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16.06.2018 - 11:320

Guida a un altro Mondiale

Mentre in Russia si disputa la Coppa del Mondo, un gruppo di persone ne approfitta per organizzare giri turistici alternativi

Offrire a centinaia di migliaia di tifosi di calcio provenienti da tutte le parti del mondo un programma alternativo rispetto alla sola visione della Coppa del Mondo Fifa, attualmente in corso in Russia. È quanto si propone di fare una rete di attivisti della società civile e imprenditori sociali con sede a San Pietroburgo. Da tour guidati tenuti dai residenti del posto sui diritti Lgbt o sulle questioni ambientali ad una mappa del consumo responsabile, la campagna spera di sensibilizzare in merito a diversi aspetti della vita sociale del Paese, promuovendo la diversità, la tolleranza e lo sviluppo sostenibile nel settore alimentare, del commercio e del turismo. 

La mente della campagna ‘Cup for the People’ è Olga Polyakova, un’attivista 31enne impegnata nell’educazione civica, nei movimenti di collaborazione cittadina e nell’economia circolare.

«Ero ad Amburgo, in Germania, quando il G20 si è riunito lì (nel 2017, ndr.) e ho visto il genere di programmi alternativi proposti dagli attivisti locali, con azioni, discussioni e performance. Quindi ho pensato di creare un programma alternativo simile per San Pietroburgo».
All’inizio del 2018, Polyakova ha riunito una trentina di attivisti di Ong locali e gruppi della società civile per stilare il programma. Quest’ultimo comprende dibattiti sull’impatto degli eventi sportivi, tour guidati in quartieri meno conosciuti di San Pietroburgo e tour tematici relativi ai diritti Lgbt o alle questioni sociali e ambientali come le condizioni di vita dei senzatetto o le iniziative di riciclaggio di base. Il tutto in lingua inglese.

In aggiunta, esiste una mappa per turisti per localizzare i movimenti per i diritti umani in città. Si organizzano inoltre riunioni con i dissidenti dell’era sovietica e Amnesty International. Il progetto ‘Live Library’ propone discussioni con coloro che soffrono di stereotipizzazione – ovvero i membri della comunità Lgbt e i disabili. L’iniziativa Bars without Violence insegna ai baristi come reagire quando assistono alle violenze di genere o violenze sessuali ai danni delle donne. 

Nel complesso, sono attesi oltre 1.5 milioni di visitatori stranieri in Russia per l’evento – più di 400 mila a San Pietroburgo. «Desideriamo mostrare San Pietroburgo oltre i cliché turistici, e che i problemi nella maggior parte dei paesi – i rapporti tra i cittadini e lo Stato, la corruzione, l’influenza dei mega progetti sulla vita urbana, la percezione contemporanea della storia, l’inuguaglianza sociale e la discriminazione – sono simili a quelli nel nostro paese agli occhi delle persone del posto che stanno cercando di migliorare la società», commenta Arsene Konnov, curatore del programma di tour, ricercatore urbano e guida turistica.

Alcune di queste iniziative si tengono anche a Mosca. Partner della campagna ‘Cup for the People’ è ‘Fare Network’, che riunisce gli attivisti e le organizzazioni della società civile promuovendo uguaglianza e diversità e utilizzando lo sport come mezzo di scambio sociale. Il network ha aperto due ‘Diversity Houses’ – una a San Pietroburgo e una a Mosca – per organizzare eventi quali discussioni e mostre. Ha inoltre pubblicato una guida dal titolo ‘Diversity Guide to Russia’, sui rischi e sulle sfide che diverse minoranze e gli attivisti della società civile affrontano nel paese e ha lanciato una hotline WhatsApp per aiutare i visitatori in caso di necessità. «I grandi eventi sportivi sono un’occasione per parlare dei diritti umani, del ruolo delle minoranze, della diversità, sia sul campo da calcio che altrove nella società. Lo vedo come uno strumento per un cambiamento sociale positivo», rileva il responsabile dello sviluppo per l’Europa dell’est di Fare Network Pavel Klymenko.

Insieme ad esperti di ambiente e sostenibilità, gli attivisti hanno inoltre creato una mappa del consumo sostenibile, dopo aver passato accuratamente al vaglio la routine quotidiana di caffè, ristoranti, bar, souvenir e negozi di artigianato locali. I criteri principali sono ambientali (gestione dei rifiuti, efficienza idrica ed energetica, utilizzo di prodotti organici del posto), nonché sociali ed etici (condizioni di impiego e storia, assenza di discriminazione, organizzazione o supporto di eventi culturali ed educativi, promozione di comunità urbane).

Gli organizzatori della campagna si aspettano che queste iniziative superino l’evento sportivo, aiutando la città a sviluppare una sostenibilità a lungo termine. «Ci aspettiamo diversi partecipanti al programma. La tendenza al turismo sostenibile ed etico è forte in Europa; notiamo inoltre un crescente interesse dall’industria dei servizi nei confronti della sostenibilità in Russia. La Coppa del Mondo è un’opportunità per renderla più popolare nei caffè e nei ristoranti», sottolinea Yulia Gracheva, direttrice di Ecounion, una Ong ambientale che distribuisce etichette ecologiche in Russia e partecipa inoltre alla campagna ‘Cup for the People’. «Spero che invitando i caffè e i bar a entrare nella mappa, aiuteremo a sviluppare iniziative e consentiremo alle attività di condividere le loro routine green – aggiunge –. Mi auguro che questa cartina sopravviva alla Coppa del Mondo e che aiuti l’industria alimentare locale a muoversi verso la sostenibilità».

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