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Ultimo aggiornamento: 20.09.2018 11:16
Sistema di irrigazione remoto a Tahoua (Niger) Foto: Abdou Maman
Impact Journalism
18.06.2018 - 15:130

Irrigare tramite Sms può salvare le coltivazioni in Niger

L'idea è venuta a un informatico di Zinder, l'ex capitale del paese africano: permette di risparmiare acqua adattando il flusso alle condizioni meteo

Trasformando il telefono in un utile strumento per i contadini, la società Tech-Innov con sede in Niger aspira a porre fine all’irrigazione manuale e a limitare la perdita d’acqua in questo arido paese africano coperto da vaste distese di deserto. Il sistema di Tech-Innov si basa su un semplice principio tecnico e sull’energia solare.

Il fondatore della società, Abdou Maman Kané, è un tecnico informatico e figlio di un contadino. È originario di Zinder, l’ex capitale del Niger, una città spesso colpita dalla siccità. Impassibile di fronte all’entità della sfida che gli si presenta davanti, Kané sembra essere sulla strada del successo. Nel 2013, ha sviluppato un sistema di irrigazione remoto con l’intento di alleggerire il fardello di irrigare le coltivazioni e ottimizzare gli orari di lavoro dei contadini. Successivamente ha fondato una società per commercializzarlo.

Avendo acquisito esperienza nello sviluppo di software per aziende e autorità pubbliche a Niamey, Kané ha voluto aiutare coloro che lavorano i campi, un gruppo tipicamente escluso dai benefici delle nuove tecnologie. Oltre l’80% della popolazione attiva in Niger lavora nel settore dell’agricoltura e vive in zone rurali, particolarmente colpite dalla scarsità d’acqua. Il Niger ha una lunga stagione secca e l’accesso alle risorse idriche è una grande sfida.

Con un tasso di povertà del 44.1% e un reddito pro capite appena sopra i 230 mila franchi Cfa (407 franchi), il paese, secondo la Banca Mondiale, è una delle nazioni più povere al mondo. Nel 2016, si è classificato 187esimo su 188 paesi nell’indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite.

Per la precisione, l’irrigazione remota non è una nuova tecnica. Essa consente ai contadini di azionare a distanza il sistema di irrigazione per le loro coltivazioni, facilitando il compito. La tecnologia di Tech-Innov si basa su due elementi facilmente accessibili in Niger. Una è l’energia solare, una fonte inesauribile in questo paese della comunità del Sahel e del Sahara, che alimenta la pompa d’acqua. L’altra è il telefono cellulare, il cui uso è aumentato fortemente in Africa dall’inizio di questo secolo.

La tecnologia è semplice: una scatola di controllo dotata di un chip Gsm collegato al sistema di irrigazione e alla rete di tubi nei campi. Per azionarlo, il contadino digita un codice sul suo telefono. Il costo è di 200 franchi (ovvero 35 centesimi), il prezzo di una chiamata con sovrattassa. I profitti vengono divisi tra Kané e il gestore telefonico. Il sistema consente inoltre la ricezione di dati metereologici e idrici da remoto e in tempo reale. 

Questo sistema pone fine ad una faticosa irrigazione manuale e soprattutto all’inutile spreco di acqua. La quantità di acqua rilasciata può essere adeguata dalla società grazie ai dati trasmessi da nanosensori e analizzati in collaborazione con l’università di Niamey.

Bisogna ammettere che il prezzo dell’attrezzatura rappresenta un ostacolo al momento: 250 mila franchi Cfa (439 franchi svizzeri) per l’applicazione e la scatola di controllo, ai quali è da aggiungersi il costo dei pannelli solari o delle turbine eoliche per alimentare il sistema. «Ma – sostiene Kané –, l’investimento si ripaga in un anno». 

Inoltre, con il supporto di Cipmen, un incubatore per imprese di piccole e medie dimensioni con sede in Niger, Tech-Innov ha instaurato dei partenariati con delle società di microfinanza che aiutano i contadini a sostenere la tassa d’investimento iniziale.

Tech-Innov ha ricevuto diversi premi internazionali sin dalla sua fondazione e il team ha progettato nuovi disegni per altri sistemi di automazione, quali una soluzione per abbeverare il bestiame (Ruwa Rayuwa) e un’altra per distribuire l’acqua potabile nelle zone rurali (The clean water stand).

Attualmente la società impiega 7 tecnici informatici e idrologi, assistiti da 12 aziende subappaltatrici. Dal 2013, la società ha aiutato a creare posti di lavoro qualificati e non – dagli operai che installano i sistemi di irrigazione ai dipendenti di centinaia di fattorie che li utilizzano.

Riuscirà Abdou Maman Kané a portare una rivoluzione agricola attraverso la tecnologia? Senza dubbio il tecnico IT è diventato uno dei personaggi leader nella scena dell’innovazione in Niger. In diverse occasioni è stato invitato ad unirsi alla delegazione del presidente nigeriano Mahamadou Issoufou ad eventi internazionali, quali il summit Transform Africa 2017 a Kigali, in Ruanda. Per ora, l’obiettivo principale dell’imprenditore impegnato è creare una clientela di base più ampia ed espandere il business in Africa occidentale.

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