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Curiosità
29.04.2019 - 14:300

Videogame sportivi, per molti è sport a tutti gli effetti

Le sorprendenti conclusioni di un'indagine dell'Università di scienze applicate di Zurigo. Ma le autorità non sono d'accordo.

Gli sport elettronici sono sempre più popolari in Svizzera. Per il 27,6% delle persone interrogate da uno studio dell'Università di scienze applicate di Zurigo (Zhaw), la pratica dei videogiochi nel quadro di apposite competizioni è addirittura uno sport a tutti gli effetti.

L'inchiesta ha coinvolto 1011 abitanti tra i 16 e i 74 anni, precisa l'istituto in una nota odierna. Il 30,6% afferma di sapere cosa sia l'e-sport, ossia il dilettarsi a livello competitivo con giochi virtuali, soli o in squadra, con un computer o una consolle.

Stando a quanto si legge nel comunicato, è improbabile che tale interesse diminuisca nei prossimi anni. Circa un terzo della popolazione elvetica si descrive come appassionata, trascorre giocando davanti agli schermi 11 ore alla settimana e spende in media 1'270 franchi per l'attrezzatura.

Secondo Boris Mayencourt, presidente della Federazione svizzera di eSports, contattato dagli autori del sondaggio, si tratta di un risultato incoraggiante. Nell'ambiente è stato lanciato un dibattito per stabilire quali videogame siano in effetti da considerare sport elettronici, ha sottolineato.

La Confederazione non sembra avere dubbi in merito. In un rapporto pubblicato a marzo, l'Ufficio federale dello sport (Ufspo) constata che gli e-sport non sono paragonabili alla maggior parte delle discipline sportive canoniche. Questo perché si svolgono in uno spazio virtuale e non a contatto diretto con le altre persone o l'ambiente.

Inoltre, tenendo conto del fatto che spesso i videogiochi sono contraddistinti dalla violenza, non rispondono alle esigenze della protezione dei bambini e dei giovani, oltre a non contribuire alla promozione di attività motorie.

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