Curiosità
02.03.2019 - 00:180

Morbillo in aumento: l'Unicef lancia l'allarme

La colpa? 'Strutture sanitarie non adeguate, conflitti civili, scarsa sensibilizzazione, esitazioni sui vaccini'

I casi di morbillo a livello mondiale stanno aumentando a "livelli preoccupanti", guidati da 10 paesi in cui si registra oltre il 74% dell'aumento totale e da molti altri paesi che erano stati precedentemente dichiarati liberi da morbillo. A lanciare l'allerta è l'Unicef avvertendo che, a livello globale, 98 paesi hanno registrato più casi di morbillo nel 2018 comparati al 2017, "minando il progresso contro questa malattia ampiamente prevenibile ma potenzialmente letale".

L'Ucraina, le Filippine e il Brasile hanno visto l'aumento maggiore di casi di morbillo dal 2017 al 2018. I casi totali stimati nel 2018 sono stati 2.592. "Questo è un campanello d'allarme. Abbiamo un vaccino sicuro, efficace ed economico contro una malattia altamente contagiosa, un vaccino che ha salvato circa un milione di vite ogni anno negli ultimi due decenni - afferma Henrietta H. Fore, direttore generale Unicef -. Questi casi non sono comparsi improvvisamente e la mancanza di un'azione oggi avrà conseguenze disastrose per i bambini domani".

Strutture sanitarie non adeguate, conflitti civili, scarsa sensibilizzazione, esitazioni sui vaccini, analizza l'Unicef, hanno portato a epidemie sia in paesi sviluppati sia in quelli in via di sviluppo. Per esempio, negli Stati Uniti, il numero di casi di morbillo è aumentato di sei volte fra il 2017 e il 2018, raggiungendo quota 791. Contro tale epidemia, l'Unicef lancia dunque un appello urgente ai governi e ai genitori per fare di più per contenere la malattia, innanzitutto "comprendendo che i vaccini sono sicuri ed efficaci e che possono salvare la vita dei bambini" e "vaccinando tutti i bambini fra i 6 mesi ai 5 anni durante le epidemie".

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