
fine
(1-0 : 1-2 : 5-0)
Kloten
4
Ajoie
6
fine
(1-1 : 2-3 : 1-2)
Turgovia
4
Langenthal
2
3. tempo
(2-1 : 0-1 : 2-0)
Bienne
LNA
2 - 2
overtime
0-1
1-1
1-0
0-0
Langnau
0-1
1-1
1-0
0-0
 
 
8'
0-1 NEUKOM
 
 
25'
0-2 MAXWELL
1-2 POULIOT
27'
 
 
2-2 RATHGEB
48'
 
 
NEUKOM 0-1 8'
MAXWELL 0-2 25'
27' 1-2 POULIOT
48' 2-2 RATHGEB
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:02
Ginevra
LNA
4 - 2
3. tempo
1-1
2-0
1-1
Berna
1-1
2-0
1-1
 
 
12'
0-1 RUEFENACHT
1-1 BERTHON
14'
 
 
2-1 BERTHON
23'
 
 
3-1 WINNIK
40'
 
 
4-1
59'
 
 
 
 
60'
4-2
RUEFENACHT 0-1 12'
14' 1-1 BERTHON
23' 2-1 BERTHON
40' 3-1 WINNIK
59' 4-1
4-2 60'
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:02
Lakers
LNA
2 - 2
3. tempo
0-2
1-0
1-0
Zurigo
0-2
1-0
1-0
 
 
7'
0-1 BALTISBERGER
 
 
8'
0-2 BODENMANN
1-2 ROWE
21'
 
 
2-2 KRISTO
48'
 
 
BALTISBERGER 0-1 7'
BODENMANN 0-2 8'
21' 1-2 ROWE
48' 2-2 KRISTO
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:02
Zugo
LNA
2 - 2
overtime
1-1
1-1
0-0
0-0
Lugano
1-1
1-1
0-0
0-0
 
 
7'
0-1 BURGLER
1-1 THORELL
20'
 
 
2-1 ALATALO
24'
 
 
 
 
27'
2-2 FAZZINI
BURGLER 0-1 7'
20' 1-1 THORELL
24' 2-1 ALATALO
FAZZINI 2-2 27'
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:02
La Chaux de Fonds
LNB
7 - 2
fine
1-0
1-2
5-0
Olten
1-0
1-2
5-0
1-0 CARBIS
18'
 
 
 
 
22'
1-1 WEDER
2-1 BOGDANOFF
30'
 
 
 
 
39'
2-2 RYTZ
3-2 MIEVILLE
42'
 
 
4-2 COFFMAN
47'
 
 
5-2 CARBIS
52'
 
 
6-2 HOLDENER
53'
 
 
7-2 MIEVILLE
54'
 
 
18' 1-0 CARBIS
WEDER 1-1 22'
30' 2-1 BOGDANOFF
RYTZ 2-2 39'
42' 3-2 MIEVILLE
47' 4-2 COFFMAN
52' 5-2 CARBIS
53' 6-2 HOLDENER
54' 7-2 MIEVILLE
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:02
Kloten
LNB
4 - 6
fine
1-1
2-3
1-2
Ajoie
1-1
2-3
1-2
1-0 FORGET
6'
 
 
 
 
13'
1-1 HUBER
 
 
21'
1-2 HAZEN
2-2 FIGREN
24'
 
 
3-2 LEMM
28'
 
 
 
 
32'
3-3 FROSSARD
 
 
34'
3-4 HAZEN
 
 
42'
3-5 DEVOS
4-5 FUGLISTER
51'
 
 
 
 
60'
4-6 HUBER
6' 1-0 FORGET
HUBER 1-1 13'
HAZEN 1-2 21'
24' 2-2 FIGREN
28' 3-2 LEMM
FROSSARD 3-3 32'
HAZEN 3-4 34'
DEVOS 3-5 42'
51' 4-5 FUGLISTER
HUBER 4-6 60'
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:02
Turgovia
LNB
4 - 2
3. tempo
2-1
0-1
2-0
Langenthal
2-1
0-1
2-0
1-0 JONES C.
1'
 
 
 
 
2'
1-1 CLARK
2-1 LOOSLI
18'
 
 
 
 
36'
2-2 MULLER
3-2 LOOSLI
54'
 
 
4-2 WILDHABER
60'
 
 
1' 1-0 JONES C.
CLARK 1-1 2'
18' 2-1 LOOSLI
MULLER 2-2 36'
54' 3-2 LOOSLI
60' 4-2 WILDHABER
Ultimo aggiornamento: 21.09.2019 22:02
Il processo di decomposizione (Foto: Tipa)
Impact Journalism
16.06.2018 - 06:000

La plastica che si getta come una buccia

Può essere prodotta con le stesse macchine che servono per i normali sacchetti di plastica, ma è biodegradabile in 180 giorni

Molte cose meravigliose, dal cioccolato alle auto, possono migliorare a breve termine il nostro benessere, ma a caro prezzo per le nostre tasche o per il pianeta. Una delle più imperdonabili è la plastica.

È un’amara ironia che la plastica sia all’altezza delle aspettative nei suoi confronti: isola davvero gli alimenti dall’ambiente e dura per sempre.

Eppure riciclarla non salverà le balene: possiamo anche separare rigorosamente le bottiglie nei bidoni di raccolta, ma fatto sta che molta della plastica esistente non è nemmeno riciclabile. Tra le peggiori, di cui ci accorgiamo appena, c’è la pellicola di plastica che avvolge tutto ciò che ci circonda, dai cereali alle calze.

Non esiste tecnologia pratica in grado di riciclare la pellicola di plastica. Se la gettiamo insieme alle bottiglie, gli impianti di riciclaggio separano le bottiglie a macchina e gettano i resti nelle discariche, spiega Merav Koren, direttrice marketing di Tipa, una società con sede in Israele che mira a rivoluzionare il tutto producendo una pellicola al 100% compostabile.

«La pellicola Tipa sembra fatta di plastica e si comporta come se fosse plastica, ma termina la sua vita come una buccia d’arancia», afferma Koren. Ogni aspetto di quest’ultima, dalla pellicola al suo adesivo, è compostabile. Non una molecola sarà aggiunta alla grande isola di rifiuti al largo del Pacifico, situata tra le Hawaii e la California.

Parte di questa aspirazione a salvare il pianeta significa produrre localmente. La pellicola Tipa è deliberatamente fatta con le stesse macchine utilizzate per produrre la plastica convenzionale e utilizzando combustibili fossili come fonte, nonché materiali vegetali, afferma la fondatrice e amministratrice delegata Daphna Nissenbaum. Il punto cruciale è che le macchine di produzione di massa possono essere modificate rapidamente per fabbricare la pellicola. «Questo modello ci consente di produrre laddove i mercati sono in crescita, ovvero in Germania e in Italia», spiega la 51enne Nissenbaum. Non appena la sua tecnologia prenderà piede e diventerà più a buon mercato, la società potrà crescere rapidamente a livello mondiale. 

Ma a differenza della plastica convenzionale, questo involucro non resterà con noi e con i figli dei nostri figli. Con le giuste condizioni di compostaggio, l’involucro Tipa si disintegra in anidride carbonica e materia organica che i batteri poi deteriorano, senza lasciare alcuna traccia.

Ma come faranno i consumatori a riconoscere che è possibile gettare la pellicola insieme ai resti organici? La confezione porterà un apposito simbolo che lo indica.

Il compost è fatto di rifiuti organici gettati in un bidone o in una buca scavata nel suolo. Lasciandoli lì, inumidendoli occasionalmente e girandoli con un attrezzo simile a un forcone, in condizioni ottimali in circa 180 giorni, si otterrà del compost che servirà poi a concimare il terreno. 

Detto questo, le moderne case di città potranno avere molte comodità come l’acqua corrente, ma diciamocelo, molte non hanno il giardino, figuriamoci i bidoni di compostaggio. Un numero davvero esiguo di casalinghe separa i rifiuti organici.

Un ostacolo che, stando a Nissenbaum, si risolverà nel prossimo futuro: le normative, specialmente in Europa e in Cina, stanno facendo passi in avanti nella raccolta di tutti i rifiuti organici.

Se poi la pellicola Tipa viene gettata insieme ai rifiuti urbani non riciclabili, si deteriorerà comunque in discarica. Come la buccia d’arancia.

Tipa ha iniziato a sviluppare la pellicola biodegradabile nel 2012, ottenendo la certificazione necessaria per tutti gli involucri per alimenti e nel 2016 ha iniziato la vendita a produttori e convertitori (i quali confezionano i prodotti per i produttori), principalmente in Europa. Le vendite si sono quadruplicate nel 2017 rispetto all’anno precedente, dichiara Koren. La società conta ora 30 dipendenti.

Il prezzo dipende dal tipo di pellicola ordinata (più sottile è lo spessore, minore è il costo) e altri parametri, ma può variare da poco più della plastica convenzionale a molto di più, principalmente per il fatto che i polimeri sono ancora relativamente costosi. In ogni caso, più la tecnologia prenderà piede, più diventerà conveniente, prevede Koren.

Ma attenzione: in un cumulo di compost o nella spazzatura, la pellicola si prende il tempo necessario per deteriorarsi. È proprio questo il compromesso necessario tra i requisiti del produttore – che il suo prodotto resti protetto (o insieme) fino a quando non viene acquistato ed utilizzato – e i requisiti del pianeta, che l’involucro non imiti i diamanti e duri per sempre.

In condizioni adeguate, la pellicola impiega fino a sei mesi per trasformarsi in compost, afferma Koren. In condizioni non ideali, ovvero in tutte le altre circostanze, la parola chiave è “prima o poi.” Ma ciò significa anni anziché millenni, a differenza della plastica convenzionale. Se dimenticata su uno scaffale, la pellicola inizia a deteriorarsi soltanto dopo circa un anno. Questo arco di tempo è più che sufficiente per la maggior parte degli alimenti (e non ha molta importanza per le calze, specialmente se nessuno le indossa). Inizia a sembrare un pezzo di carta lasciato all’aperto che si accartoccia e diventa marrone sui bordi. Gradualmente, il tutto si sgretola. Cosa fondamentale è che in nessun momento in questo processo di deterioramento, la pellicola produce microperle, le quali finiscono notoriamente in qualsiasi angolo della Terra, anche negli oceani più profondi. Non sarà certo bella da vedersi, quando inizia a deteriorarsi, ma alla fine sparirà una volta per tutte.

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